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2.9 – La Netiquette


3) Non scrivere tutto in maiuscolo
L’ utilizzo dei caratteri maiuscoli in Rete equivale ad urlare. Come nella vita reale risulta, dunque, offensivo e di disturbo.
4) Usare le emoticons
Come in tutte le forme di comunicazione che non comportano un diretto contatto visivo (o anche soltanto vocale), occorre stare molto attenti a non usare formule e/o parole dal significato ambiguo. Nel caso si usino frasi ironiche o sarcastiche è sempre bene aggiungere un emoticon, per non incorrere in incomprensioni ed evitare il flame.
5) Non intervenire subito nella discussione
E’ una regola valida soprattutto per i Newsgroup. Nessuno, in fondo, appena entrato in un salotto che lo ospita per la prima volta, si lancerebbe subito nelle discussioni che si tengono tra chi il salotto lo frequenta da tempo. La stessa regola vale online.
L’ utente che decide di entrare in un gruppo di discussione dovrà, per un certo periodo di tempo, stare a guardare, leggere i messaggi precedenti, vedere i comportamenti ai quali conformarsi. Questa procedura si chiama lurking (dall’inglese to lurk, nascondersi, sbirciare) ed è fortemente caldeggiata ad ogni novizio.
Alcuni gruppi prevedono, peraltro, una sezione “FAQ“ (acronimo di Frequently Asked Questions, risposte a domande ricorrenti) che, ad esempio, eviteranno agli ultimi arrivati di sollevare una questione già ampiamente dibattuta e risolta, cosa che potrebbe dare molto fastidio ai veterani.
6) Non inviare posta non richiesta (pratica chiamata spamming)
Come a nessuno farebbe piacere trovare, ogni mattina, la propria cassetta delle lettere colma di posta inutile, l’internauta (specie se di vecchia data) non gradisce ingiustificate invasioni di e-mail. Le violazioni di questa regola (purtroppo assai frequenti) sono considerate tra le più gravi. Sulla stessa scia dello spam si inseriscono le catene di Sant’Antonio. E’ bene non inventare catene, né promuoverle. Non sono per nulla gradite alla maggioranza degli utenti.
7) Non utilizzare i caratteri accentati, comunque non strettamente ASCII
In Rete bisogna farsi capire chiaramente e per fare ciò può essere consigliabile rinunciare a certi caratteri speciali. Il fatto si spiega agevolmente.
Ad ogni zona geografica linguisticamente omogenea viene assegnato un dato “set di caratteri“, che comprende un nucleo comune (ASCII) ed un’estensione tipica per quella lingua. Quello destinato all’Italia comprende sicuramente le lettere accentate, ma ciò non avviene per tutti i paesi. Per ovviare a questa limitazione (che, per noi, sembra limitata ai soli accenti e non ad altri caratteri particolari) si potrà ricorrere all’apostrofo.
8) Essere sintetici
Scrivere un messaggio sintetico equivale ad occupare il minimo spazio indispensabile sui canali di connessione mondiale e sui singoli server. L’ ideologia telematica si fonda sulla piena condivisione delle risorse che, appunto, devono essere fruibili da tutti, senza abusi da parte di pochi. Aspetto correlato alla sintesi è quella del quoting. Ne godrà la dimensione del messaggio, ma, sicuramente anche la sua leggibilità.
9) Non usare lo strumento dei messaggi privati senza consenso
Lo strumento del messaggio privato può essere un buon modo per sfuggire al caos della pagina pubblica e avere l’opportunità di conoscersi meglio. Se l’ interesse, però, non è condiviso da entrambi gli utenti, può diventare uno strumento di disturbo ed essere percepito come un’intrusione nella propria sfera privata.
10 ) Non fare “flooding“ di messaggi
Il flooding si riferisce ad interventi lunghi e ripetuti sulla stessa pagina. Capita che alcuni utenti, per attirare l’attenzione o, semplicemente, disturbare gli altri, inseriscano un’infinità di messaggi che creano il cosiddetto “muro“, lasciando poca scelta agli altri.

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