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Dottor Gechil e Mister Haid


Ci sono momenti, nella vita di ognuno di noi, in cui è possibile dare dare sfogo ai propri istinti repressi.
C'è il manager di successo che il Martedì sera, nella solita partita di calcetto con gli amici, si trasforma in un giocatore violento che manco un hoolingan; c'è lo studente modello – studioso e sempre serio in classe – che alle feste di fine anno si ubriaca come un istrice da appartamento… stanco della sua vita monotona tra libri e compiti; c'è la mamma tutta casa e chiesa che, quando va alla recita scolastica del figlio, fa casino e tifa per il bambino come se stesse allo stadio.
C'è invece mio fratello, Leonardo, 11 anni, biondo, cicciottello, tranquillo e pacato…aspirante serial killer.

Ma non è colpa sua! Non c'entrano i nostri genitori; non ha avuti traumi infantili; non è stato mai maltrattato… al massimo l'unica presa per il culo è che io lo chiamo Leolardo invece di Leonardo.
Tutta la colpa è della playstation 2… della "pleistèscion" come la chiama lui.

Quante volte abbiamo letto i giornali titolare:

"Bambino colto da spasmi mentre gioca ai videogames"

"Dodicenne in crisi per un gioco sui Pokemon"

"Ragazzina ricoverata in ospedale per aver seguito Alessandra e Costantino dalla De Felippi"… vabbè, questo c'entra poco ma vi assicuro che quei due sono fonte di moltissimi disturbi psicologici in tutta Italia.

L'altro giorno sono andato a trovare Leonardo a casa… veramente avevo bisogno della macchina di mio padre ma facciamo finta di essere un fratello maggiore apprensivo e affettuoso.
Sapendo di trovarlo inevitabilmente attaccato alla pleistèscion mi sono diretto in camera sua a colpo sicuro.

"Ciao porco, come stai?"

Neanche lo sforzo di staccare le mani dal joypad, mi deve bastare un laconico:

"Bene"

Cazzo! Di certo non si può dire che mio fratello sia una persona logorroica…
Però quel giorno doveva essere in vena di lunghi discorsi perchè subito dopo aggiunge, con il tono che solo un bambino sa fare:

"Guarda questo nuovo gioco della pleistèscion… guarda che bello!!"

Sinceramente non ricordo il titolo – anche se me l'ha detto – ma sono rimasto lì a farmelo spiegare. C'erano delle macchine e una città come sfondo. E a me piacciono un sacco i giochi di macchine… salvo che, di lì a poco, mi sarei accorto di aver totalmente sbagliato genere.

"Bello! Che devi fare?"

"Vedi? Tu sei quest'uomo che deve scappare dalla polizia…"

Bene! Un gioco molto educativo… sicuramente la Moratti lo avrà inserito nella riforma scolastica come "strumento didattico".

"Fico!" – fingo io – "E poi?"

"Poi puoi andare per strada e menare la gente…"

A questo punto, come se le parole non bastassero, mi fa vedere come funziona. Si sposta con il joypad verso un ignaro passante, gli si avvicina, lo corca di botte e se ne va…

Fantastico!!! Io a 11 anni avevo al massimo il Vic20 con il calcio simulato… mio fratello prende a calci nel culo i passanti innocenti… certo che sono cambiati i tempi eh?

Ma non è finita. Il gioco ha tanti altri scopi educativi.

"Se poi ti serve una macchina" – continua Leonardo – "vai per strada, meni un signore e te la prendi…"

Ormai non so se ridere o piangere. E se mio fratello, quando i miei sicuramente gli negheranno il motorino, decidesse di "prenderselo" da solo? Voglio dire… sarebbe disposto a picchiare qualche coetaneo o si limiterebbe a inculargli il mezzo di nascosto?

Ovvio che, a questo punto, sia lecita una mia domanda:

"Scusa Leo ma la polizia non arriva?"

"Sì, ma se arriva tu vai qui e compri qualcosa"

A questo punto un mutamento organico si scatena nel corpo di mio fratello. Gli occhi gli si iniettano di sangue, la bocca inizia a perdere bava, i pochi peli del braccio gli si rizzano, la voce cambia. Leonardo ha dato sfogo ai suoi istinti nascosti… è diventato un serial killer.

È entrato in un'armeria, ha comprato un fucile a pompa ed è uscito tutto contento. Visto che c'era ovviamente, anche se i crediti erano sufficienti, non ha pagato l'arma ma si è limitato a sparare in faccia al proprietario del negozio…

Forse per l'emozione di avere il fratello maggiore che lo osservava, ha dato il meglio di sè. Una volta uscito dal negozio, infatti, ha voluto darmi prova della sua bravura.

