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Wordpress Saibal Edition: filosofia di un'ottimizzazione

Wordpress Saibal Edition: filosofia di un’ottimizzazione


Lorenzone.it, versione 6.0, è finalmente finito. Il lavoro è stato lungo ed ha riguardato soprattutto la personalizzazione di Wordpress.

Il prototipo in esercizio è stata modificato in alcune sezioni del core, molto nei plugin. Se questo, da una parte, ha permesso di andare incontro alle mie esigenze, dall’altra ha reso di fatto “unica” questa release, perdendo la possibilità di eseguire update automatici dei plugin.

E’ uno svantaggio? E’ un vantaggio? Dipende da quello che volete ottenere da questa piattaforma.

Per quel che mi riguarda presto attenzione non solo a ciò che scrivo ma anche all’ottimizzazione del codice e molte altre cose che un utente medio solitamente non considera, soprattutto perchè richiede un lavoro extra non di poco conto.

Una delle maggiori critiche che muovo ai responsabili di Wordpress è il non aver mai creato una valida struttura di controllo sul codice di terze parti. So bene che questo possa essere un compito molto dispendioso sia in termini economici che di tempo ma l’aver lasciato piena libertà a tutti gli sviluppatori (anche improvvisati) ha portato alla creazione di un enorme repository di plugin, molti dei quali sviluppati male, senza logica, non ottimizzati o comunque disomogenei tra loro per comportamento e funzionalità.

E’ il mondo dell’opensource dirà qualcuno. No, è semplice approssimazione dico io. Opensource non significa che non si possa pretendere il rispetto delle regole solo perchè le persone partecipano (in molti casi) gratuitamente allo sviluppo della piattaforma.

Attenzione! Non sto assolutamente chiedendo di formare un’elite di programmatori per i plugin di Wordpress. Diamo a tutti la possibilità di partecipare, è nel mio carattere, ma prestiamo maggior attenzione a quello che viene incluso nel repository centrale.

Ad onor del vero le linee guida ci sarebbero anche ma sono di carattere troppo generalista e comunque non c’è nessun controllo successivo: ognuno è libero di non seguirle e programmare come vuole.

Il caso emblematico è la disinstallazione dei plugin: alcuni, giustamente aggiungo io, rimuovono le variabili che eventualmente hanno inserito nella tabella option (oppure in altri punti); la maggior parte dei moduli, invece, lascia dati inutili nel database.

Provare diversi plugin, magari per capire se fanno al caso nostro, significa ritrovarsi decine di opzioni inutili sparse per il db e, nel peggiore dei casi, tabelle vere e proprie che nessuno leverà mai.
Basterebbe richiedere, come requisito fondamentale, la possibilità di scelta per l’utente che deciderebbe in prima persona se rimuovere o meno i dati di configurazione del modulo.

Per queste ragioni avrei suddiviso l’archivio ufficiale in due branche: certified e beta.

Tutti i nuovi plugin verrebbero messi nel secondo ramo in attesa di essere installati e testati dagli utenti che certificherebbeo o meno il rispetto delle linee guida fondamentali e quindi il passaggio nella sezione “certified”.

A tal proposito prendiamo in considerazione la modalità attuale con cui i plugin si integrano nell’amministrazione.

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