Elucubrato da saibal
Addì 16 Luglio 2004
Riassunto breve
Per analizzare i forum come medium comunicativo, invece, è necessario passare per l'evoluzione dei Newsgroup. È bene ricordare, innanzitutto, che siamo di fronte a una modalità di comunicazione asincrona, ovvero i partecipanti non sono obbligati a trovarsi contemporaneamente nello stesso luogo (virtuale o meno) per poter comunicare.
I Newsgroup sono aree di discussione pubblica che ricordano, come meccanismo di funzionamento, le bacheche di un' università: offrire a tutti gli interessati uno spazio, in genere dedicato ad un argomento specifico, in cui scrivere messaggi per ricevere risposte e scambiare opinioni.
Una comunità sorta intorno ad un forum può essere rappresentata, sfruttando modelli reali di aggregazione, in diversi modi. C' è chi preferisce paragonarla ad una città, chi ad un locale in cui andare, chi ad una casa di amici in cui ritrovarsi.
Qualunque sia la realtà di paragone scelta è ovvio che, con il tempo e con il numero di utenti sempre crescente, ci saranno delle nette distinzioni all' interno del macrogruppo.
Queste classificazioni possono essere di due tipi: una in base ad una gerarchia di potere ed una in base al normale rapporto intercomunicativo con gli altri.
Prendendo in esame la prima classificazione si può considerare un forum come una grossa città. In questa analisi è facile osservare immediatamente almeno quattro tipi ruoli diversi.
a) L' amministratore come sindaco
b) I moderatori come forze dell' ordine
c) Gli utenti normali come cittadini
d) I visitatori come turisti
Se invece analizziamo i ruoli definiti dal comportamento degli utenti potremo trovare le stesse dinamiche riscontrabili nella vita reale. Ogni membro avrà una propria personalità che lo distinguerà all' interno del gruppo; in alcuni casi il comportamento virtuale rispecchierà quello reale del soggetto mentre in altri casi potrebbe esserci un' enorme differenza tra il tipo di atteggiamento nella vita quotidiana e quello adottato sul forum.
Come nel mondo reale, anche nelle comunità esistono delle leggi che disciplinano il normale svolgimento delle attività quotidiane; si tratta per lo più di norme con valenza limitata esclusivamente al luogo a cui appartengono i regolamenti e la loro compilazione è a totale discrezione degli amministratori.
In presenza di violazioni potrebbe essere necessario applicare delle sanzioni. Le ammende più comuni possono riguardare un richiamo pubblico, una sospensione temporanea dell' account, l' esclusione definitiva dal gruppo e, in casi più gravi, anche una denuncia formale all' autorità giudiziaria a cui si forniranno tutti i dati necessari per risalire all' indentità dell' utente.
I forum, quindi, sono luoghi virtuali privati ma aperti al pubblico dove i regolamenti e le relative punizioni possono essere stabilite in base alla libera scelta di chi amministra.
Ci si domanda, allora, se le comunità telematiche siano entità in cui vige la dittatura o in cui regna la democrazia?
La risposta non è così complessa come può sembrare. Basti ricordare che lo scopo di una community è quello di crescere attraverso la partecipazione degli utenti. Ciò sta a sottolineare l' importanza di una gestione che non sia troppo restrittiva verso i membri ma che non sia neanche potenzialmente dannosa per i gestori.
In poche parole i forum possono essere gestiti in diverse maniera, seguendo tutte le sfumature di carattere politico: dalla dittatura, all' oligarghia, alla democrazia.
Porre grosse restrizioni ai membri iscritti non renderà certo piacevole la frequentazione di quel luogo virtuale; viceversa essere troppo permissivi porterà inevitabilmente a problemi di carattere gestionale.

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