Una dolce signora, sicuramente tutta casa e chiesa pure lei, e il suo bambino si stavano dirigendo verso il bastar… ehmm Leonardo… non l'avessero mai fatto!
In poche frazioni di secondo lui ha sparato alla carrozzina, il tempo di ricaricare il fucile e poi un altro colpo in testa alla povera donna. Ovviamente il tutto era condito da schizzi di sangue ovunque, da passanti che fuggivano in tutte le direzioni e dai versi, alquanto sinistri e agghiaccianti per la verità, di mio fratello che godeva come se avesse preso 10 a scuola… anzi, di più!!
Le sirene della polizia, giustamente, si facevano più vicine… e menomale! Adesso lo arresteranno e gli daranno l'ergastolo – penso io.

Ma no! Mio fratello, non contento di aver appena distrutto una famiglia, è proprio cinico. Si mette in mezzo alla strada, spara una fucilata in mezzo al parabrezza di una macchina, fa fuori un'altra vittima innocente, scaraventa fuori il cadavere come se fosse un sacco di mondezza, si mette al volante e scappa via…

A questo punto dico basta! Inizio io stesso ad avere paura… e in quel momento mi ricordo di aver lasciato nella stanza la mia personale collezione di 140 coltellini. Una rapida occhiata per vedere se sono tutti al loro posto o sono macchiati di sangue e poi un veloce saluto al serial killer, con la speranza che un giorno torni a giocare con il lego.

"Ciao Leolardo, io vado…"

"Non chiamarmi Leolardo!"

Cazzo! La sua personalità è ancora dissociata… e a 27 anni ho paura di un bambino di 11… che tempi!

"Scusa, ciao" – non sia mai che gli venga voglia di provare quanto resisto con un Opinel da 18 piantato nella coscia.

Tzè… ma dove sono finiti tutti i programmatori di bei giochi come Zack McKraken, Another World, Monkey Island, Indiana Jones (il tutto per C64 o Amiga)?

So io dove possono essere finiti… saranno stati uccisi da qualche bambino frustrato…

Saibal "arivojo i giochi di una volta" Forti

La lista completa dei Massoni d’Italia


Spero che questa sia la mia ultima elucubrazione perchè ne ho le palle piene… ma merita veramente.

Sono andato a cercare, come suggerito dallo stesso Gianluca Neri, la lista completa dei Massoni di Italia sui canali P2P. Non avendo Emule, ho provato su Kazaa e l'unico risultato uscito era:

lista_massoni_gianluca_neri.zip

Sinceramente ero un po' insospettito dal peso (solo 130Kb) però scaricare non costava nulla… e così via di download.
Un controllo veloce con l'antivirus (non si sa mai) e diszippo (che brutto neologismo!) il file.

Scoop! Non ho trovato quello che cercavo ma ecco cosa c'era dentro… LOLLISSIMO!!

neri.jpg

Saibal "vogliamo anche l'elenco telefonico '98-'99" Forti

La fine dei Massoni

La fine dei Massoni


O meglio… è finita la farsa dei Massoni.

Ecco il comunicato ufficiale dello stesso Gianluca Neri: clicca e stupisciti

Ripeto quello che ho già scritto in un commento su quel sito.
Sono sempre stato a favore dell' "informazione alternativa" ma in questo momento mi schiero con tutti i veri giornalisti che hanno sempre criticato i blog e i loro contenuti.

"Senza un vero controllo si rischia di fare della cattiva informazione" – dicevano.
Purtroppo hanno ragione… anche se mi pesa molto dargliela, credetemi.

Solo non capisco chi ha apostrofato Neri come un "cacasotto" o come un "pauroso", aggiungendo che ha fatto il "quaquaraquà" calandosi le braghe per timore dei "potenti". Questo è scorretto dal punto di vista morale oltre che sbagliato.

Ma quali "potenti"! Ma quali "poteri occulti"!
Neri non correva nessun rischio se non una possibile denuncia per violazione della privacy (e forse l'avrebbe anche vinta… chissà).
Ha rinunciato alla pubblicazione dell'elenco semplicemente perchè si è accorto che lo SCOOP!! era una buffonata… e la maggior parte della gente se n'è accorta (per fortuna).

Adesso non ci resta che rimanere in attesa per altri 10 anni quando, in un qualche sito sperduto della rete, ci verrà riproposta ancora una volta la lista dei Massoni d'Italia.

