Nella lontana estate 1988, Jarkko Oikarinen – uno studente dell’ università Finlandese di Oulu – ebbe l’ idea di creare un nuovo sistema di chat multiutente. Basandosi inizialmente su alcuni software esistenti come “MUT” (Multi User Talk ) e “Talk”, Jarkko diede vita ad IRC, un sistema di chat rivoluzionario.
La particolarità del software scritto da Jarkko era la possibilità di poter collegare tra di loro due o più server. Fu grazie a questa innovazione che in Finlandia si sviluppò una Rete IRC universitaria che permetteva agli studenti di tutte le università del paese di comunicare tra loro.
Quando divenne disponibile la connessione Internet tra più stati, la Rete IRC Finlandese si espanse fino a raggiungere alcuni server Statunitensi dando vita, poco tempo dopo, alla prima Rete IRC Internazionale tuttoggi esistente: Eris Free Net (EfNet).
Negli anni successivi sono nate tantissime reti IRC Nazionali ed Internazionali, con una conseguente crescita esponenziale del numero di utenti nel mondo, tanto da far diventare IRC il sistema di chat più diffuso.
IRC ha fatto la sua comparsa in Italia intorno al 1995 quando nacquero i primi server nazionali dedicati. Anche nel nostro paese IRC ebbe subito un vasto numero di sostenitori, grazie anche al supporto di alcune università e di importanti provider che fornirono le prime e fondamentali risorse.
Ma come funziona una chat?
IRC è un sistema di comunicazione sincronica multiutente, cioè un sistema che permette a una serie di persone di parlare contemporaneamente. La comunicazione avviene in tempo reale, attraverso la scrittura di messaggi che tutti gli utenti, collegati nello stesso momento, sono in grado di leggere. Per partecipare alla discussione basta scegliere un soprannome (nickname), entrare in una “stanza” (chiamata anche canale) e interagire con chi vi si trova dentro in quel momento.
I canali sono denominati in base all’ argomento delle discussioni che si svolgono. Si possono trovare, quindi, stanze di discussioni generali in cui si parla di tutto, così come stanze ad argomenti particolari.
In ogni caso, in tutte le chat, ognuno può creare un proprio spazio personale mettendolo a disposizione degli altri e proponendo argomenti ritenuti interessanti.
Chi per la prima volta entra in una stanza di chat può trovarsi, senza dubbio, spaesato. Ci si trova di fronte a una serie di messaggi che scorrono, spesso senza lasciare il tempo di leggere e capire tutto quello che succede. Il disagio, però, dura solo pochi minuti: il tempo necessario per comprendere che ci si è davanti al fluire delle conversazioni di tutti gli utenti presenti nel canale.
Non è difficile ottenere aiuto dagli utenti più esperti e se poi il canale pubblico è troppo affollato e caotico è possibile scambiare due battute in modalità privata (private) con un altro utente. La vera vita del canale è, comunque, nell’ area pubblica.
IRC originariamente fu progettato come un sistema di chat “anarchico“, dove non ci fosse alcun controllo sulle attività dei partecipanti; l’ importante incremento di utenza avuto nella prima metà degli anni ’90 ha reso quindi la maggior parte delle reti IRC luoghi caotici e invilibili. La mancanza di moderazione fu la causa principale della nascita e il conseguente sviluppo del fenomeno dell’ IRCWar, che consiste nell’ utilizzare tecniche più o meno lecite al fine di impossessarsi delle chatroom di altre persone.
I software oggi in distribuzione, che permettono di utilizzare l’ IRC, sono moltissimi. Quasi tutti sono basati su una semplice interfaccia che mostra la lista delle stanze disponibili, quella degli utenti presenti in ogni canale e tutto ciò che viene scritto durante le chat.
Il client più noto, quello che fino a qualche tempo fa era senz’ altro il più utilizzato, è “mIRC” ( http://www.mIRC.co.uk/ ).
Ogni client è basato sulla struttura a finestre tipica di Windows e in ogni finestra viene mostrata una stanza o, più in generale, uno spazio di conversazione.
Nel corso degli anni tutti i programmi che sono stati sviluppati hanno più o meno attinto all’ impostazione di queste applicazioni, in particolare da mIRC, per realizzare sia i controlli sia le interfacce utente.
La vera differenza si è avuta solo recentemente, con lo sviluppo del linguaggio Java che ha reso possibile l’ accesso ai canali di chat tramite browser Internet con il cosiddetto WebIRC. Una volta connessi ai siti delle chat alle quali si vuole partecipare è possibile gestire automaticamente l’ ingressso ai canali usando il client personalizzato con Java.
Questo tipo di chat è alternativo rispetto a quello visto in precedenza; infatti, sebbene non siano possibili molte opzioni, grazie all’ estrema intuitività del sistema, ha il grande merito di avere avvicinato un numero considerevole di utenti Web al mondo delle chat.
Anche il mondo delle chat ha un proprio linguaggio tecnico specifico. Per la verità, si ha un vero e proprio elenco di comandi per poter utilizzare al meglio questo strumento e, agli occhi di chi è meno esperto, potrà sembrare molto più semplice partecipare ad un forum che ad una chat.
Ecco una lista delle istruzioni più comuni:
– /list: permette di ottenere la lista dei canali aperti. Per ogni canale, si ottiene anche il numero di utenti che in quel momento si trovano a chattare.
– /join #[nomecanale]: permette di entrare in un canale di discussione; se il canale non esiste, viene creato automaticamente.
– /msg [nickname]: apre una finestra di dialogo privato con un nickname scelto dalla lista dei presenti. In questo caso la comunicazione non può essere letta da chi si trova nella parte pubblica del canale.
– /invite [nickname]: invita un nickname, collegato ma che in quel momento non si trova sul canale in cui stai scrivendo, a partecipare alla discussione.
– /help: uno dei comandi più utili.Visualizza una schermata di aiuti e suggerimenti generali sui comandi IRC.
– /part o /leave: permette di uscire da un canale.
– /nick [nuovo nickname]: permette di cambiare il nickname con un altro.
– /away [testo del messaggio]: informa gli altri utenti che si è momentaneamente impegnati a fare altro e visualizza un messaggio personalizzato come risposta automatica ad ogni tentativo di contatto.
– /whois [nickname]: permette di ottenere informazioni su un particolare nickname, ovviamente se l’ utente ha inserito i dati e se non ha scelto di rendersi “invisibile“.
– /ignore [nickname]: inibisce la ricezione di messaggi e comunicazioni da parte di un particolare nickname.
– /ban [nickname]: permette di escludere un utente da un canale senza possibilità di rientrare.
– /kick [nickname]: permette di espellere provvisoriamente un utente da un canale con la possibilità di rientrare in qualsiasi momento.