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Dal trash al Monnezza - I puntata

Dal trash al “Monnezza” – I puntata


Il maggior esponente di questo genere è – senza ombra di dubbio – Maurizio Merli che, scomparso prematuramente all'età di 49 anni, ha lasciato un vuoto nel cuore dei suoi ammiratori.
Anche lo stesso Thomas Milian, successivamente reso famoso da un modello di cinema "più leggero" ma derivato da questo, è stato un personaggio di primo piano. Da non dimenticare poi Luc merenda, Pino Colizzi, Henry Silva e molti altri.
Quando si parla Maurizio Merli non si possono non citare i due più famosi registi del genere: Stelvio Massi ed Umberto Lenzi. Dalle loro menti sono usciti capolavori come "Roma a mano armata", "Napoli violenta", "Il Cinico l'infame il violento".

Il fatto che ha classificato Maurizio Merli – ingiustamente – un attore di seconda categoria è l'essere rimasto intrappolato, come spesso accade, nel proprio personaggio. È vero che ha interpretato perlopiù film polizieschi ma c'è da considerare che in quegli anni il cinema italiano richiedeva esclusivamente questi ruoli e lo stesso pubblico amava alla follia il genere.
Basti pensare che alla prima di "Napoli violenta", a Napoli in piena estate, fu necessario mettere le transenne davanti al cinema per contenere tutta la folla accorsa per assistere allo spettacolo; "Roma a mano armata", nei giorni di programmazione, incassò qualcosa come 2 miliardi delle vecchie lire. Facendo i calcoli sull'inflazione non so a quanti euro corrisponderebbe oggi… ma credo tanti.

Ciò che rende speciale queste pellicole è l'intero background di informazioni e tradizioni trasmesse allo spettatore. Un B-movies, infatti, non è un semplice film ma va visto quasi fosse un album dei ricordi, immergendosi totalmente nell'atmosfera di quegli anni, musiche comprese.
Solo in questo modo ci si accorgerà dei tanti particolari che descrivono l'Italia di un tempo: i vecchi cassonetti di ferro color argento, gli autobus verdi e i taxi gialli, le Citroen DS "squalo" e le Alfa Romeo Giulia, le pubblicità di una volta (conosciutissima l'acqua Pejo e il Punt e Mes).
Per non parlare poi delle colonne sonore: veri capolavori di jazz-funk orchestrale che vedono in Franco Micalizzi il suo maggior interprete; da non dimenticare neanche Bruno Canfora.
E se pensate che lo stesso discorso potrà essere fatto con i film di oggi, vi sbagliate; il cinema odierno tende ad essere meno "specifico" e più "universale", sicuramente meno "provinciale" e più "globale".
Ok… anche questa è una frase del cazzo ma spero riuscirete a coglierne il senso.

Concludo questo primo articolo citando due link da non perdere. Se volete farvi una cultura sul mondo cinematografico degli anni '70/'80 divoratevi Pollanetsquad.it. Se invece volete incontrare altri appassionati come voi vi consiglio Gentedirispetto.com
Nella prossima puntata analizzeremo brevemente la commedia anni '80.

Saibal "trashissimo" Forti

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Commenti totali: 1


  1. Er monnezza è un modo di dire tipicamente romano, che trascende sicuramente dal personaggio del commissario Nico Gilardi.
    Quando ancora andavo alle scuole medie, lessi sul Messaggero di Roma di un "senza dimora" che era morto di freddo alla stazione Trastevere.
    La cosa mi lasciò perplesso, e me la ricordo ancora oggi benissimo a distanza di circa 30 anni, perché io conoscevo Mario detto er monnezza, dato che a quei tempi essendo appassionato di treni, frequentavo molto la stazione Trastevere, che era vicina alla casa dove abitavo allora.

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