Elucubrato da saibal
Addì 23 Gennaio 2004
Tutte a me!
Ohhhhhh… era tanto che non facevo una ricca figura di merda di questo tipo. Va assolutamente resa pubblica.
Premetto che parleremo di Tin.it, Fastweb, Libero, Tiscali e compagnia bella. Prima di continuare nel racconto, però, ci tengo a darvi qualche suggerimento in merito.
Sarà capitato anche ad alcuni di voi di ricevere quelle stressanti telefonate da parte delle suddette società. Le loro centraliniste, con voce suadente e pacata, hanno il compito di elencarvi tutte le strabilianti offerte e gli enormi vantaggi di tal servizio, con la speranza di convincervi a cambiare provider. Ma lo fanno in modo subdolo, sono come le mantidi religiose… in pratica tendono una trappola a cui è difficile sfuggire!
Una telefonata tipo va, più o meno, così:
DRIN DRIN
– "Pronto?"
– "Buonasera, è il signor Lorenzo Forti?"
Ndr: vivendo da solo ho la sfiga di rispondere sempre io. Il mio gatto non ha ancora imparato a parlare.
– "Sì, sono io… chi è?"
– "Sono Francesca di XXXXX" (provider a caso tra quelli elencati)…
E a questo punto succede l'inevitabile. Dopo essersi identificata, l'operatrice parte a rotella con un discorso preimpostato.
Il discorso, studiato a tavolino da rinomati psicologi e sociologi, ha la caratteristica di non avere pause, non dà possibilità di replica per almeno 2 minuti, va esposto senza prendere fiato e ti tiene incollato alla cornetta nel vano tentativo di interrompere l'operatrice.
Solo dopo aver realizzato di essere stato incastrato per l'ennesima volta ti viene rivolto un laconico: "Le interessa l'offerta? Vuole avere altre informazioni?"
Cazzo! No che non le voglio! Mi hai già detto tutto adesso… di cosa altro dobbiamo parlare? Del caso Parmalat?
Il fatto è che, anche se non si è interessati, il tempo rubato per sentire la tiritela è ormai andato perso.
E attenzione! Mai farsi sentire indecisi o titubanti… sarebbe la fine! L'operatrice sa cogliere i punti deboli dell'avversario e, vedendolo in difficoltà, sarebbe pronta a sferrare il secondo attacco: un altro discorso preimpostato, più lungo del primo, più noioso del primo, più inutile del primo.
No! Bisogna essere fermi e decisi cazzo!
– "Le interessa l'offerta?"
– "NO!"
A questo punto parte la filippica sui maggiori vantaggi del loro servizio e blabla bla…
Come uscirne? Semplice: con due brevi risposte che ho elaborato nel tempo e che non danno possibilità di replica. Sono capaci di sconfiggere qualsiasi centralinista… anche la più tritapalle.
Il metodo è semplice: se vi chiama Tin.it, Libero, Tiscali o qualsiasi altro provider che non sia Fastweb basterà rispondere:
– Guardi mi sto per abbonare a Fastweb perchè, per lavoro, ho bisogno di una connessione molto veloce.
Se invece vi chiama Fastweb la risposta è ancora più lapidaria (e ha pure il vantaggio di farli sentire in colpa ):
– Guardi, per lavoro ho bisogno delli IP pubblico ma voi non lo fornite se non a pagamento
Con queste frasi non c'è MA che tenga… l'operatrice sarà costretta a salutarvi, triste e sconsolata perchè avrà trovato un avversario sicuro del fatto suo. Mica pizza e fichi!
Il problema, semmai, nascerà quando anche altri provider forniranno la fibra ottica o Fastweb si deciderà a fornire un indirizzo pubblico per ogni utente. Ma per adesso siamo salvi.
E poi, visto che si parla tanto di privacy, vorrei proprio sapere come hanno fatto ad avere il mio numero, come fanno a sapere che ho un altro provider, come fanno a credere che io voglia cambiare gestore… un pacco di cazzi vostri no!?
Veniamo ad oggi.
Ore 15:05. Una vecchia compagna di università, che non sentivo da tempo tra l'altro, mi manda un sms: "Ciao, sei a casa? Posso chiamarti?". Rispondo: "Vai!".
Neanche 30 secondi dopo squilla il fisso. Vado a colpo sicuro.
– "Ciao vecchia strappona!"
– "…. Pronto? Casa Forti?"
Nel peggior romanaccio possibile:
– "Me senti? 'Ndo cazzo stai?"
– "Lorenzo Forti?"
– "Ahò… So' io, so' io" – (penso che la mia amica stia scherzando…)
– "Buongiorno, sono Michela del servizio commerciale di Fastweb"
– "…"
– "Pronto?"
– "Mi scusiii!!!! Pensavo fosse una mia amica… non dicevo a Lei…"
– "Non c'è problema" – sta ridendo anche se cerca di nasconderlo
– "Mi scusi ancora… non volevo"
– "Non si preoccupi. Volevo informarla dei servizi di Fastweb"
E qui si torna alla normalità
– "Guardi, sarei interessato ma per lavoro ho bisogno delli IP pubblico ma voi non lo fornite se non a pagamento"
– "Ah. Va bene allora. Arrivederci, buongiorno."
HO VINTO! CAZZO! HO VINTO!! Ho battuto la centralinista e, anche non volendo, l'ho chiamata "strappona"… che giornata!
È tutto tristemente vero.
Saibal "webmaster imbarazzante" Forti

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Scommetto che quando ti ha chiamato le hai detto al volo: non mi interessa Fastweb, sto aspettando la telefonata di un'amica zoccola
magari la centralinista era una gnoccolona :sbav: