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"Professiona" o "Webmastella" ?

“Professiona” o “Webmastella” ?


A questo punto, giustamente e in riferimento alle mie precedenti parole ("Chi fa un sito dimostra il proprio ingegno cercando sempre soluzioni innovative, cercando di realizzare qualcosa di nuovo ed originale…"), potresti benissimo dire che la tua associazione mira ad un innalzamento della qualità generale dei siti e anche a preservare, in un certo senso, le aziende che corrono il rischio di incappare in webmaster abbastanza scarsi.

Su questo punto siamo quasi d'accordo. È vero: ho visto siti veramente penosi e da buttare…ma non è un problema nè mio nè tuo.
Riprendendo il mio esempio, se decido di farmi fare un quadro da quel pittore perchè mi costa poco è perchè l'ho scelto io…volevo risparmiare e ho accettato il compromesso: ho ottenuto quello che ho pagato. Potrebbe anche accadere che il webmastella di turno mi abbia fatto pagare quel "quadro" una cifra spropositata per la sua bravura ma stai sicuro che, anche con un attestato in mano, non è detto che la situazione migliori.

Adesso facciamo un altro passo indietro (mi sembro un gambero). Pensa alla natura della rete italiana, a come è nata e come si è sviluppata.
All'inizio sembrava il caos: nessuna regola chiara, pochi utenti online, pochissimi che sapevano l'html, la sola esistenza di fornitori di spazio storici come Geocities. Una persona qualsiasi poteva trasmettere su larga scala le proprie passioni, i propri hobby, ciò che lo interessava.
Nascevano siti brutti (parecchio) ma carichi di notizie e informazioni.
Era l'esercito dei webmastella che iniziava a proliferare e far evolvere l'internet italiana. Sappi che, nelle mie tante ore di navigazione, ho trovato molte più informazioni su siti sfigati che su pagine "professionali"… era bello vedere come chiunque potesse comunicare in modo semplice (con una pagina web) ciò che voleva… ma dobbiamo anche notare che l'unico certificato in possesso di questi webmastella era, forse, il certificato del medico per fare attività sportiva o il certificato elettorale per andare a votare.

Torniamo alla domanda fulcro: perchè "o sei IN o sei OUT?" Perchè un "professionista" è più bravo di un webmastella?

Potresti rispondere "I webmastella rubano lavoro ai professionisti". Perfetto! Analizziamo la cosa.

Ho perso il conto delle volte che, in questo editoriale, ho usato la parola che a te piace tanto. Ma, alla fine, chi sono 'sti professionisti? Chi l'ha stabilito che sono tali? Loro nascono "professionisti" o lo diventano?

A domanda rispondo: "Bhè… prima studiano, poi comprano software originale, poi si fanno la partita IVA e poi esercitano altrimenti sono OUT"
Tralasciando il discorso della partita IVA e del software originale (che affronterò dopo) vorrei sapere chi o cosa sta imponendo un regolamento che in realtà non c'è su internet.
Attenzione: non sto dicendo che la rete deve essere una giungla; non sono assolutamente un sostenitore del motto "Internet è nata libera, deve essere libera e senza regole".
Anzi credo che un regolamento sia necessario per evitare il caos più totale.
Non mi sembra però che sia stato imposto, da fonti ufficiali, un iter obbligatorio per poter "esercitare". Allora mi ridomando: come mai alcuni "professionisti" come te vogliono imbrigliare la rete?

Nella frase "Internet è libera" un fondo di verità penso ci sia: non posso certamente fare quello che voglio, come ad esempio aprire un sito per pedofili (per fortuna) senza correre il rischio di essere denunciato, ma posso costruire la mia paginetta personale su uno spazio gratuito e posso anche propormi come "webmaster" per fare un sito alla società di un mio amico. Chi me lo vieta?
Ciò che mi preme far capire è che, per me, deve esserci spazio per tutti: tu curi un'associazione nazionale? Benissimo…ti auguro di raccogliere più utenti possibili ma lascia "respirare" gli altri.
Io devo sentirmi libero di fare pagine web senza avere in mano nessun tesserino e le aziende (o i privati) devono essere libere di scegliere anche webmastella per farsi fare il sito… e se avranno in mano una schifezza peggio per loro …vedrai che successivamente si rivolgeranno ai "professionisti".

