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1.6 – Internet è comunicazione. Gli strumenti per interagire


Si tratta di un programma che funziona in background e che, nel momento in cui il pc si collega ad Internet, informa il server centrale della presenza on-line.
Per fare questo, alla prima utilizzazione ICQ assegna a ciascun utente un numero personale univoco (UIN) che diventa il suo identificativo in Rete.
In tal modo il server dispone in ogni momento di un quadro preciso di quali fra gli utenti di ICQ sono on-line e di qual è il loro indirizzo IP, di qual è cioè la strada per raggiungerli. Ciascun utente, a sua volta, può segnalare ad ICQ quali siano i suoi corrispondenti abituali: previa loro autorizzazione, il programma sarà in grado di indicargli in ogni momento chi fra loro è on-line e chi non lo è.
Se la persona con cui si desidera colloquiare è on-line, è possibile contattarla e avviare con lei una sessione chat in tempo reale: ICQ si occupa automaticamente di trasmettere la richiesta e – se è accettata – di gestire il chat, al quale possono partecipare anche più persone, attraverso comode finestre affiancate.
In sostanza, ICQ serve a tenere in contatto gli amici o i colleghi “di Rete”. Quando capita di essere collegati insieme, è possibile accorgersene, “chattare” senza difficoltà e compiere una serie di operazioni ulteriori come lo scambio di file. È anche possibile inviare ai corrispondenti – anche quando non sono collegati – dei messaggi assai simili a quelli di posta elettronica. Inoltre la disponibilità di uno strumento di questo tipo semplifica enormemente l’ uso di programmi di telefonia e videotelefonia in Rete.
Naturalmente, qualcuno potrebbe trovare poco desiderabile il fatto che i suoi amici o conoscenti possano accorgersi in ogni momento se sia collegato a Internet o meno, e possano inviargli una richiesta di chat.
Per garantire la privacy, tuttavia, ICQ permette di impostare vari livelli di visibilità che possono essere selezionati mediante il pulsante in basso nella finestra del programma: si va dall’ opzione “Offline/Disconnect” (l’ utente appare ai tutti i suoi corrispondenti come “scollegato” sebbene sia in effetti on-line) a quella “Do not disturb” (l’ utente appare come collegato ma non disponibile ad inteagire) a quella “Occupied” (l’ utente può ricevere solo richieste urgenti) e così via. E naturalmente è sempre possibile chiudere del tutto il programma, in modo che neanche il server della Mirabilis sappia se siamo o no in Rete.
Cosa abbia determinato la fortuna di questo strumento è presto detto.
Il primo vantaggio delle chat tradizionali è determinato dal fatto di poter avviare una comunicazione in tempo reale tra due o più utenti. Il rovescio della medaglia è che, solitamente, ci si trova con diverse persone nella stessa stanza alcune delle quali ci sono sconosciute. Ciò si traduce in una evidente difficoltà nel mantenere rapporti “riservati” con le persone che ci interessano. Questo ostacolo è brillantemente superato dai software di instant messaging che offrono l’ opportunità di costruire un personale canale comunicativo solamente con le persone desiderate.
Se non si vogliono utilizzare le chat tradizionali per puro svago, i vantaggi sono evidenti:
1)non sarà più necessario entrare in una chat pubblica a dover cercare qualcuno in particolare
2)sarà possibile interagire solamente con le persone desiderate
3)la privacy sarà quasi totale dato che nessun altro potrà leggere e “ascoltare” la nostra conversazione
4)se si trascorre diverso tempo on-line, questi strumenti saranno particolarmente utili per essere rintracciati senza i costi aggiuntivi tipici di una telefonata al cellulare
5)la possibilità di scambiare non solo testo scritto ma anche file multimediali rendono i sistemi di istant messaging un potente e versatile strumento di comunicazione
6)la semplicità d’ uso e la gratuità del prodotto ne fanno un mezzo largamente utilizzabile da chiunque

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