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Ho visto cose… [23 Ottobre 2005]

Domenica 23 Ottobre è stata inaugurata ufficialmente la stagione invernale dei motociclisti romani. Dopo gli ultimi mesi caratterizzati da bel tempo e tragitti sempre più lunghi (ormai Barbara la chiamavano per disegnare le tappe della Parigi-Dakar) il gruppo di Hornet900.com si appresta ad affrontare gite settimali più brevi e – soprattutto – più fredde.
Di certo non ci faremo spaventare da qualche grado in meno sul termometro e, a meno di incontrare le foche monache o gli orsi polari ai lati della strada, proseguiremo le nostre scorribande in giro per l'Italia centrale.

L'incontro di domenica scorsa potrà essere sicuramente annoverato negli annali come un'esperienza difficile da dimenticare, almeno per i partecipanti.
La meta finale era Sermoneta, ridente quanto isolato paesino dalle origini lontane e dall'architettura originale. Saremmo dovuti essere in pochi ma già alle 10.00 si contavano 15 persone, non male per una giornata che – dal punto di vista meteorologico – non prometteva nulla di buono.

Prima di tutto c'è da registrare un episodio spiacevole accaduto ad un motociclista di passaggio; volutamente non scenderò nei particolari della questione sebbene il dovere di cronaca mi imponga di citare, quale giusto tributo, l'estrema serietà ed organizzazione dimostrata dal nostro gruppo.
Pochi secondi dopo l'accaduto ci si era già mossi per coordinare i soccorsi: c'era chi dirigeva il traffico, chi aiutava il ferito, chi stava in contatto con i familiari.
Nota di demerito, invece, per quel povero idiota intervenuto in qualità di pseudo-dottore. Bisognava spiegargli che guardare tutte le puntate di "Un medico in famiglia" non lo avrebbe fatto diventare uno specialista. Voglio dire: anche io vedo centinaia di film zozzi ma non per questo mi ritengo un attore porno.

Tralasciando questo episodio, sebbene consapevole di quanto sia difficile, la gita è continuata senza altre sgradite sorprese e – dopo qualche ora di comprensibile stordimento – abbiamo cercato di goderci la giornata. Al lettore, quindi, l'invito a non lasciarsi turbare da quanto letto.

Fatto degno di nota è il rientro ufficiale nel gruppo di H2O. Dopo l'incidente che lo aveva visto coinvolto nel mese di Marzo, il buon Enrico è tornato a battere. Anche se quella appena letta può sembrarvi una frase di senso compiuto, sono costretto a completare il concetto.
[..] il buon Enrico è tornato a battere le strade tortuose della campagna Laziale e si è presentato in sella alla sua moto fresca di restyling.
Grazie alle sapienti mani di Horny61, una vecchia e acciaccata Hornet 600 è stata trasformata in una potente STD01R.
La sigla altro non è che il nome della droga sintetica assunta da H2O poco prima di scegliere i colori per la carrozzeria. Immaginate un bella tonalità bronzo-cangiante con delle bande giallo-canarino e degli spruzzi di verde, bianco e rosso che fanno tanto film di Carlo Verdone. Ci manca giusto uno schizzo di rosa-confetto e un po' marrone-muco per ottenere il monoscopio della RAI quando interrompe le trasmissioni.

Da segnalare anche un nuova ed importante unione tra motocilisti. Non mi riferisco a Barbara che si accoppia selvaggiamente con il Conte o – peggio ancora – a Barabba che copula con Ciccio. Qui si parla di gemellaggi ed in particolare è ormai accreditato il patto di reciproca stima ed amicizia tra i centauri di Hornet900.com e gli "spaventatori di pecore".
Gli spaventatori di pecore – che vedono in Fabio e Paolo i loro esemplari più alti – si caratterizzano per essere in possesso di rumorosi mezzi chiamati "SuperMotard". Amano scorazzare in stradine piccole, umide e tortuose, affrontando ogni curva con ampie derapate e lunghe frenate. Si differenziano dai loro simili sue due ruote per le traiettorie percorse e per lo stile di guida decisamente sciolto. Non sono provvisti di corna (o se le hanno non dipende dalla moto) ma sono muniti di lunghe protuberanze, chiamate in gergo "marmitte", che emettono fragorosi richiami d'amore udibili da grandi distanze. Dove passano loro non brucano più le pecore.