Sto quasi per finire…non ti preoccupare…

Come promesso non tralascio la situazione della partita IVA e dei software pirata.
Magicamente, in questo caso, le nostre linee di pensiero sembrano avvicinarsi (sembrano…).

Sono d'accordo sul fatto che l'uso del software pirata è contro la legge e soprattutto "abbatte" i costi per la realizzazione di un sito. Ciò che più mi preoccupa, infatti, è il fatto che aziende storiche possano fallire per colpa della pirateria… e questo sarebbe un danno per tutti.
Il problema della pirateria, però, va ben oltre le regole della tua associazione e non sarai certo tu risolvere la questione con il tuo statuto.
Fammi capire una cosa: tu sei sicuro che il "professionista" non usa assolutamente software pirata? E come lo sai? Hai una webcam installata in ogni ufficio dei tuoi associati?

Se mi scrive il pischelletto che ha FRONTPAGE pirata a me non interessa… se posso un consiglio glielo do. È lui che corre il rischio per una possibile visita della finanza… non io.
Sai, sono anche un po' sognatore e mi piace immaginare quello stesso pischelletto tutto contento che mette le scrollbar colorate sul suo sitarello. Non oso pensare cosa gli sarebbe successo se avesse incontrato qualche "professionista" dell'associazione sul newsgroup:

"Ciao ho 15 anni e vorrei…"

"Cosa? 15 anni? Innanzitutto dammi del Lei che io so' professionista… secondo dovresti saperlo come si mettono i css per le scrollbar"

"Ma io sono qui per imparare…"

"Peggio per te…io faccio parte dell'IWA"

A proposito: in base a quali requisiti una persona viene accettata nel vostro club? Visitate il suo sito? Mandate a casa una bella ragazza con un test? O basta pagare la quota di 90 euro?
E dopo essere stato accettato si diventa "magicamente" professionisti in attesa di un tesserino? Quindi finalmente posso sputare in faccia ai webmastella?

Lo stesso discorso può essere fatto per la partita IVA. Il rilascio di una fattura è obbligatorio in caso di contratto come sicuramente saprai. Sono d'accordo con te quando affermi che andrebbe regolata questa situazione anche perchè altrimenti si tratta di introiti non dichiarati.
Il discorso dell'IVA è un discorso di rispetto della legge più che un dovere morale dei "professionisti". Siamo sicuri che un "professionista" è sempre e comunque una persona corretta?
Io conosco webmastella che comunque hanno la partita IVA e rilasciano la fattura… ma non sono dei "professionisti".

Ho girato anche un po' il tuo sito, Roberto, e mi sono saltate agli occhi (azz…che male) alcune cose.

Nella pagina in cui si spiega lo scopo di IWA (http://www.iwa-italy.org/about/cosa.asp) c'è scritto:

"Fornire formazione e favorire opportunità di avanzamento professionale ai professionisti del settore web, ed operare costantemente per migliorare la loro efficacia, immagine e professionalità, nell'attrarre e soddisfare i loro clienti e datori di lavoro."
Scusa ma….non è lo stesso scopo che si prefiggono anche i siti italiani di webpublishing dove girano parecchi webmastella? Dov'è l'innovazione? Oppure si può migliorare solo se c'ho in mano 'sto cazzo di attestato?

Nella stessa pagina leggo:
"L'Associazione Internazionale dei Webmasters (IWA) è un'associazione di individui organizzata solo per il beneficio dei suoi membri. I soci dovranno avere come obiettivo il proprio continuo miglioramento, la condivisione di idee e esperienze, e lo sviluppo di contatti professionali. I soci IWA devono ispirarsi per la propria condotta professionale ai "Principi IWA di Pratica Professionale" e al "Codice di Etica" allo scopo di fornire ai propri clienti e datori di lavoro un servizio di qualità superiore. Lo sviluppo professionale è la pietra angolare dell'IWA"
Mmmm…anche qui niente di nuovo… chi frequenta comunità gratuite si prefigge lo stesso risultato. Ah già… che stupido: dalle altre parti manca il certificato del professionista!!

