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1.6 – Internet è comunicazione. Gli strumenti per interagire


Va tenuto presente, inoltre, che non sempre il testo scritto permette di cogliere e valutare elementi quali l’ eventuale valore ironico di una frase. Non a caso, gli utenti della Rete hanno sviluppato nel tempo alcuni meccanismi per supplire alla difficoltà di comunicare reazioni emotive. Ad esempio, il tono scherzoso di un’ osservazione viene spesso segnalato esplicitamente attraverso uno “smile” – cioè una faccina sorridente ruotata di 90 gradi e realizzata usando i due punti e la parentesi chiusa, così :).
Un altro fattore da considerare è che accenni polemici o disaccordi anche lievi, che passerebbero del tutto inosservati in una corrispondenza personale, diventano assai più delicati – e possono suscitare reazioni assai più violente – una volta contenuti in messaggi pubblici. In questi casi, si rischia di iniziare uno scambio di messaggi in cui i vari interlocutori, diventati ormai contendenti, “rilanciano“ con attacchi sempre più pesanti, portando avanti vere e proprie battaglie epistolari.
Vanno evitati, quindi, i messaggi polemici e gli insulti (i cosiddetti “flame“) rivolti agli altri, cecando di esercitare il massimo di tolleranza e di spirito conciliante verso le eventuali critiche.
Il rovescio della medaglia è rappresentato dall’ enorme popolarità del mezzo che ne fa un ottimo bersaglio per chi vuole danneggiare gli utenti. I due principali mali della posta elettronica si chiamano “virus” e “spam”.
Per quanto riguarda la prima malattia, una delle più diffuse preoccupazioni è quella di poter ricevere attraverso le email un qualche insidioso virus informatico, in grado di distruggere tutti i dati conservati sul nostro disco rigido.
Un virus è un programma, spesso annidato all’ interno di un programma “portatore“ dall’ apparenza innocua, che una volta lanciato esegue azioni più o meno dannose: si va dalla comparsa di scritte sullo schermo al danneggiamento di file fino alla cancellazione di dati che renderebbero inutilizzabile il computer. Un virus, comunque, può danneggiare solo informazioni presenti sul disco rigido o su floppy e non le componenti fisiche del pc.
Anche se gli istituti di ricerca hanno catalogato alcuni virus per Macintosh e Linux, il problema riguarda soprattutto il mondo Windows e, in riferimento ai mail client, Outlook Express è sicuramente il più beragliato.
Non questa la sede adatta per affrontare il problema del perchè Outlook sia il software più colpito. C’ è da dire, però, che il programma di casa Gates, soprattutto in riferimento alle vecchie versioni, offriva bassi livelli di sicurezza che ne facevano un prodotto facilmente attaccabile.
Unendo questo fattore all’ antipatia che diverse persone nutrono – alcuni per ragioni fondate, molti semplicemente per “sentito dire” – verso il monopolio di Microsoft, si capisce il motivo per cui Outlook sia così poco amato.
Essendo un programma, un virus non può mai essere trasmesso attraverso un puro messaggio “testuale“ di posta elettronica. Un messaggio testuale è dunque sempre sicuro.
Il vero rischio è invece dato dai file che possono essere collegati al messaggio, i cosiddetti attachment, e dai messaggi in HTML.
Per difendersi dal primo tipo di virus basta in genere un po’ di attenzione: non lanciare mai senza precauzioni programmi eseguibili collegati a messaggi provenienti da persone che non si conoscono e guardate, con un qualche sospetto, anche i messaggi che sembrino provenire da conoscenti, ma che abbiano un’ apparenza strana.
Alcuni virus, infatti, “rubano” gli indirizzi contenuti nel programma di gestione della posta elettronica presente sul computer infetto e li usano per “spedire” proprie repliche ai corrispondenti dell’ ignaro proprietario, che si troverà così nello scomodo ruolo dell’ untore involontario e inconsapevole.
In aumento, invece, sono i virus “nascosti” in una e-mail che faccia uso di codice HTML. Ad aggravare il problema è il fatto che in questi casi spesso basta l’ anteprima automatica del messaggio, offerta da molti programmi di gestione della posta elettronica, per avviare il virus.
Come proteggersi in questi casi?
In generale la migliore difesa contro ogni tipo di virus, proveniente o no da Internet, è installare sul proprio computer un buon antivirus e tenerlo aggiornato.
Il secondo grosso male della posta elettronica è invece rappresentato dai messaggi pubblicitari che possono intasare una casella virtuale, esaltando le virtù di questo o quel prodotto miracoloso, pubblicizzando siti pornografici sempre e singolarmente gratuiti, casinò e lotterie on-line dalle vincite stratosferiche, o ancora proponendo vantaggiosi affari sul filo della legalità con personaggi altolocati di un qualche paese africano.
Pur non provocando danni materiali ai dati del pc, rappresentano un fastidio di cui tener conto, soprattutto se ci si accorge che un metodo universalmente efficace non esiste.
Tecnicamente questi messaggi vengono definiti “spam”, termine derivato da una famosissima “gag” dei Monty Python basata sul nome di una nota marca americana di carne in gelatina dalle assai dubbie virtù gastronomiche, distribuita massicciamente con una campagna pubblicitaria faraonica.

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