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Ho visto cose… [22 Maggio 2005]

Qualche tempo fa Barabba dedicò il raduno dell'Honda Day alla memoria di H2O. Iniziativa lodevole e nobile, tranne per il fatto che il buon Enrico sia ancor oggi vivo e vegeto e si dice che da quel giorno non abbia smesso di grattarsi le palle con carta vetrata con grana da 36.
A questo punto mi sembra giusto restituire la gentilezza allo stesso Barabba e dedicargli il giro di Domenica 22 Maggio.

Ad memoriam Barabbae direbbe qualcuno.

Dopo la fruttuosa trasferta di Misano, il gruppo Hornet900.com si è finalmente riunito per la consueta uscita domenicale.
Axl e Gianluca hanno ricoperto il ruolo di anfitrioni, propendo un percorso che ci avrebbe portato verso gli altopiani di Arcinazzo.

Classico appuntamento al primo distributore dopo il G.R.A., uscita Tiburtina.
Dovevamo essere al massimo 6 centauri ma, si sa, le domeniche di Hornet900.com sono sempre imprevedibili e anche questa volta c'è stata la sorpresa che non ti aspetti: un bel gruppo 13 motociclisti pronti a macinare chilometri.

In prima fila, a timbrare il cartellino, ci sono ancora una volta la stoica Barbara e il prode Ciccio; si segnala anche il gradito ritorno del Conte e la presenza dei gemelli diversi Ks34 e Vinni; e poi ancora Silvio, Gianfry, Egidio, Fabio (new entry del gruppo), Axl e Gianluca.
Ultimi, ma solamente perchè meritano maggior rilievo, Aldo – con la moto nuova – e Nuvola, autentica star delle due ruote.

Stranamente la partenza avviene in perfetto orario: alle 10.20 ora locale la colonna si muove.

La prima parte del tragitto – che i centauri più fichi chiamano "fase di trasferimento" – è stato moderatamente critica; abbiamo attraversato diverse strade trafficate, di quelle con tanti di quegli incroci – che i centauri più fichi chiamano "intersezioni a raso" – da poterci fare la collezione.

Da questa breve esperienza ho capito che:

A) in strade piene di crocevia bisogna stare sempre allerta
B) io non sono un motociclista fico perchè non parlo come un motociclista fico

Finalmente – dopo circa 30 Km – parte l'avventura, quella vera.

Tanto per gradire ci spariamo subito un bel tratto pieno zeppo di curve.
Prima, seconda, terza e il motore sale di giri, gode, si eccita… quasi quanto te quando vedi un film porno.

I tornanti stanno lì che ti aspettano – uno dietro all'altro – e non fai in tempo a mettere la quarta che devi pinzare sulla leva, inizi la scalata, frenata decisa, butti la moto giù più che puoi e via che si ricomincia.

Alcuni di noi queste cose le fanno veramente; altri come me, invece, le fanno solo alla pleistescion ma questa è un'altra storia…

Il nostro gruppo è bello perchè ognuno si diverte come vuole. Basti pensare che il Conte sta cercando di battere il record di durata con le gomme di serie: ormai è prossimo al traguardo dei 15.000 KM e – in caso di foratura – basterà andare dal falegname per una piallatina. Lui sul pneumatico posteriore non ha i "riccioli"… ha i trucioli.

La strada continua e sembra non finire mai. Solo quando ti vedi sbucare una AUDI A3 ultimo modello ti rendi conto che – forse – la via che stai percorrendo è a doppio senso di marcia. E quando dopo una curva ti ritrovi una LANCIA Y con una vecchia attaccata al clacson allora hai la certezza che la stessa strada che che stai percorrendo è a doppio senso di marcia.

In pratica giocare alla roulette russa è un gioco da pischelli. Ma noi di Hornet900.com siamo votati a San Nico da Cereghini e quindi: casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza… sempre!
Inoltre le buon'anime di H2O e Barabba vegliano su di noi costantemente.

La pausa pranzo ci vede emulare il prototipo del perfetto calabrese in gita con la ghiacciaia del cocomero e la teglia di parmigiana nel bagagliaio.
Per mangiare ci spaparanziamo su un bel prato di erba soffice e tenera: panini, pizza, coca cola e rutto libero… due ore di puro relax.

La giornata sembrerebbe non riservare altre grosse sorprese. Axl e Gianluca ci salutano per proseguire da soli verso Sud e questo dispiace perchè si sono persi un ritorno da "annali del motociclismo" che si meritavano di gustare.

Iniziamo il percorso che ci riporterà a Roma… ma lo facciamo in grande stile, affidandoci alle sapienti indicazioni di Barbara, ormai navigatrice storica del gruppo. Le avevamo proposto anche il ruolo di "ragazza immagine" del gruppo ma il posto le è stato soffiato da H2O sul filo di lana.

Il primo tratto degno di nota è sicuramente la strada che – partendo da Filettino – ci ha portati in cima ad un cucuzzolo non ben definito. Immaginate talmente tante curve a gomito che pure i cartelli stradali, per leggerli, erano stati messi inclinati.

Ma il bello deve ancora venire.

Dopo aver percorso un tratto da brivido – con massi sulla carreggiata, brecciolino ovunque, buche, dossi e pure qualche carogna morta – affrontiamo un percorso che, da solo, vale il prezzo del biglietto.

La strada che porta da Tagliacozzo a Carsoli è un budello di asfalto e non puoi fare altro che ringraziare quell'ingegnere che l'ha progettata perchè evidentemente non conosceva il significato della parola "rettilineo".
Venti o forse anche trenta chilometri di curve a sinistra, a destra, a manca; asfalto pulito e liscio; strada larga e per nulla trafficata.