Nella pagina delle certificazioni (http://www.iwa-italy.org/cwp/)
"Interpretazione:
1. Ogni socio deve sempre e solo agire nell'ambito della propria occupazione.
2. La divulgazione di informazioni confidenziali ricevute durante il corso dell'impiego può essere regolata da contratti di impiego, convenzioni non da competere come parte della vendita di un affare e/o di susseguente pubblicazione di informazioni coperte in precedenza dall'obbligo del riserbo. I soci devono sempre e in ogni caso usare la massima discrezione nel divulgare a terzi informazioni coperte in precedenza dall'obbligo del riserbo.
3. Ogni socio deve rivelare eventuali doppi impieghi quando essi possano risultare in conflitto con l'impiego principale o nel caso in cui il datore di lavoro ne richieda la rivelazione."
Ecchecazzo sarai mai? Un'associazione segreta? Ma avete un linguaggio in codice per comunicare? Usate anche l'asp o il php per fare siti oppure avete un linguaggio ultramoderno solo vostro?

Leggendo questi quote aumenta in me la confusione. Ma allora io lavoro nel mondo nella gnu economi solo perchè ho avuto culo? Non potrò mai fare carriera perchè sarò snobbato a vita dai "professionisti"? E se non so una cosa a chi chiedo? Io il tesserino non ce l'ho Robè!

E tutti i webmastella segnati su webmasterfinder di Html.it? Ah già…ne vogliamo parlare? Molti di loro sono newbie e hanno sicuramente del software pirata sui loro pc. Una volta ho letto che avresti potuto denunciare Html.it perchè "potenzialmente in concorso di reato" (la frase era simile ma non ricordo le parole precise)… ma eri serio o scherzavi?

Webmasterfinder è solamente un archivio pubblico di webmastella (ma non solo)… cosa c'entriamo noi se Ciccio Formaggio ha Fireworks non originale? E se l'azienda "Pinco Pallo" vuole farsi fare un sito dallo stesso Ciccio Formaggio?
Visto che non si finisce mai di imparare, tu come fai con i tuoi associati? Bastano le regole menzionate in questa pagina http://www.iwa-italy.org/about/etica.asp oppure fai dei controlli a campione per verificare che tutti lottino "per raggiungere e esprimere quella sincerità che possa arricchire i nostri rapporti umani, mirando sempre verso l'ideale: "La Pratica della Regola d'Oro". ?

Tutti i tuoi "professionisti", quindi, non hanno alcun software pirata giusto? E se invece, nella loro cantina buia e umida, avessero ACDSee craccato? Anche tu allora potresti essere denunciato?

Robè… non chiedo tanto alla fine. Non imbrigliamo la rete… lasciamola respirare.

Saibal
un webmastella

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Commenti totali: 12

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  1. Non so chi tu sia ma sei un grande! Condivido in pieno: nella rete c'è spazio per tutti, abbasso le classificazioni

  2. … che hai perfettamente ragione, sottoscrivo anche le virgole. Spero che il diretto interessato prenda il tuo articolo in modo costruttivo… ma ne dubito… LUI non puo` abbassarsi alle critiche :P

  3. hai perfettamente ragione!
    un webmastella professionista e laureato

  4. Ho risposto alla tua email

  5. Condivido il tuo articolo!

  6. grande lore…
    la cosa veramente dannosa e' l'inverso, ovvero grandi aziende che sviluppano siti a prezzi esorbitanti, cio' penalizza molto i piccoli webmastella!!

  7. clapclapclapclapclapclap!!!

  8. Fare le classificazioni ANCHE sulla rete… non scherziamo!
    Ok, tenetevi pure i vostri certificati e continuate a lavorare con FrontPage (magari craccato). Io, un webmastella, preferisco il mio blocco note (originale)…
    Grazie dell'articolo Lorenzo.

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