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Logorrea mediatica


Ci sono dei periodi dell'anno in cui non si fa che parlare di alcuni eventi televisivi. Due o tre programmi al massimo riescono a monopolizzare, in modo totalitario e prepotente, i commenti di tutti: addetti ai lavori, critici, pubblico, animali.

Una volta, ai bei tempi della tv "really trash" (un trash spontaneo e non programmato), c'erano trasmissioni come Domenica In.., Fantastico 1,2,3…n, i quizzoni e i mega premi di SuperFlash, i fagioli della sora Lella Carrà, Indietro tutta

Oggi, invece, si sente dire spesso che la televisione moderna è noiosa, che non offre nulla di nuovo, che sempre le solite cose e bla bla bla… ma poi – chi più, chi meno – siamo tutti ansiosi di vedere, succhiare informazioni, leggere commenti e gossip su ciò che avevamo denigrato fino a pochi secondi prima. Si sputa nel piatto in cui si mangia, senza dubbio.

Potrei citare "Bisturi", potrei citare "La Talpa", potrei citare altri 3 o 4 tormentoni che fanno parlare l'Italia intera ma è inutile negarlo: a Marzo di ogni stagione televisiva, da qualche anno a questa parte, sono loro a farla da padroni… anzi da dittatori: Il Festival di Sanremo e Il Grande Fratello.

Per qualche settimana – peggio della cinese, dell'asiatica e della filippina (che ancora non esiste ma di certo arriverà) – è impossibile sfuggire a queste epidemia di logorrèa mediatica: ognuno sente l'impellente bisogno di dire la sua, in qualsiasi momento. E questa volta, statene certi, l'Imodium non serve.

Allora succede che tutte le persone sono più simili tra loro: spariscono le barriere linguistiche, la scala sociale conta ora un solo gradino, affanculo i comizi leghisti, scompaiono le differenze tra i ceti. Finalmente la nazione italiana si ritrova unita e compatta, come solo seppe fare ai tempi del fu Mazzini e del Risorgimento.
"Un solo paese, un solo popolo!!" griderebbe contento Giuseppe Garibaldi se fosse vivo… ma siamo sicuri che Piero ed Alberto Angela si stanno già dando da fare per una prossima puntata di Quark.

Succede che lo stimato avvocato, vestito elegante e con un 110 cum laude, si metta a raccontare – ad un collega magistrato – quanto sia stato avvincente il siparietto lesbo tra due recluse della casa; la massaia di Salerno, invece, ha già le idee chiare su chi vincerà il Festival; il macellaio di Cuneo, tra un chilo di macinato e sei etti di frattaglie, racconta alla cliente che pure lui aveva la residenza vicino a Montecarlo, Ventimiglia per la precisione; lo studente in ingegneria, invece, è amico del fratello del cugino del Piotta e lo racconta elettrizzato a tutti; per non parlare dell'insegnante di italiano di Benevento che, orgogliosa di avere un compaesano nella casa, dà lezioni di dialetto ai propri alunni… tanto per non perdere la tradizione.

A questo perverso gioco delle parti – oltre ai giornali, ai rotocalchi, ai sevizi tivvù – non sfugge, ovviamente, il mondo della rete. Qualunque sia il sito cliccato ci sarà sempre un link, un banner, una news, un post che rimandi ad uno o all'altro… nella peggiore delle ipotesi a tutti e due. Non si scappa!

La blogosfera, ovvero il mondo fatato dei blog, non può che gioire. Se era venuta a mancare (o non c'era mai stata) l'ispirazione, se ci si era stancati di scrivere della propria monotona vita, se bastava una mano per contare il numero massimo di visitatori giornalieri, adesso si cambia registro, eccome!

Blog che erano morti e sepolti da tempo sono stati rigenerati a nuova vita come le cartucce per stampanti; blog che già godevano di fama e stima vedono incrementare enormemente le loro visite.
Tutto verte, ovviamente, su questi due temi. Ci si trova di fronte ad turbinìo di articoli, post, link ad altri blog che rimandano ad altri blog che rimandano al blog di partenza, commenti ripetuti all'infinito, opinioni scambiate come le figurine, descrizioni minuziose dei fatti che manco un medico legale sarebbe capace.

E alè! Tutto il mondo (virtuale) è paese: ovunque ti giri – anche dietro lo schermo – ci sarà sempre qualcosa che ti ricorderà la Simona Ventura o la Barbara D'Urso… fattene una ragione: Patrick e Tony Renis sono i tuoi migliori amici.

