Elucubrato da saibal
Addì 17 Maggio 2004
Giuliano Urbani: l’Internet vincerà lo scudetto
Come da copione, il gioco è finito in breve tempo.
Al grido di "la palla è mia e le regole le decido io", il Ministro Urbani ha fatto gentilmente sapere che l'ormai famosa legge 106 è inattuabile.
Fonte: clicca e godi
Ma va? Chi l'avrebbe mai detto…
Anche questa volta il popolo della Rete è riuscito a scamparla. Sebbene il decreto sul file sharing avesse il suo perchè e si appoggiasse su basi decisamente solide e nobili (tutelare il diritto d'autore), la prima stesura sembrava molto male strutturata.
Prima – parziale – marcia indietro del Ministro.
Nel caso della norma 106, invece, ci si è trovati di fronte ad una legge inutile, senza senso, inattuabile… in pratica: una classica legge italiana .
Seconda – parziale – marcia indietro del Ministro.
Molti utenti – obiettivamente in modo precipitoso – si sono fatti prendere dal panico (ecco cosa succede a precorrere i tempi); altri se ne sono fregati altamente; alcuni, come me, ci hanno scherzato sopra – clicca e godi – ben sapendo che un decreto del genere non sarebbe mai passato neanche se fossimo stati a Paperopoli.
Ma non disperate. Il Ministero del signor Giuliano Urbani, per bocca dell'ufficio stampa, ci ha regalato l'ennesima chicca… roba da leccarsi le vertebre cervicali.
Volendo fare lo sborone, e volendo dimostrare che Urbani sa benissimo che è l'Inter ad essere arrivata quarta in campionato, ha rilasciato la seguente – sensazionale – dichiarazione:
"[..] La Direzione dei beni librari" – spiegano ancora al ministero – "insedierà una commissione di esperti, della quale faranno parte anche conoscitori di internet, che entro sei mesi dovrà stendere un regolamento attuativo che spiegherà le modalità di applicazione della normativa ai documenti trasmessi per via telematica".
Scoop!!!
Al Ministero dei Beni Culturali hanno pensato che, per fare una legge su Internet, ci voglia qualcuno che conosca Internet!!
Geniale! Ma perchè nessuno l'ha suggerito prima?
È proprio vero: per fare il Ministro ci vogliono idee come questa… mica pizza e fichi.
A questo punto posso aggiornare, aggiungendo il punto E, il piccolo vademecum che avevo stilato per il Ministro Urbani:
A) L'Internet non è una squadra di calcio che non riesce a vincere lo scudetto dal 1989.
B) Per accedere ad Internet c'è bisogno di una connessione.
C) Il computer, o qualsiasi altro mezzo utilizzato per connettersi, deve essere acceso per navigare.
D) Dopo essersi connessi, è necessario fare un giro: Internet, infatti, è un mondo molto vasto. È più grande anche della residenza di Arcore del Presidente Berlusconi.
E) Per fare una legge su Internet c'è bisogno di qualcuno che conosca Internet.
Credo che, se andremo avanti di questo passo, riusciremo ad avere una regolamentazione della Rete in breve tempo: 10/12 anni al massimo.
Tra leggi e marce indietro sembra di giocare a "1,2,3… Stella!"
Saibal "per dipingere una parete grande non ci vuole un pennello grande ma un grande pennello" Forti
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ma non è che sarai diventato comunista?
azzo c'entra?