Già vedo il titolo dell'iniziativa:
"Dopo Cuore, dopo Macchianera.net, questa volta ci riuscirò!"

Auguri Neri!

In fondo le tante sospirate 100.000 pageview le abbiamo fatte… quindi possiamo ritenerci soddisfatti.

Saibal "lo dicevo che il sensazionalismo non paga" Forti

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Il sensazionalismo per entrare nella storia dei blog

Il sensazionalismo per entrare nella storia dei blog


Anche se non seguo assiduamente nessun blog in particolare, una qualche idea su questo nuovo "fenomeno mediatico" me la sono fatta.

Eh sì! Perchè oggi parleremo proprio della blogosfera, ovvero del mondo dei bloggers, ovvero delle "persone comuni" che si ritagliano, in modo semplice e veloce, un libero spazio nella libera rete.
Non importa se si parla di temi impegnati o frivoli, di politica o di uncinetto, di calcio o di gossip; l'importante è potersi esprimere.
La novità fondamentale sta nel fatto che, con questo medium, si può finalmente sperare di avere voce in capitolo. Tutti possono "parlare" di tutto, senza distinzione di età, senza restrizioni, senza classificazioni; apparentemente senza regole se non quelle del buon gusto e delle correttezza morale (che a mio avviso dovrebbero essere superiori alle stesse leggi scritte).

Bhè, se non è una rivoluzione questa.

È facile capire, quindi, che io sia nettamente a favore del fenomeno blog.

"A favore"… perchè? C'è qualcuno che è contro?
Basta leggere un qualsiasi libro sul tema per accorgersi che alcuni esponenti del mondo giornalistico, ma non solo, abbiano mosso aspre critiche a questo nuovo medium.
D'altronde non hanno neanche tutti i torti. L'onda in piena dei bloggers ha colto di sorpresa chiunque; i blog nascono e muoino con una facilità disarmante… bastano pochi clic e si è online con una platea virtualmente infinita; manca ancora una legislazione chiara e precisa in materia; il mondo stagnante degli old media e della comunicazione tradizionale (giornali, televisione, radio) si ritrova un rivale di tutto rispetto che, in barba ad associazini e corsi di giornalismo, permette a chiunque di farsi sentire.

I temi di discussione senza un quadro ben preciso sono ancora molti: è vero giornalismo? O non lo è? Si fa della pura informazione o è solo "chiacchiericcio"? Chi scrive un qualsiasi blog deve essere paragonato ad una testata giornalistica? Chi risponde in prima persona? La libertà di parola rischia di tramutarsi in diffamazione? Come la mettiamo con il diritto di replica?
Insomma, oltre ad un bel casino iniziale, c'è da annotare che, per la semplicità d'accesso e d'uso, i blog possono far paura.

In attesa di una maggiore chiarezza in materia, quello che – a mio avviso – non dovrebbe mai mancare all'autore di un blog è il giusto equilibrio tra libertà di parola, diritto di cronaca e correttezza.
Una moralità coi controcojoni insomma.

Tutto questo malloppone per dire che certe volte si trovano blog in cui manca lo stile. Cosa intendo per "stile"?

Ma è semplice. Avere stile significa scrivere articoli (o post, fate voi) che vadano oltre "il fare pagine viste a tutti costi"; che vadano oltre "il farsi conoscere a tutti i costi"; che vadano oltre "il far parlare di sè a tutti i costi".

In questi casi lo stile lascia il posto al "sensazionalismo", altro termine da spiegare.

Dal vocabolario online di Virgilio:

sensazionalìsmo
s. m. solo sing.
la propensione a diffondere notizie sensazionali o a rendere sensazionali le notizie che non lo sono

Franco Sensi lascia la Roma calcio!


Scoop in esclusiva!!

Lorenzone.it, grazie ad alcune gole profonde insediate nel mondo del calcio, ha scoperto che Franco Sensi, a fine stagione, lascerà la AS Roma per dedicarsi al mondo del cinema come produttore.

Il primo obiettivo del presidente sarà quello di finanziare, nel 2005, ben 5 film che avranno come protagonisti alcuni dei campioni più famosi della Roma.

In anteprima mondiale vi mostriamo le locandine delle pellicole di prossima uscita nelle sale cinematografiche (clicca e godi).

roma_4matrimoni.jpg

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roma_maledettoilgiorno.jpg

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E Luciano Moggi? Si darà alla televisione… all'Olimpico pensava di essere su "Scherzi a parte"…

Saibal "W er Pupone" Forti

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