Se hai un blog, nel mese di Marzo di ogni anno, non puoi non parlare dei due eventi mediatici dell'anno. Parlane bene, parlane male ma parlane!
Succede che la Selvaggia Lucarelli, che tanti criticano ma che tanti invidiano (quanto meno per le tette), abbia la sua postazione direttamente sotto una delle poltroncine dell'Ariston; succede che Macchianera abbia incentrato la sua produzione giornaliera sul Festival, tanto che cambierà presto nome di dominio: macchia-renis.net o macchia-neris.net, scegliete voi; succede che Zoro mi abbia fregato l'idea del titolo proprio mentre scrivevo e ora sarò costretto ad inventarmi qualcos'altro (fortuna che me ne sono accorto ); succede che sestaserasonoqui interverrà direttamente in un blog creato appositamente: sanremo.splinder.it; succede che ciccsoft faccia pure lui la sua parte; succede pure che altre decine di blog parlino di Patrick, di Ascanio e compagnia bella…

Tutti i siti linkati sono "di un certo livello", fanno parte della blogosfera dei UIPS (hanno più visite di altri); non li visito abitualmente ma li ho potuti conoscere attraverso la lettura quotidiana di un altro blog che si è fatto strada nella "vip area" : Daveblog… scontato l'invito a leggerlo… meglio di Novella2000

È d'obbligo, a questo punto, scrivere qualcosa su Sanremo e Grande Fratello… voglio dire: sarò anche brutto ma non sono mica tanto diverso dagli altri. L'epidemia ha contagiato anche me. Da tutte le informazioni che ho letto in queste settimane ho capito quanto segue:

Cioè, in pratica funziona così. C'è Tony Renis che una volta faceva il cantante e adesso è il direttore artistico del Festival. Quindi, pensando a lui, non ci si domanda più "Quando, quando" ma "Perchè? Perchè?". Il perchè di quella scenografia non lo so ma so che gli "Aventura" non sono i parenti lontani della Ventura. Bella con quei vestitini, quasi meglio della Barbara che si è macchiata di un delitto infame: uccidere Teddy Bear non è stato mica carino. Carino? Ascanio sarà anche un ragazzo piacente ma non ha certo dei modi principeschi come l'Alberto di Monaco. Proprio lì ha la residenza Patrick, quello biondino con la frangetta e i capelli stirati. È vero! Dicono che Marco Masini si è fatto la piastra ma con quel look non era bellissimo. "Era bellissimo"… come la canzone di DJ Francesco, il figlio di quello dei Pooh, quanti ricordi! Certo che però non ci stanno più i gruppi di una volta: I Dik Dik, I Formula3, I Ricchi e Poveri. Saranno ospiti nella casa e supporteranno i ragazzi. Giusto! Quest'anno si lamentano che ci sono solo due ragazze tra i concorrenti; se è per questo, su 22 partecipanti, i cantanti veri sono, forse, solo 4. Uff… questa edizione del Grande Fratello è un po' scaduta rispetto alle altre, c'è stata poca innovazione, sa di vecchio. Quel Domenico lì, a 44 anni, è proprio ridicolo in mezzo ai giovani. Ormai non c'è più questa distinzione, la categoria è unica anche per i meno famosi. In effetti se non fosse stato per quel programma, Adriano Pappalardo sarebbe rimasto una meteora. E se non ricordo male Gene Gnocchi, una volta, stava a Mediaset. Ma hanno detto che Berlusconi non andrà da Vespa. Perchè? Facile! Perchè Sanremo è Sanremo…

Saibal "lo sai che i papaveri son alti alti alti" Forti

p.s.
Mi sembra ovvio che, questa sera, ad uscire dalla casa del Grande Fratello, sarà proprio il caro e vecchio Anzianotti.

Ci prendo GUSTO


È ormai assodato che la trasmissione "GUSTO", rotocalco alimentare all'interno del TG5 delle 13.00, sia entrata di diritto tra i mostri sacri della storia televisiva.

Il caro e vecchio Lauciani si è ritagliato uno spazio nella Hall of Fame dei personaggi che contano!

Espressioni come:

– ampio ventaglio di sapori…

– confettura di prugna, vaniglia ecc…

– un goudron di grafite e cuoio

sono ormai patrimonio comune.

Capita sempre più spesso, in questo periodo, che la massaia di Catania chieda, al proprio macellaio di fiducia, due chili di pollo con retrogusto di frassino e ciliegio.

Oppure non è raro vedere la casalinga di Bergamo che, recandosi al mercato, cerchi i pomodori Pachino… quelli con un ampio ventaglio di sapori che spaziano dal ribes alla corteccia africana.

Ma non finisce qui!

