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5.2 – Le caratteristiche di un blog e i suoi possibili utilizzi

Grazie alle diverse interpretazioni viste è possibile effettuare una prima analisi sulle caratteristiche salienti di un blog. Tre sono le qualità che, personalmente, ritengo fondamentali e importanti per un blog: unidirezionalità, interattività, rinnovamento.
La peculiarità più importante, a livello comunicativo, è proprio il fatto di essere uno strumento unidirezionale.
In un forum o in una chat, mezzi bidirezionali, gli attori sono allo stesso tempo autori o interlocutori. Chiunque può proporre discussioni oppure rispondere a temi proposti da altri.

In un weblog, invece, è solo l’ autore del sito stesso a decidere cosa pubblicare e, quindi, su quali argomenti far discutere o ragionare. I visitatori, oltre che meri lettori, possono eventualmente commentare i post pubblicati.
Prendiamo, ad esempio, il caso di una persona appassionata di televisione che abbia sempre sognato di diventare un critico tv e scrivere per qualche giornale o rivista. Sebbene non sia riuscita, per diversi fattori, a soddisfare la propria aspirazione rimane il fatto che la passione sia ancora viva.
Un blog che parli di televisione è il miglior mezzo comunicativo per realizzare il proprio sogno. Non solo non si avranno direttori pronti a filtrare i lavori, ma si avrà anche la possibilità di essere letti da un numero, virtualmente, infinito di lettori.
Nel comodo salotto della propria casa, secondo i tempi e i modi ritenuti più opportuni, si potrà pubblicare e proporre dibattiti su ciò che più interessa. In quel preciso istante si diventa l’unico e solo protagonista della scena, non ci saranno altri attori con cui dividere il palcoscenico; chi viene appositamente sul nostro blog lo fa perchè vuole leggere cosa noi abbiamo scritto. Ma per avere un pubblico numeroso e assiduo è necessario proporre degli aggiornamenti con una certa frequenza o periodicità.
Sebbene non sia una caratteristica valida solo per i blog, ma di qualsiasi sito Internet, il rinnovamento è fondamentale per invogliare gli utenti a tornare. Non è necessario stabilire delle date precise ma se non vogliamo che il nostro weblog invecchi precocemente e muoia come tanti altri siti dobbiamo capire l’ importanza degli aggiornamenti.
Un blog è comunicazione a tutti gli effetti; il pubblico si interessa attivamente al nostro sito solo se questo è capace di rinnovarsi. Se così non fosse, con il passare del tempo, il sito perderebbe gran parte del proprio pubblico dato che a nessuno piace leggere sempre le stesse cose.
Gli aggiornamenti rendono vive le nostre pagine. Un blog abbandonato a se stesso lo si riconosce da diversi particolari; non solo fa da testimone la data dell’ ultimo post ma basta dare un’ occhiata anche al numero generale di commenti presenti o alla grandezza dell’ archivio per rendersi conto dell’ atmosfera.
I blog hanno la caratteristica di essere decisamente versatili. Non esiste un tema preciso di cui discutere, non ci sono argomenti prestabiliti da proporre. Un blog è un mezzo ad alta accessibilità e di libero utilizzo; ciò indica che chiunque può parlare di ciò che preferisce.

Navigando tra diverse decine di blog, sia italiani che stranieri, ci si accorge subito della potenza comunicativa del mezzo. Ogni argomento può diventare il tema centrale dei propri articoli: dal gossip al giardinaggio; dalle poesie alle ricette di cucina; dalla politica allo spettacolo, dall’ attualità allo sport.
Non importa di ciò di cui si parla, l’importante è poterne parlare. Cosa altrettanto fondamentale è che questa possibilità viene data a chiunque abbia voglia di farsi sentire.
Si possono trovare blog i cui autori siano persone comuni – casalinghe, impiegati, studenti, liberi professionisti – oppure scritti da autori di una certa notorietà: giornalisti, membri dello spettacolo, medici, politici.
Sebbene tutti scrivano per lo stesso scopo, farsi sentire e avere voce in capitolo, le modalità e i metodi per farlo possono essere molto differenti.
In ogni caso, qualsiasi sia l’argomento del proprio blog, c’è una regola base a cui non si può sfuggire se si vuole realmente essere notati: interessare e incuriosire il lettore, fornire spunti per essere letti, stuzzicare la fantasia altrui.
A questo punto è abbastanza semplice capire perchè, a mio avviso, un blog non può e non deve essere considerato alla stregua un diario cartaceo personale.
Quando scriviamo i nostri appunti su un quaderno abbiamo la consapevolezza di essere gli unici lettori (o almeno dovremmo esserlo); non ci preoccupamio di essere ascoltati; non è nostra intenzione diretta comunicare qualcosa a qualcuno; utilizziamo la carta e la penna come valvola di sfogo personale; molte volte non si bada neanche alla punteggiatura o alla forma. Un blog, invece, presuppone caratteristiche ben diverse. Qualsiasi autore sa che, probabilmente, verrà letto da qualcuno; i suoi scritti verranno resi pubblici su un sito Internet; diverse persone potrebbero commentare e criticare ciò che è stato scritto.
Per quanto ci si possa sforzare di far passare il proprio blog come una pagina in cui annotare in totale libertà i propri pensieri senza alcuna forma di controllo, sarà sempre molto difficile lasciarsi andare veramente su tutti i tipi di argomento. Questo però non significa che i blog non possano avere uno stile diretto e spontaneo, tutto dipende dal tipo di uso che se ne vuole fare.
Un blog, per sua natura, si presta a molteplici utilizzi. Fondamentalmente i blog si possono dividere in due grandi macrocategorie: i blog-informazione e i blog-quaderno.
Nella prima classe possono essere raggruppati tutti quei siti che, in modo specifico o generico, producono e/o diffondono notizie. Pensiamo, ad esempio, ad un qualsiasi giornalista che, al di fuori della testata per cui lavora, apre un canale diretto per poter pubblicare notizie e opinioni che magari non hanno trovato posto sul giornale. In tutti questi casi ci si trova di fronte ad un sito che produce e diffonde notizie con la possibilità, da parte dei lettori, di aggiungere informazioni, instaurare dibattiti, approvare o criticare gli scritti.
I blog-informazione possono essere considerati delle testate a tutti gli effetti. Sono degli strumenti di nuova generazione che si contrappongono ai mass media tradizionali (televisione, giornali, riviste) con tutti gli aspetti che ne possono derivare e che analizzeremo in seguito.
Diverso, invece, il caso dei blog-quaderno che, al fine di diffondere i propri scritti, antepone la voglia di protagonismo dell’ autore del blog stesso. In questa categoria possono essere raggruppati la maggior parte dei blog, perlopiù di persone comuni.
Pensiamo allo studente che, nei momenti di svago, decide di aggiornare il proprio diario di bordo con i fatti salienti della giornata. Oppure potrebbe essere il caso di una persona che, in viaggio per lungo tempo, sfrutta il blog per tenersi in contatto con la famiglia, riportando non solo gli avvenimenti giornalieri ma pubblicando anche le foto di ciò che ha visto.
In tutti i casi, sia che si tratti di un blog-informazione che di un blog-quaderno, il fine ultimo del suo utilizzo è uno solo: comunicare. Non è importante l’ uso fatto del blog; questo strumento si presta abilmente a soddisfare ogni nostro desiderio di comunicazione: notizie serie o avvenimenti futili non ha importanza, un blog è lo strumento adatto per ampliare enormemente il possibile pubblico pronto ad ascoltarci.