Vai a: [ Contenuti ] [ Categorie ] [ Cerca ]

Appunti di viaggio

Appunti di viaggio


Per concludere in bellezza la mia estate 2003 ho deciso di concedermi una piccola vacanza per andare a trovare un'amica sulla costa romagnola. In cuor mio speravo che, nella terra della piadina e degli stabilimenti balneari ad incastro, almeno una gnocca disposta a darmela ci fosse… voglio dire: se non riesco a rimorchiare a Roma provo in trasferta… magari fuori casa faccio goal!
Adesso sono qui a scrivere… a voi le conclusioni. Lo ammetto… era un incontro duro da vincere.

Ciò che più mi emozionava del viaggio era che, per la prima volta, l'avrei fatto insieme a Carlotta… la mia cara moto un po' santa, un po' mignotta.
Avremmo tagliato l'Italia centrale per coprire i 400 Km che ci separavano dalla meta e, come da previsione, il tragitto di andata è stato qualcosa che sicuramente resterà nella memoria di tutti e due.

La missione non era certo una passeggiata di salute; le insidie potevano essere tante e bisognava pianificare le cose per bene.
Già all'inizio si presentò una scelta molto ardua che richiedeva ponderazione: quanti preservativi mi porto? No… cioè… volevo dire: autostrada o strada statale?

Entrambe le soluzioni avevano pro e contro. Ad esempio – in autostrada – guidare è più rilassante, l'asfalto tiene bene, non si richia di sbagliare percorso. Viceversa ci si può annoiare ad andare sempre dritti, i casellanti sono di poche parole e, dettaglio non da poco, avrei dovuto allungare di 100 Km.
Con le statali, invece, avrei dovuto fare meno strada, il paesaggio sarebbe stato sicuramente più godurioso e, con un occhio sempre alle braccine corte, non dovevo neanche pagare i pedaggi. Come contro avevo il fatto che avrei potuto incontrare un bel po' di traffico oppure sbagliare facilmente direzione o magari incontrare una donna con la macchina in panne con cui, dopo averla soccorsa, iniziare una felice storia d'amore per costruire una famiglia e avere tre bei figli maschi alti, biondi e con gli occhi azzurri…

Alla fine ho adottato una metodo scientifico per arrivare ad una decisione: il lancio della monetina.
Croce! Si va per statali!

La partenza era fissata per il 19 Agosto (ovviamente la notte era stata passata in bianco a smanettare sul pc).
Mi raccomando: il sonno è fondamentale quando si viaggia. Io ero fresco come un cactus del deserto…

Alle 07.05 locali, in una serena giornata di fine estate, tutto era pronto….o quasi. Carlotta era stata preparata minuziosamente per affrontare il lungo viaggio: borsa da serbatoio, borsa posteriore improvvisata, scarpe legate per i lacci agli elastici verdi (nella sacca non c'entravano )… in pratica mi mancava solo di caricare qualche profugo e la Finanza mi avrebbe sicuramente scambiato per uno scafista che trasportava clandestini.

In queste due foto potete vedere come non imbracare assolutamente la moto… a meno che non vogliate sfidare tutte le leggi dell'aerodinamica ovviamente.

viaggio_ago03_13.jpg

viaggio_ago03_9.jpg

Ultimi controlli di routine: la benzina c'è, le gomme e il manubrio pure, la sella anche… Bene! Ho appurato che non mi hanno inculato la moto!
Prima di ogni viaggio è d'obbligo ricordare il vangelo sencondo San Nico Cereghini. Mi inginocchio in solenne silenzio e recito:

1) casco bel allacciato in testa (allacciato sul culo dicono che non va bene)
2) luci accese anche di giorno
3) e prudenza… sempre!
4) sana grattata di palle (opzionale)

Via! Si parte verso nuove e mirabolanti avventure!

Come è facile intuire dalle foto precedenti la mia imbracatura non ha avuto molto successo… giusto il tempo di uscire dal cancello, percorrere 26,5 metri e ci mancava poco che sparpagliassi le mutande per tutta la via.
Ero partito da neanche 10 secondi ed ero già fermo per una sosta di servizio… fenomeno!

Dopo circa mezz'ora passata ad osservare i vari appigli della moto arriva il lampo di genio… neanche MacGyver sarebbe riuscito a fare tanto. Ho escogitato un fissaggio talmente forte che avrebbe retto anche a 230 Km/h (e infatti ha retto )

In questa foto si può notare l'avanzata tecnica utilizzata (bastava incrociare gli elastici sul maniglione)

viaggio_ago03_10.jpg

Finalmente, dopo una partenza non proprio brillante, raggiungo il breve tratto autostradale che mi avrebbe condotto all'imbocco della strada provinciale.
Come ogni motociclista sa (anche il più sprovveduto – quello che magari gira tutto l'anno con uno sputerone) sono poche ma basilari le regole da seguire quando si viaggia:

1) portare sempre una tuta antipioggia
2) portare sempre un abbigliamento abbastanza pesante
3) portare sempre un kit anti foratura

Ovviamente, non avendo spazio neanche per un altro preservativo, non mi sono portato neanche la cerata… voglio dire: è estate, siamo ad Agosto, sono 3 mesi che al centro non piove, fa talmente caldo che l'animale da compagnia più diffuso in Italia è diventato il cammello.. perchè dovrebbe essere brutto tempo? La mia magliettina a maniche corte e la giacca jeans saranno più che sufficienti.

Giusto il tempo di fare qualche chilometro di autrostrada e un bel lampo si manifesta in lontananza.

"Ma non piove" – mi ripetevo – "non può piovere… è estate, siamo ad Agosto, e bla bla bla…."

Un altro lampo.

"No… non può piovere. Sarà sicuramente un temporale lontano."

Cade qualche goccia.

"'sti cazzo di uccelli! Sempre a fare i loro bisogni."

Quando inizia a venire giù un acquazzone della Madonna inizio a convincermi che, forse, sta piovendo.

Per fortuna, ai tempi della scuola, non ero bravo nè in matematica nè in storia ma stavo sempre attento nell'ora di religione… lo sapevo che facevo bene così!
Questo mi ha permesso di ricordare tutti i nomi dei santi del calendario a memoria… in una serie infinita di imprecazioni, ho iniziato dal 1° Gennaio per continuare verso la fine dell'anno. Stavo quasi per fermarmi sotto ad un ponte quando, arrivato circa a metà Maggio, l'acqua ha smesso di cadere. Che San Maurilio si sia offeso e mi abbia ascoltato?

Tags:

Pagina: [1] 2

link sponsorizzati

Consiglialo su Facebook

Scrivi un commento

Commenti totali: 1


  1. Evviva lo spirito motard!

    Col TT 660 ti divertivi di più che con l'Hornettona… anche se saresti arrivato a Settembre

    Un premio all'inventiva nel fissare i bagagli!

Lascia un Commento

Iscriviti alle discussione senza commentare

Torna: [ Inizio ] [ Contenuti ] [ Categorie ] [ Cerca ]

Pagina renderizzata in soli 0,169 secondi dopo aver eseguito ben 59 query. Wordpress... prestazioni da urlo!