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Ho visto cose… [6 Febbraio 2005]

È tempo che il mondo sappia cosa accade veramente nei nostri raduni motociclistici; è ora di fare luce sui retroscena, sulle indiscrezioni, sui gossip che caratterizzano le domeniche in cui il gruppo di Hornet900.com decide di spostarsi in branco fuori città.

Chi sono i partecipanti? Di cosa parlano? Dove mangiano? Come si muovono?
A queste oscure domande tenteremo di dare una risposta perchè la gente non vuole più misteri, brama per conoscere la verità, ha sete di sapere.
A costo di dar vita ad uno scandalo confesserò tutto senza timore, senza compromessi perchè io non ho peli sulla lingua… e se li ho non sono miei. :-D

Oggi, cari signori, è il momento di una nuova rubrica: "Le famigerate pagelle del sor Saibal"

Incontro
Il freddo intenso di questo periodo non è bastato a fermare i temerari di Hornet900; cielo leggermente nuvoloso e asfalto asciutto sono condizioni più che sufficienti per organizzare una gita fuori porta.
In questa occasione il promotore dell'incontro è stato H20 che, coadiuvato dall'ormai inseparabile Barabba, ha proposto un percorso che è una classica delle due ruote, una sorta di "Liegi-Baston-Liegi" del motociclismo: partenza da Roma direzione Aurelia, giro obbligatorio a Tolfa, pranzo a Manziana, ruttino e ritorno nella capitale.
Mancare oggi sarebbe stato come rifiutare una notte di sesso con Manuela Arcuri: imperdonabile.
L'appuntamento era fissato per le 10.30 in un distributore sul raccordo. Il tempo di un caffè – ma anche di una sigaretta, di 4 chiacchiere, di andare in bagno, di fare il pieno, di controllare le gomme – ed eravamo pronti. Insomma: come al solito ci mancava poco che pranzassimo direttamente al bar dell'autogrill. :-D

In totale, a tavola, eravamo 10. Non male.

Maalbak
Il Presidente… anzi, il NOSTRO Presidente.
Oltre ad essere il deus ex machina del portale, l'amministratore del sito, la mente di tutte le iniziative più importanti di Hornet900, è anche un padre.
Sebbene in questi mesi non abbia la moto, non rinuncia mai a salutarci di persona prima di ogni gita e – proprio come farebbe un genitore con i propri figli – ci ricorda sempre di stare attenti per strada.
Al pari del Papa che recita l'Angelus la domenica a San Pietro, è ormai tradizione che ci benedica con la storica frase "Ragazzi mi raccomando…". Altrettanto tradizionale è la nostra grattata di palle ma la realtà è che nessuno vuole muoversi se prima non si è compiuto questo rito cerimoniale.
Patriarca

H2O
Un motociclista che di certo non si risparmia. Quando può tirare tira, quando può piegare piega, quando non può piegare piega lo stesso. Ama la sua moto e si vede: la cavalca, la domina, la controlla come neanche con una bambola gonfiabile si riuscirebbe a fare.
Quando è costretto a girare in macchina lo vedi che è un uomo dall'animo infelice e triste ma poi gli bastano due ruote e la faccenda cambia.
L'ho conosciuto ad un raduno in cui aveva partecipato venendo in auto; in quell'occasione era allegro quanto un nano a cui hanno regalato un canestro e una palla da basket. Oggi, invece, si vedeva che era totalmente diverso… e se lo guardavi bene ti sembrava pure più alto, più magro e più muscoloso.
Godurioso

Barabba
È il gemello diverso di H2O, il suo alterego. Come nel passato furono Stanlio e Olio, Gianni e Pinotto, Berlusconi e Bossi, i due centauri formano un duo comico che si completa istintivamente.
Barabba passerà alla storia per essere il primo uomo ad avere una Honda alimentata a gasolio, altrimenti non si spiega come mai – ad ogni sgassata – esca dalle marmitte tanto di quel fumo nero da far invidia ad una Fiat Duna Diesel dell'82.
Come l'indimenticato Patrick de Gayardon, gli piacciono gli sport estremi ed è per questo che da mesi guida – volutamente – con la leva destra spezzata, la pedalina del freno piegata e gli iniettori otturati come i bronchi di un catarroso.
"Altrimenti sarebbe troppo facileeeeeeeeeeeeee…" – ci ha urlato una volta mentre pinzava con il mignolo e con l'altra mano – contemporaneamente – si girava una sigaretta.
Stoico

Gassone
Se provate a chiedergli ogni quanto vada cambiato il pneumatico anteriore, vi fisserà con un'espressione meravigliata e con lo sguardo perso nel vuoto. Lui ancora non lo sa che la moto ha due ruote e gira voce che la sua Kawasaki sia affetta dalla cosiddetta sindrome di Viagra: sempre in erezione.
In attesa di scoprire a cosa serva quella cosa circolare e nera che si trova attaccata alla forcella, passa gran parte del suo tempo a sfidare le leggi della fisica fino a quando si ricorda che la sua moto ancora non l'hanno mologata per volare. A questo punto torna giù e decide di guardare il mondo sotto un'altra angolazione… direi più o meno 5° a giudicare dall'angolo delle sue pieghe.
Pinna Perenne

Barbara
Se è vero che ormai è facile trovare una ragazza moticiclista è altrettanto vero che è difficile trovarne una che sappia guidare "fluidamente".
"Donna al volante, pericolo costante" non è un detto che le si addice, semmai sarebbe più adatto un "Donna in sella, goduria della folla". :-D
Magari la spalla del suo pneumatico non sarà un'assidusa frequentatrice dell'asfalto ma alla fine dei conti lei è sempre lì, in mezzo al gruppo. Pur essendo una gentil donzella è riuscita ad adattarsi perfettamente in questo mondo di uomini maschilisti… e quando vuole mena pure come un fabbro.
Coraggiosa

Ciccio
La sua guida pulita e senza sbavature lo rende un motociclista raffinato, di quelli che ormai ce ne sono pochi in giro. Raramente lo vedrai sbagliare una curva o una staccata ma se c'è da starti dietro lo farà con molto piacere.
Solitamente è quello che si mette volutamente in coda alla colonna da dove verifica che tutto sia in ordine salvo poi fare qualche puntatina veloce in testa al gruppo, giusto il tempo di vedere che aria tira.
Se avete fretta di partire sappiate che ci vogliono almeno 20 minuti prima che sia pronto e fortuna che non deve mettersi lo smalto sulle unghie. :-D
Nobile

Contedddracula
Quando va in moto ama godersi il paesaggio, in ogni suo aspetto. La sua filosofia è tanto semplice quanto lineare: i ritmi frenetici della città ed il lavoro sono già abbastanza stressanti, perchè logorarsi ulteriomente? Ecco quindi spiegata la pace interiore e la tranquillità con cui il conte percorre le strade.
Alla stregua di un santone indiano, considera la normale gita fuori città come un vero e proprio percorso spirituale da affrontare con calma e purezza di spirito. Allora ti può capitare di vederlo entrare in contatto con la natura, mentre parla con fratello sole e sorella luna, zio pino e cugino di campagna.
Guru

Saibal
Non essendo in grado di giudicarmi credo sia lecito scrivere, in perfetto stile Andreottiano, che Saibal risponderà davanti alla Storia…

Saibal "corro e godo" Forti