Da annotare, infine, le new entry Elica e Stefania ed il gradito ritorno di Egidio e Katia, ovvero il Raimondo Vianello e la Sandra Mondaini delle due ruote.

Già con queste premesse la giornata potrebbe considerarsi soddisfacente. Ma siamo solo all'inizio.

Non amo molto le citazioni autoreferenziali ma non posso negare di essere stato al centro dell'attenzione generale per via di un fatto che gli scienziati giudicano sbalorditivo: il mio corpo da suino è riuscito ad entrare in tuta di pelle.
All'insaputa di tutti, infatti, mi sono presentato indossando una elegante IXS dai colori molto sobri: bianco, viola, rosso, blu con una spennellata di nero.
Tra la moto di H2O ed il mio nuovo capo di abbigliamento sembrava di essere al Carnevale di Rio. Ci mancava giusto qualche ballerina brasiliana per essere al completo ma aggiungo che stiamo provvedendo con Barbara, Cristina e Stefania. Brasil aspettaci.

Inutile dire che i commenti si siano sprecati. Da "sembri una mortadella con le braccia" a "ma che ti sei messo il pannolino?", da "hai la stessa agilità di un muflone in calore" a "quanto sei figo" (questo me lo sono detto da solo per evitare il suicidio).
La palma dell'osservazione più colorita, però, spetta a quell'anonimo cittadino di Sermoneta che, per attirare la mia attenzione e consegnarmi un volantino, ha pensato bene di urlare in mezzo alla piazza gremita di gente: "EHI! Mazinga!". Ed io mi sono anche voltato.
Per la verità ho fatto una ricerca su Internet ed ho scoperto di essere più simile a Goldrake. Per questo motivo il mio prossimo acquisto sarà l'Alabarda Spaziale in modo che SuperCiccio possa contare su un valido alleato.
Più che un gruppo di centauri stiamo diventando un gruppo di Supereroi… a quando il ConteDracccula con tutina e mantello?

A proposito di Supereroi, pure questa volta Barbara ci ha fatto affrontare stradine che voi umani non potete neanche immaginare. Ho visto motociclisti procedere per una mulattiera talmente pericolosa che il Tourist Trophy è una passeggiata al parco in confronto; ho visto centauri, con occhi di ghiaccio e motore bollente, schivare i massi che cadevano dal costone della montagna; ho visto Katia picchiare Egidio perchè lei avrebbe preferito rimanere a casa a stirare le camicie; ho visto gli spaventatori di pecore godere come maiali.

Anche l'ora del pranzo ha riservato delle sorprese. Un lauto pranzo a base di pizza (con dentro ogni condimento possibile) è stato allietato dalla compagnia di due dolci bambini che giocavano allegramente davanti a noi. Un quadretto da "Famiglia Mulino Bianco" se non per le due odiosissime pistolette rumorose in loro possesso con cui ci hanno rincoglionito tutto il tempo.
Per farli smettere abbiamo tentato ogni cosa: dalla corruzione con soldi, alla promessa di farli giocare con Zio Barabba, dalla minaccia di chiamare la mamma al giuramento che non sarebbero arrivati a compiere 10 anni. Ma non c'è stato nulla da fare. A fatica abbiamo trattenuto alcune persone che volevano commettere un infanticidio.

Affinchè questo evento rimanga impresso nella mente di tutti, agevolo una diaposita delle anime candide. Se guardate bene i loro occhi potrete scorgere la figura del Diavolo in persona:

diavoli.jpg

Dopo la pausa caffè e la foto di rito, il gruppo si è mosso alla volta di Roma incontrando lunghe file di automobilisti incolonnati e stressati. Essere centauri può significare anche prendere freddo ed acqua ma nulla vale quanto guardare le facce delle persone che, 6 ore dopo il tuo passaggio, avranno percorso qualche decina di metri.
Ringrazio la mia mamma per avermi fatto motociclista.

In questa giornata ricca di eventi vogliamo ricordarci così:

mazinga.jpg

Saibal "corri piano" Forti

3 Comments (Open | Close)

3 Comments To "Ho visto cose… [23 Ottobre 2005]"

#1 Comment By Pierez On 28 Ottobre 2005 @ 18:04

ce ne fosse una carina…

#2 Comment By Sabiba On 3 Novembre 2005 @ 15:58

e poi dici che era il giubbotto…
ma tu tieni sempre il braccio in posizione banana!! :embè:

solo te… mhà :bhò: