Elucubrato da saibal
Addì 16 Luglio 2004
1.6 – Internet è comunicazione. Gli strumenti per interagire
Prima di analizzare le caratteristiche comunicative di questo medium è bene accennare anche ad un altro strumento comunicativo direttamente derivato dalla semplice email: le mailing list.
Finora, infatti, abbiamo considerato i semplici messaggi da persona a persona. Ma di norma tutti i mail client permettono anche di inviare, in maniera assai semplice, gli equivalenti informatici delle “lettere circolari” : messaggi, cioè, con lo stesso testo e con più di un destinatario.
In genere ciò avviene inserendo nel campo del destinatario, anziché un singolo indirizzo, un elenco di indirizzi separati da virgola. Non serve invece replicare più volte il corpo del messaggio: sarà il sistema di gestione della posta elettronica che si preoccuperà di farlo.
Naturalmente le circolari andranno usate con parsimonia: è bene evitare di affollare le mailbox di conoscenti e colleghi con messaggi collettivi inutili, non richiesti, e talvolta intrusivi e fastidiosi (del resto, è proprio questo il meccanismo alla base dello “spam” di cui parleremo dopo).
Un passo ulteriore avviene con le cosiddette “liste di distribuzione postale” o, più semplicemente, mailing-list, che permettono lo scambio di comunicazioni all’ interno di un gruppo di persone.
L’ idea è semplice quanto efficace: mettere in contatto, in modo veloce e senza difficoltà, persone che abbiano in comune un interesse o un hobby. Il tutto viene concretizzato con la semplice iscrizione ad una lista esclusivamente dedicata ad un singolo argomento.
Come suggerisce il nome, una mailing list non è altro che un elenco di indirizzi di posta elettronica. Un elenco ospitato da un nodo della Rete e al quale chiunque è interessato a iscriversi alla lista può aggiungere automaticamente il proprio nome.
Proprio come una persona, una lista dispone di un indirizzo di posta elettronica, al quale vanno inviati i messaggi che vogliamo siano distribuiti agli iscritti. In sostanza, si tratta di una sorta di servizio gratuito di fotocopie e spedizione. Ogni messaggio spedito alla lista da uno qualunque degli iscritti viene automaticamente “rimbalzato” a tutti gli altri.
A occuparsi di tutte le operazioni connesse alla gestione di una lista – dall’ aggiornamento dell’ elenco degli iscritti all’ inoltro automatico dei messaggi – è un programma denominato listserver, che risiede sullo stesso computer che ospita la lista. Il listserver ha anch’ esso un proprio indirizzo di posta elettronica (diverso da quello del mittente della lista), al quale è possibile scrivere messaggi per iscriversi a una delle liste da esso gestita – o per cancellare l’ iscrizione. Questi messaggi – costituiti da normale testo – devono tuttavia avere una forma standard (comunicata solitamente in calce ad ogni messaggio della lista).
L’ elenco delle liste esistenti è sterminato e cresce al ritmo di numerose liste al giorno. Ci sono liste sul qualsia argomento: liste culinarie, liste sportive, liste su diversi hobby, liste scientifiche, liste economiche, liste politiche. Vi sono anche liste pubbliche e liste riservate (ad esempio, liste destinate a tenere in contatto fra loro i dipendenti di un’ azienda, magari sparsi per il mondo); liste che si affidano interamente e unicamente alla posta elettronica, e liste – sempre più numerose – collegate a siti Web che permettono non solo di gestire iscrizioni e cancellazioni ma anche di utilizzare una serie di strumenti aggiuntivi (condivisione di file, di immagini, di basi di dati; costruzione cooperativa di pagine di link; conservazione, consultazione e ricerca degli archivi di messaggi arretrati, e così via).
Alcune liste sono moderate, possiedono cioè un moderatore umano che decide quali messaggi far “rimbalzare” dal listserver a tutti gli iscritti, e altre no. Un moderatore è spesso necessario nel caso di liste con tematiche controverse – ad esempio politiche – per evitare che la lista sia soffocata da messaggi polemici, o addirittura (succede) pieni di insulti.
Fra le migliaia di liste disponibili su Internet, alcune sono a “forte traffico” (potete aspettarvi di ricevere anche diverse decine di messaggi al giorno), altre sono tranquille (uno o due messaggi la settimana). Si tratta veramente di un mare di informazione, che si aggiunge a quelle già reperibili sui motori di ricerca.
La posta elettronica – e gli strumenti derivati – ha avuto, fin da subito, un enorme successo. Se ci si chiede il perchè basterà analizzare il significato mediatico di questo mezzo.
Innanzitutto gioca un ruolo importante la semplicità d’ uso. Una volta appreso il funzionamento di un mail client basterà conoscere l’ indirizzo del destinatario per poter comunicare, indipendentemente dalla distanza che ci separa, senza costi aggiuntivi e, soprattutto, senza lunghi tempi di attesa. Virtualmente, comunicare tramite email significa comunicare in tempo reale.
Per comprendere ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la duttilità di questo strumento basti pensare ad una persona che voglia avere notizie di un parente lontano.
Una telefonata, superate le eventuali difficoltà di collegamento, potrebbe avere un alto costo anche per pochi minuti; una lettera tradizionale potrebbe impiegare diverso tempo prima di giungere a destinazione. L’ email supera brillantemente questi ostacoli: al solo costo di una chiamata urbana, senza attese e con la certezza quasi matematica che il contenuto della lettera non andrà smarrito, potremo entrare in contatto con chi desideriamo.
Un altro punto di forza che ha trasformato la posta elettronica in un potente mezzo di comunicazione sta nel fatto che non esistono delle rigide regole da applicare nella stesura di una email e basterà seguire alcune regole di correttezza e cortesia, che dovrebbero essere familiari a chiunque, per non avere problemi.

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