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Il paradosso del vigile poco vigile...

Il paradosso del vigile poco vigile…


L'ennesimo ingorgo per le vie di Roma mi ha offerto gli indizi decisivi per avvalorare una mia personalissima teoria:
I vigili urbani creano gli ingorghi

Immaginate una classica rotatoria che, nell'ora di punta, si intasa regolarmente. A questo fatto aggiungete anche che, per rimediare alla situazione, in quella stessa piazza ci sia sempre una pattuglia di vigili urbani con il compito di dirigere il traffico.

Se non andassimo a fondo nella questione si potrebbe dire che, senza la presenza dei valorosi "pizzardoni" (o "ghisa" se preferite), l'ingorgo sarebbe ancora più grosso…

E invece no!!!
È capitato che, sempre nello stesso punto e sempre all'ora di punta, i vigili urbani – stranamente – non ci fossero… e neanche il solito ingorgo.

Fatta questa breve premessa passiamo all'esplicazione della teoria che ho definito come "Il paradosso del vigile poco vigile (e alquanto dormiente)"

Anche se potrebbe sembrare il titolo di un film con Lino Banfi e Alvaro Vitali, la cosa è molto seria… c'è tutto uno studio dietro, mica pizza e fichi.
Utilizzando l'approccio freudiano e rifacendomi al paradigma reichiano, ho trascorso gli ultimi 3 anni della mia vita ad osservare il comportamento del vigile urbano medio e – ad oggi – posso ritenermi, con orgoglio, il maggior esperto italiano sull'argomento.

Ergo, a seguito dei miei intensi studi, vado ad enunciare i punti salienti della teoria del paradosso:

A) Il vigile urbano medio è un animale socievole, che vive in branco ed ama stare all'aperto incurante del clima che può essere più o meno avverso. Possiede, innata, una spiccata dote altruistica che lo porta al sacrificio, spesso a discapito della propria salute.
Ogni esemplare ha una personalità caratterizzata da una forte componente masochistica che lo spinge ogni giorno a compiere il proprio dovere, incurante dei benevoli consigli urlati a gran voce da parte dei suoi simili: "s#@**#o vai a lavorare la terra", "testa di c#@@o cerca di scopare di più", "vai a controllare le cosce di tua moglie che c'è più traffico", etcect.
In questo aspetto è molto simile all'animale-arbitro… ed effettivamente si pensa possano discendere entrambi dalla stessa famiglia/ceppo. A questo proposito c'è da aggiungere che, sebbene spesso si senta il contrario, l'animale-vigile non è provvisto di corna.

B) Il vigile urbano medio ama segnare il territorio al suo passaggio. Alcune volte lo fa in modo educato sibilando allegramente con il fischietto in dotazione; spesso, invece, preferisce lasciare una traccia tangibile marcando tutte le macchine dei suoi simili con un autografo.

C) Il punto focale della teoria del paradosso è che il vigile urbano medio è molto diverso dal semaforo.
L'animale-automobilista è abituato – incosciamente – a seguire i tempi sempre costanti che trascorrono tra il verde ed il rosso. Quando egli è in coda in mezzo al traffico, infatti, mantiene alto il suo livello di attenzione perchè sa che – entro breve e ad intervalli regolari – dovrà essere pronto ad avanzare per superare l'ingorgo.
Se invece il semaforo non è presente, l'animale-automobilista manterrà comunque un livello di attenzione molto alto perchè dovrà essere pronto ad infilarsi nel primo buco disponibile per superare il traffico.
Quando invece il vigile urbano medio dirige la viabilità perchè priva di segnaletica – o peggio si sostituisce direttamente al semaforo sebbene questo funzioni regolarmente – l'animale-automobilista tende a rilassarsi e questo, con il passare del tempo, provoca il formarsi e l'allungarsi della coda.
Il vigile urbano medio, infatti, gestisce arbitrariamente la viabilità: decide lui quante macchine far passare da una parte e quante dall'altra; decide se lasciare scorrere la coda fino ad un certo punto e poi fermarla; certe volte è coperto da altre automobili e non è in posizione dominante per essere visto da tutti; non è colorato e non attrae l'attenzione degli automobilisti.
Si può asserire, quindi, che il vigile urbano medio è fallibile perchè non è superpartes.
Non essendo gestiti meccanicamente, i tempi tra la marcia e la sosta non sono costanti e l'animale-automobilista non sa più – con precisione – quando dovrà essere pronto ad avanzare.
A questo punto, nell'animale-automobilista, subentra una certa rassegnazione perchè egli sa bene che non è più in grado di prevedere quando dovrà essere pronto a ripartire. Allora si lascia andare alla distrazione: c'è chi si mette le dita nel naso, c'è chi legge il giornale, c'è chi telefona, c'è chi guarda le tette di quella accanto…
Quando finalmente giunge il momento di muoversi, l'animale-automobilista non è pronto immediatamente ma necessita di qualche secondo per risvegliare l'attenzione e coordinare i movimenti.
A lungo andare questi "tempi morti" provocano l'ingorgo.

D)La soluzione al problema
L'animale-vigile dovrebbe tentare di essere più attivo e regolare. Attratti dal suo operato, gli animali-automobilisti sarebbero pronti a ripartire al momento giusto senza tempi morti. Per raggiungere questo scopo, l'animale-vigile dovrebbe sperimentare nuove tecniche di lavoro: non più figura statica sciolta dal contesto ma parte dinamica amalgamata con l'ambiente circostante.
Questo può essere tradotto con movimenti armoniosi, ampi e coreografici dell'animale-vigile. Unitamente ad un uso ritmato del fischietto e a tempi costanti nel passaggio delle macchine, l'animale-vigile riuscirebbe a mantenere viva l'attenzione degli automobilisti. In pratica una sorta di balletto stradale è la soluzione giusta.

Saibal "vigile e attento" Forti

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Commenti totali: 7


  1. Troppo Troppo Troppo Troppo Troppo Troppo Troppo Troppo Troppo Troppo Troppo Troppo Troppo !!!

  2. ma secondo me per il vigile poco vigile hai preso spunto dalla settimana nimmistica ;)

    cmq anche per me è vero: non sapendo quando partire in effetti perdi dei secondi prezioni a tornare con la mano sul cambio, piedi ai pedali, ingranare la marcia ecc ecc

  3. Scritto da pippo75
    ma secondo me per il vigile poco vigile hai preso spunto dalla settimana nimmistica ;)

    che intendi dire? non capisco

  4. Scritto da saibal
    che intendi dire? non capisco

    ci sta un quiz (enigma illustrato? non so definirlo) sulla settimana enigmistica, ogni tanto: si chiama tipo "pinco palino, il vigile poco …. vigile"
    consiste nel scovare le effrazioni che vengono commesse sotto gi occhi di pinco pallino, senza che lui se ne sia accorto

  5. Scritto da pippo75
    ci sta un quiz (enigma illustrato? non so definirlo) sulla settimana enigmistica, ogni tanto: si chiama tipo "pinco palino, il vigile poco …. vigile"
    consiste nel scovare le effrazioni che vengono commesse sotto gi occhi di pinco pallino, senza che lui se ne sia accorto

    non lo sapevo… ma il titolo scelto era abbastanza banale

  6. Vedi Via della Camilluccia, dove da oggi funziona un meraviglioso semaforo che blocca 5.698.247 solo per far passare un motorino…

  7. Scritto da Ares
    Vedi Via della Camilluccia, dove da oggi funziona un meraviglioso semaforo che blocca 5.698.247 solo per far passare un motorino…

    bhè… vogliamo parlare di piazza giochi delfici?

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