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6.2 – Conclusioni

Le conclusioni su un fenomeno, quello delle web community, sono – ovviamente – del tutto personali. Senza dubbio le comunità virtuali offrono un potente strumento per comunicare e lo fanno in maniera diversa dai gruppi tradizionali, quasi a porsi come un’ alternativa alla normale socializzazione.
La persona virtuale infatti, a differenza di quanto accade nei gruppi reali, è sempre in grado di “staccare la spina del computer“; è, sostanzialmente, padrona di poter tornare in ogni momento al proprio mondo.
La socializzazione virtuale è dunque caratterizzata dalla possibilità di sfruttare elementi propri della vita collettiva ed elementi del mondo individuale.
Il risvolto della medaglia è dato dal fatto di non concepire Internet come un’ alternativa alla socializzazione, come un modo diverso per rapportarsi agli altri, ma come l’ unica realtà da vivere: mancando alcuni riferimenti basilari per una corretta socializzazione – il contatto fisico, audiovisivo etc – un gruppo virtuale non potrà mai sopperire completamente alle esigenze fondamentali dell’ uomo.
In questi casi si può avere una distorta visione della realtà ed Internet può diventare uno strumento nocivo che, anzichè essere utile per espandere e scoprire nuovi aspetti della propria personalità, aliena l’ uomo in uno stato di soggetto incapace poi di relazionarsi con il mondo reale.
Chi si avvicina al mondo delle comunità virtuali è spinto, sostanzialmente, dalla curiosità. C’ è chi, dopo averne fatto esperienza, ne rimane deluso, percependo un senso di freddezza e irrealtà e c’ è chi, invece, ne rimane affascinato.
Che cosa colpisce di questo fenomeno e che cosa spinge gli individui a decidere di fare parte di una comunità virtuale?
Con il mio studio ho potuto verificare che l’ uomo, in un mondo fatto solo di immagini e parole, può sperimentare nuove forme di esplorazione e creazione di universi personali. Non esistono quei vincoli tipici della socializzazione tradizionale: i freni inibitori sono molto minori se non inesistenti; l’ anonimanto garantisce la possibilità di cambiare, innumerevoli volte, alcuni o tutti gli aspetti della nostra personalità, compreso il sesso; i possibili giudizi su di noi, tipici della vita di gruppo reale, hanno molta meno influenza attraverso uno schermo; non esistono limiti di spazio nè di tempo. Tutto questo porta alla definizione di un mondo virtuale che permette a qualsiasi individuo, non solo di relazionarsi con altre persone, ma e soprattutto di sperimentare e scoprire nuovi aspetti della propria personalità senza danni.
La sperimentazione è, almeno in queste prime fasi, un elemento caratteristico delle comunità web ed in generale di tutta Internet. Non solo sperimentazione sul proprio IO ma anche creazione di nuovi modi di comunicare, nuovi linguaggi, nuovi codici comunicativi, il tutto svolto attraverso esperienze e lavori di gruppo. A questo si aggiungono gli scopi secondari, ma non per questo meno importanti, dei mass media tecnologici più diffusi.
La diffusione su larga scala e la facilità di utilizzo di mezzi come chat, forum, blog hanno offerto enormi vantaggi in termini comunicativi; un nuovo modo per conoscere persone, differenti punti di vista, per passare il tempo libero e divertirsi.
L’ aspetto ludico è, senza dubbio, il collante più forte della comunità virtuale e l’ aspetto propulsivo di tutte le altre attività che si svolgono nella comunità. Il senso di appartenenza, di solidarietà e di fiducia nella comunità nascono da un’ esperienza piacevole, condivisa insieme, e sono rafforzati dalla frequentazione assidua e duratura e da eventi particolari come i raduni.
Il divertimento del mondo virtuale è proprio nel potersi reinventare, nel poter sperimentare nuovi modi di essere, al di fuori dei vincoli classici presenti nella vita reale.
Questo aspetto può essere demonizzato solo in quei casi estremi in cui si è in presenza di disturbi concreti che portano ad una distorsione della realtà ma, in generale, non si può che definire positivi i benefici apportati da un nuovo mezzo di socializzazione sociale così potente.
Da non dimenticare, poi, il contributo offerto da un lavoro di gruppo realizzato attraverso Internet. Basti pensare a quelle comunità che si sono prefisse uno scopo comune e che, senza la Rete, non avrebbero mai avuto l’ occasione di collaborare.
Divertimento, quindi, ma anche informazione, studio, sperimentazione come tratti fondamentali delle web community.
Questo successo, testimoniato da un’ ascesa fulminante e dalla nascita di tantissimi gruppi virtuali – più o meno famosi – non è passato inosservato e ha richiamato l’ attenzione di molti.
Delle opportunità offerte dal mondo virtuale, dunque, se ne stanno accorgendo in molti e ci si sta muovendo per rendere sempre più realistiche le prospettive che questo sistema di comunicazione diventi, da una parte, un valido aiuto a combattere l’ isolamento a cui la vita frenetica del mondo moderno porta e, dall’ altra, un nuovo modo di fare esperienze per l’ individuo.