Lauciani ha saputo anche fare di meglio. Come dimenticare frasi tipo:

– "Al gusto è pieno, travolgente, intenso, inebriante, e dona sapori di fieno, confettura di albicocca e legno…"

– "… sprigiona sentori di iodio, di caprifoglio, di corteccia africana, di muschio, di sandalo…"

– "… un retrogusto muscolare e forte…"

In pratica voi pensate di bere un semplice bicchiere di vino ma in realtà state ciucciando l'estratto di un tavolo di compensato; oppure non vi siete accorti che il sauvignon che vi hanno portato, pagato quanto un mutuo, altro non è che il succo spremuto da alcune tavole di sughero impregnate con del muschio; per non parlare dei vini "forti e muscolari"… sono trattati con anabolizzanti e steroidi!

Per chi volesse farsi una cultura in materia, consiglio questo sito:

clicca e assapora

Quello che non sapevo è che il buon Lauciani sta facendo scuola! Il suo stile è ormai ripreso da altre aziende, in tutti i settori.

Proprio l'altro giorno ho comprato l'ultimo deodorante uscito della Neutro Roberts, "Noir Uomo"… veramente un buon prodotto.

Guardando l'etichetta sul retro della bomboletta si può leggere (testuali parole):

"profumazione maschile, piacevolmente fresca e legnosa, caratterizzata da un insieme di note agrumate, avvolte dalle note calde di legni rari e preziosi"

Ma io volevo solo un deodorante da mettere sotto le ascelle… non una credenza Luigi XIV!

NB
Si ringrazia il moderatore jonnym78 per aver raccolto alcune delle frasi più emblematiche.

Saibal "muscolare e forte" Forti

Tra sacro e profano


Una volta, quando i software per le statistiche iniziarono ad andare di moda anche sui piccoli siti, c'è che si vantava di aver ricevuto delle visite dal Vaticano.
Qualcuno pensava veramente che il Papa, tra una benedizione ed una solenne messa in San Pietro, si dilettasse a navigare per la rete… stando ben attento, ovviamente, a non incappare in qualche pagina di "Penis Enlargement" o "Interraccial Gang Bang".

Oggi sappiamo tutti che lo Stato Pontificio ha molti computer connessi ad Internet ed è abbastanza facile trovare, tra i propri referrer, qualche IP ecclesiastico.

Lorenzone.it, che già da tempo può esibire – con orgoglio – diverse visite del Santo Padre e ben una, dico una, email inviata da un prete (un vero prete!! ), ha fatto un altro passo avanti.

Il sacro si mischia con il profano; la fede si contrappone al blasfemo; il bene contro il male; Don Mazzi sfida Rocco Siffredi.

Controllate le statistiche del vostro sito… voi potete vantarvi di essere finiti sul sito di una parrocchia?

Clicca e abbi fede

Grazie all'enorme coraggio di uno spavaldo amministratore, il banner ufficiale di Lorenzone.it è stato inserito spontaneamente sul circuito del forum… e le (forse giuste) critiche sono state prontamente ribattute dall'admin stesso… un eroe!

Il mio sogno non è più quello di andare al Maurizio Costanzo Sciò come opinionista… non mi basta ormai, è troppo poco. Da oggi farò di tutto per tentare di far visitare il mio sito al Papa in persona… al massimo mi accontento del Cardinal Ruini.

Saibal "abbi fede" Forti

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Il mio nome è Bond, James Bond


Ehhh bhè… non c'è che dire: nel cinema e nello spettacolo anche il nome svolge la sua parte, mica no.
Voglio dire: ogni personaggio dovrebbe avere un nome adeguato alla personalità o al ruolo ricoperto.

Sarebbe alquanto triste sentire l' agente segreto più famoso del mondo recitare una delle sue migliori battute in questo modo:

"Il mio nome è Legame, Giacomo Legame…"

Allo stesso modo, film come "Top Gun" o "Mission: Impossible" forse non avrebbero avuto la stessa fortuna se ad interpretarli, anzichè un famoso Tom Cruise, fosse stato un anonimo Tommaso Crociera.

Di esempi così ce ne sono a bizzeffe. Pensiamo ad attori come Robert Redford, Hugh Grant, Michael J. Fox, Jodie Foster, Sharon Stone e molti altri.

Il grande "Spy Game" verrebbe interpretato da un improbabile Roberto Fordrossa.
"Quattro Matrimoni e un funerale"… con Ugo Concessione!
E la saga di "Ritorno al futuro" chi la interpreta? Ma il grande Michele G. Volpe.
"Il silenzio degli Innocenti" vedrebbe una bravissima Giada Adottivo.
E "Basic instinct"? Come non ricordare la sensualissima Saronna Pietra!

Ecco, quindi, l'importanza di un nome che supporti l'immagine e lo spessore dell'attore.

In italia invece, come spesso accade, abbiamo il caso contrario. Personaggi dello spettacolo che, dopo aver scelto un nome d'arte adattissimo al proprio ruolo, preferiscono tornare indietro.
Basti pensare al povero "Pupo" che, una volta sceso dalla vetta raggiunta grazie a "Su di noi" (1980), ha preferito tornare ad essere "Enzo Ghinazzi"… e da quel momento le vendite dei suoi dischi, da basse che erano, sono crollate definitivamente… le analogie col crack Parmalat sono impressionanti!

Anche volendolo, non riuscirei mai ad andare in un negozio e chiedere:

"Scusi, ha mica l'ultimo disco di Enzo Ghinazzi??"

A onor del vero c'è da dire che, in questo caso, non è che ci fosse molta scelta. Anche "Pupo" non era certo un nome da portare con gioia. Magari andava bene per quando aveva 20 anni ed era all'inizio della sua carriera… ma dopo i 50 – con moglie, figli, suocera e cane al seguito – si sarà anche rotto i coglioni di farsi chiamare così.

Chi invece dovrebbe cambiare nome e non lo fa è il solito e buon Paolo Meneguzzi… vi rimando a questo articolo perchè ho già detto abbastanza su di lui.

Bene! Stabilita l'importanza del nome d'arte, passiamo ai fatti.
Supponiate di voler intraprendere la carriera di attore internazionale.
Attenzione! Non intendo il solito attore ingaggiato dalle grosse case produttrici americane; non sto parlando di recitare con i soliti Robert DeNiro, Al Pacino o Dustin Hoffman; parlo di qualcosa di maggior importanza, qualcosa che rimanga effettivamente nella storia…

Bravi! Parliamo di porno!

Se anche voi avete intenzione di darci dentro bisogna innanzitutto pensare a come presentarsi ai registi.
Se domani ho un provino non posso mica presentarmi così:

"Salve, sono Lorenzo Forti…"

… soprattutto se ho solo 11,5 centimetri di supporto.
Bisogna pensare a qualcosa di più scenico, più d'impatto, qualcosa che colpisca il pubblico quando usciranno le locandine… e così anche i nostri 11,5 cm passeranno inosservati.

Se vi manca la fantasia, Lorenzone.it può esservi d'aiuto.

Clicca e porna

Il mio nome l'ho già trovato… da oggi potete anche chiamarmi Vic Longfella… un nome, una garanzia!

Rocco (Siffredi ndr) sto arrivando! Trema!!!

NB: il link a questo sito è stato scippato dal forum OT di Html.it. Si ringrazia l'utente Fool che, per non avere un cazzo da fare tutto il giorno, passa il tempo a cercare queste stronzate

Saibal "Vado, vengo e torno" Forti

Sempre più UIPS, sempre più fama!


Ormai non mi resta che allenarmi con gli autografi.

Come già detto in passato, da questo sito a Novella 2000 e poi, finalmente, al Maurizio Costanzo Sciò ormai è un attimo… è solo questione di tempo.

Prima di continuare facciamo un po' d'ordine:

1) Ho scritto, tempo fa, un articolo trash su Kiss Me Licia

2) L'articolo sembra aver avuto un discreto successo, tant'è che anche uno dei protagonisti mi ha scritto (vabbè che non voleva complimentarsi ma voleva farmi un culo così… resta il fatto che mi ha scritto )

3) Ho realizzato il sito ad un vero UIP del mondo dello spettacolo: Pasquale Africano… mica pizza e fichi!

4) Ho scritto un articolo trash su Massimo Marino e sono andato a finire sul suo sito

Ieri sera il tassello finale: mi ha scritto Vicè…

Voi, a questo punto, vi starete chiedendo:
"Bravo! Chicazz'è Vicè???"

Leggete la storia su Massimo Marino, soprattutto se non siete di Roma, e capirete.

Il buon Vicè mi fa i complimenti per l'articolo (meno male che anche lui non vuole stritolarmi per le palle ) e mi dice di essersi divertito molto a leggerlo.
Mi dice anche che, al più presto, chiamerà Marino l'alpino per fargli sapere tutto… speriamo solo di non finire a Rebibbia anzichè al Maurizio Costanzo.

Mitica la chiusura dell'email. Si conclude con un fantastico: "bella fratè Affrappè!!!!"

Sta troppo fuori!

Saibal "autografo con o senza dedica?" Forti

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