Elucubrato da saibal
Addì 31 Luglio 2004
4.4 – Le emoticons
In altre parole, Scott Fahlman ha rivoluzionato il modo attuale di comunicare online semplicemente cercando un mezzo giocoso di risolvere problemi di comunicazione tra persone, quando soggette alla mediazione di una tastiera. Spesso, infatti, in questo genere di scambi, esistono concrete difficoltà nell’ esprimere con efficacia uno stato d’ animo tra due o più persone.
Con questa invenzione si poteva, adesso, non solo dare un tono particolare ad una frase, evitando possibili fraintendimenti, ma anche esprimere concetti ampi con solo una faccina. Anzi, in molti casi una emoticons valeva più di mille parole.
C’ e’ comunque chi afferma che Scott non abbia in relatà inventato nulla, in quanto egli avrebbe di fatto reinterpretato e stilizzato quell’ immagine che a quel tempo (gli anni ’70 è ’80) era assai di moda: lo smiley di Harvey R. Ball.
Harvey aveva creato lo “smile“ (una palla gialla con disegnato due occhietti, ed una bocca sorridente) nel 1963, su commissione di due aziende del mondo delle assicurazioni, per risollevare il morale dei dipendenti dopo la loro fusione (che creò la Allamerica Life Insurance Company). Il suo lavoro fu pagato 45$.
È indubbio che oggi essi siano uno strumento valido ed utile per comunicare e relazionarsi online. L’ uso che ne viene fatto è estremamente ampio in tutte le parti del mondo.
Se si riesce a capire la rivoluzione attuata con questa semplice invenzione, si capisce anche il perchè ci sia stata un evoluzione di questo strumento in concomitanza con lo sviluppo di nuovi media, più potenti e performanti. Non più semplici segni grafici ma vere e proprie piccole immagini che rappresentano ogni singolo smilies tradizionale.
Sono nate, quindi, le faccine, che possono essere animate o meno e che hanno sostituito i semplici caratteri di tastiera ma non hanno perso il loro enorme messaggio intrinseco.
Per quanto riguarda le chatroom le emoticons svolgono un ruolo fondamentale. In un ambiente in cui la comunicazione avviene in modo frenetico, avere uno strumento che possa rafforzare o chiarire il tono di un messaggio è molto importante per evitare equivoci. In quasi tutte le chat moderne, infatti, è presente un archivio con le faccine grafiche più comuni. Ad ogni immagine è associata la classica combinazione di caratteri che, però, verrà trasformata automaticamente dopo l’ invio del messaggio.
Nel caso, invece, in cui lo strumento utilizzato non supporti le emoticons grafiche basterà ricorrere all’ utilizzo dei caratteri tradizionali; il linguaggio degli smilies, infatti, può ormai essere definito universale.
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