Elucubrato da saibal
Addì 25 Luglio 2004
3.2 – I gruppi presenti all’ interno di un forum
Gli utenti normali, invece, rappresentano i cittadini della città. Il loro compito è quello di occuparsi delle faccende quotodiane: andare in giro per la comunità, discutere, scambiarsi informazioni, usufruire di tutti i vantaggi offerti dall’ appartenenza a quel determinato gruppo.
Gli utenti normali sono anche il vero motore della comunità. Alcuni di loro svolgeranno il mestiere di “saltinbanco” animando le discussioni con giochi e scherzi; altri faranno “i tecnici” partecipando esclusivamente a thread di un certo livello; altri ancora si occuperanno del mestiere di “opinionista” dando un parere su ogni argomento; una parte girerà per la città senza una meta precisa ma con la voglia di partecipare attivamente alla vita di gruppo.
In questo continuo scambio comunicativo, gli utenti non dovranno preoccuparsi di altro se non lo stare attenti a non infrangere il regolamento. E se le norme della community non sono troppo restrittive, ciò non comporterà alcuno sforzo.
I visitatori, infine, rappresentato i turisti della città. Sono persone che, per i motivi più disparati, non hanno la possibilità o la voglia di iscriversi e farsi conoscere dalla community. Amano girare per le strade visitando solo ciò che li attira: se si tratta di un forum tecnico cercheranno le risposte alle loro domande attraverso il motore di ricerca; se si tratta di un forum di politica sfoglieranno le pagine per leggere i diversi interventi come se avessero in mano un giornale e così via.
I turisti, a cui in genere non è richiesta la registrazione per poter navigare nel forum e non hanno alcuna possibilità di interazione con i membri registrati, sono utenti “invisibili” con l’ unico ruolo di pubblico non partecipante.
Se invece analizziamo i ruoli definiti dal comportamento degli utenti potremo trovare le stesse dinamiche riscontrabili nella vita reale.
Ogni membro avrà un proprio “carattere” che lo distinguerà all’ interno della comunità; in alcuni casi il comportamento virtuale rispecchierà quello reale del soggetto mentre in altri casi potrebbe esserci un’ enorme differenza tra il tipo di atteggiamento nella vita quotidiana e quello adottato sul forum.
In ogni caso, all’ interno del gruppo, ognuno avrà personali caratteristiche che costituiranno il proprio “modo d’ essere”. Sarà facile incontrare “il polemico” che non perderà occasione per litigare; ci saranno gli utenti “posati e tranquilli” che parteciperanno alle discussioni senza animarsi; le persone “gioviali e scherzose” il cui obiettivo primario è partecipare con allegria ai thread senza imbarcarsi in discorsi impegnati; gli utenti “noiosi” che riscuoteranno poco successo con i loro interventi e così via.
All’ interno di una così complessa Rete di interazioni tra caratteri diversi sarà naturale la nascita di sottogruppi in cui più persone legano tra di loro in modo più stretto. Sarà l’ occasione buona per conoscere a fondo determinati utenti rispetto ad altri; probabilmente ci si invierà messaggi in privato o si parteciperà volentieri a thread aperti da persone “amiche”; in altri casi ci si scambierà l’ indirizzo email per approfondire i rapporti; non è raro poi arrivare alla comunicazione del proprio numero di telefono o alla richiesta di un incontro reale per dare una voce o un volto all’ amico virtuale. Il fenomeno dei raduni verrà affrontato in un prossimo paragrafo.
La nascita spontanea di sottogruppi non è dannosa alla vita della comunità, anzi in molte situazioni può giovare per lo sviluppo di un affiatamento tra utenti che, di riflesso, porta vantaggi alla community stessa.
Si può creare un problema, invece, quando un sottogruppo si identifichi come un’ elite. Il sorgere di piccole comitive che si chiudano in un loro microcosmo all’ interno di un forum non può che essere dannoso per il concetto di “spirito di gruppo”.
Pensiamo al caso di un piccolo numero di “anziani” che, iscritti da diverso tempo e dopo aver visto passare decine e decine di persone, abbiano deciso, involontariamente o meno, di creare una compagnia “chiusa”. Ciò si traduce in una partecipazione attiva esclusivamente in messaggi scritti da “amici” e nel trattare superficialmente i nuovi utenti. In questa maniera non si facilita l’ integrazione all’ interno di un forum di nuove persone che tenderanno ad abbandonare un luogo dove non è possibile fare amicizia.
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