Se è un sogno non svegliatemi. È in questi momenti che sono grato a mamma che m'ha fatto motociclista!

Il rientro continua e c'è da dire che Barbara c'è andata giù pesante. Le curve sembrano non finire mai e non ci saremmo stupiti se qualcuno avesse accusato sintomi da mal di mare.

Alla fine sono quasi le 20.00 quando la colonna si divide per i saluti. Una giornata decisamente ricca di eventi.

PREMIO "H2O"
Ricordo che questo premio è dedicato a tutti coloro che, nell'arco della giornata, hanno fatto almeno un "lungo" in curva (senza riportare danni ovviamente).
Aldo, protagonista indiscusso della giornata (anche per essersi perso), si è presentato con una fiammante Fazer 600 appena ritirata dal concessionario e si aggiudica questo premio a mani basse. Un Battesimo del Fuoco decisamente impegnativo, non c'è che dire.
Mentre Domenica, in quel di Monaco, le auto di F1 si affrontavano alla "curva del Tabaccaio", Aldo si cimentava in quella che è stata ribattezzata la "curva dell'Agriturismo"… finendo direttamente dentro il cancello della casa di campagna (e visto che c'era ha chiesto i prezzi per il mese di Luglio. Affrettatevi a prenotare!).
In effetti sembrava un normale tornante a sinistra, salvo per il fatto di stringersi improvvisamente a 90° gradi.
Volenteroso

PREMIO "NEW ENTRY"
La Ducati, in collaborazione con la FIAT, è prossima a lanciare una nuova campagna per promuovere l'affidiabilità delle sue moto. Il motto sarà "Esci con la Ducati, torni col Ducato. Il furgone te lo paghiamo noi!".
Proprio per questo motivo ero rimasto sorpreso nello scoprire che una brava ed intelligente persona come Fabio avesse un Monster 600.
A parte questo "piccolo" dettaglio c'è da dire che il buon Fabio ha dato prova di essere uno che non si risparmia. Dopo qualche ora di studio si è subito integrato e – nell'ormai famoso tratto del budello – ha tirato come un dannato nonostante il suo impianto frenante fosse potente quanto quella di una BMX dell'Atala; tra pinzate al limite e scodate di qua e di là, è rimasto sempre alle calcagna di Vinni e Ks34. Alla prossima quindi!
E-Ducato

PREMIO "LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI"
Con enorme gioia, Silvio e Barbara hanno esplorato parti dei loro pneumatici che fino a ieri erano servite solo a metterci il "nerogomme" quando si lavava la moto. Addirittura si vocifera che la gentil donzella abbia lasciato parte del suo stivaletto sull'asfalto di Carsoli e quindi credo sia giusto offire da bere a tutti alla prossima occasione.
Non ci resta che aspettare il battesimo del "gomito a terra" e – soprattutto – una fiammante Hornet 600 per Silvio.
Anche io la mia "prima volta" non la scorderò mai… se non altro perchè lei era talmente grassa che tra una chiappa e l'altra del culo c'era il fuso orario. Ma questa è un'altra storia.
Sverginati

PREMIO "GOMITO DEL TENNISTA"
Vinni ha un tipo di moto che le curve a gomito le affronta in folle perchè in prima è già troppo veloce. Allora, siccome con degli amici come noi i nemici non servono, Domenica gli abbiamo fatto fare solo curve a 90° gradi.
La sua gioia, a fine giornata, era enorme… enorme come l'ematoma che gli era venuto sulle braccia a causa del mancato afflusso di sangue.
Nonostante questa menomazione Vinni, in coppia con il gemello diverso Ks34, ha dato spettacolo sulle curve del budello Tagliacozzo – Carsoli. Lui la moto non la piega… la flette.
Pieghevole

PREMIO "MOTOCICLISTA DI CLASSE"
Immaginate un motociclista capace, di quelli eleganti, con stile. La prima parola che ha imparato a pronunciare non è stata "mamma" ma "pistone". Adesso mettetelo sopra una bella BMW R 1150 GS, fategli indossare una raffinata tuta di pelle nera e otterrete Nuvola, esperto preparatore di moto da competizione e non.
Per tutta la giornata ha preso sotto la sua ala protettrice il novizio Aldo, seguendolo passo passo ed elargendo consigli su come impostare le traiettorie.
La curva dell'Agriturismo ha dimostrato che Aldo non è un buono studente.
Gentleman

PREMIO "CARENA SVERNICIATA"
In una fredda domenica di Gennaio, sulla Flaminia, c'era stato un duello all'ultima staccata tra il Conte e Barbara. Di quel giorno, l'unica cosa che Carlo ricorda è la targa del CBR 600 della bella centaura.
Ieri si è consumata la rivincita e, sulla tortuosa salita di Filettino, il Conte non ha potuto fare altro che constatare come la targa di Barbara non fosse cambiata neanche di un numero.
Gira voce che Carlo voglia abbandonare il mondo delle due ruote per ritarsi in un monastero delle Carmelitane Scalze ma tutti noi speriamo vivamente che non lo faccia… quantomeno per la sicurezza delle povere monache.
Riflessivo

Saibal "voglio la tuta per fare il fico" Forti

1 Comment (Open | Close)

1 Comment To "Ho visto cose… [22 Maggio 2005]"

#1 Comment By Mitico On 18 Giugno 2005 @ 07:46

Tagliacozzo carsoli…chi se la scorda. Ogni anno un centinaio di volte la farò
Ho casa a Cappadocia, sopra Tagliacozzo.
Va beh ciao e Forza Lazio