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Ho visto cose… [19 Giugno 2005]

D'estate – si sa – il fine settimana è dedicato al mare: via le tute di pelle e largo ai costumi colorati a fiori… tranne per Ciccio che usa il perizoma leopardato (ma questa è un'altra storia).
In questo periodo la classica domenica in moto di Hornet900.com non è più la regola ma una bella eccezione. Allora la gita del 19 Giugno diventa un evento a cui non si può mancare, di quelli che sei pronto a macinare tanti chilometri e non vedi l'ora di partire.

L'appuntamento viene fissato alle 9.00 di mattina, quando la gente normale ancora dorme. Ma per noi non è un problema, anzi: se si fosse deciso di partire alle 6.00 è sicuro che qualcuno disposto a venire si sarebbe trovato.
Proprio perchè la voglia di flettere la moto in curva è tanta, Barbara – ormai storica navigatrice nonchè "ragazza cubo" del gruppo – ci è andata giù pesante ed ha preparato un itinerario che sembra preso da una tappa del Giro d'Italia: 350 chilometri di puro divertimento per arrivare fino Scanno.

Non è poi tanto strano, quindi, se questa volta sono tutti puntuali e la partenza avviene in perfetto orario. Siamo in 12 con 9 moto e solo in 3 hanno marcato visita:

Barbara è assente giustificata per problemi alle budella. E siccome noi le siamo vicini, per solidarietà ci siamo fatti il budello di Monte Bove. Se non è amicizia questa.

Vinni è assente ingiustificato. Gira voce abbia preferito una noiosissima giornata di mare tra tette e culi al vento; inutile dire che il suo gemello diverso Ks34 sia rimasto figlio unico.

Barabba è assente per cause di forza maggiore. Il suo spirito, comunque, è con noi e quindi – anche questa volta – dedichiamo il giro alla sua memoria.

Di cose ne sono successe tante, a partire dal cambio di destinazione deciso a metà tragitto. È d'uopo a questo punto passare direttamente alle pagelle:

PREMIO "AGNELLO SACRIFICALE"
In ogni gruppo di motociclisti ci sono dei ruoli: c'è chi fa l'apripista, c'è chi fa il gregario, c'è chi chiude la fila e c'è anche chi – alcune volte – si fa impalare per il bene comune.
Quale centauro rispetta, sempre e comunque, il codice la domenica in moto? Quale motociclista al mondo non ha mai osato un pochino per le strade extraurbane? Chi è senza multa scagli il primo bloccadisco quindi.
In una situazione dal vago sapore fantozziano, Tony si è sacrificato per espiare le colpe di tutti e vince questo premio con onore.
Il fattaccio è accaduto quando la colonna ha incrociato un posto di blocco della stradale. Il primo a passare è stato Saibal, mettendo in allerta il pacifico agente che stava multando una povera vecchia per eccesso di prudenza; a qualche secondo di distanza sono passati il "tranquillo" Ks34 (che stava giusto sperimentando la gomme nuove) e il "silenzioso" Gianfranco (che stava giusto sperimentando la marmitta nuova). Insomma: un bel casino.
È facile immaginare il livello di irritazione e collera del poliziotto: prima che gli scoppiasse la bile per l'eccessivo afflusso di succhi gastrici, era necessario che fermasse qualcuno. Lasciato da parte il secchiello, piazza la sua bella paletta in mezzo alla carreggiata… o meglio, direttamente sul casco del nostro Tony. Il danno è fatto.
Via via scorrono tutti gli altri componenti del gruppo e ci si ferma poco dopo una curva in trepida attesa.
I minuti trascorrono lenti ma del centauro nessuna traccia; in compenso, però, decine e decine di motociclisti ci passano davanti e questa volta non salutano… ringraziano per averli salvati. Noi, da bravi italiani medi, ci prendiamo i ringraziamenti con la promessa di riferirli al nostro eroe se – e quando – tornerà.
Per ingannare il tempo si inizia a fantasticare su cosa stia succedendo al di là della curva: c'è chi dice che non lo multeranno per eccesso di velocità… ma perchè volava basso; c'è chi è sicuro che l'agente stia usando la ghiaia a grana grossa al posto della vasellina; c'è chi si offre per riportare Tony a casa sicuro che, per i prossimi due anni, potrà guidare al massimo una moto Peg Perego.
Finalmente, in lontananza, avvistiamo il nostro eroe che – con andatura lenta e pacata – ci raggiunge. Tutto sommato è andata bene: 35 euro di multa e due punti sulla patente. Peccato: a 5 punti c'era un peluche di Valentino Rossi in omaggio.
In questo scatto potete notare Ks34 che, da buon samaritano, si avvia mesto mesto a controllare la situazione:
ks34.jpg
Immolato

PREMIO "MEDIOMAN PENSACI TU"
Ormai è assodato: dove c'è un problema c'è anche Ciccio, anzi SuperCiccio. A questo punto è lecito chiedersi: sarà mica che porta sfiga?
Eh sì! Perchè da quando lo conosco non è passata domenica senza che non intervenisse: piccoli incidenti di moto ma anche anziane che avevano perso la dentiera, gattini intrappolati sugli alberi. Tutte a lui capitano!
Gira voce che durante la settimana lo si possa vedere per le vie di Roma con una sensuale tutina elastica a pois verdi e gialli, sempre pronto ad intervenire affinchè il bene trionfi sul male.
Questa domenica è stata la volta di un trattore con un carico di fieno che, grazie ad un mozzicone acceso e all'esilarante golardia di alcuni paesani, ha preso fuoco proprio sotto le fronde di un albero. Insomma: un pericolo gravissimo!
Al grido di "Ci piscio sopra! Ci piscio sopra!", SuperCiccio era seriamente intenzionato ad intervenire. Dopo aver indossato il costume e il mantello ha iniziato ad urlare frasi sconnesse quali "Adesso tiro fuori il mio super-idrante!" oppure "La pioggia dorata vincerà sulle fiamme dell'Inferno". C'è voluta la forza di 4 persone per farlo tornare alla ragione.
Potrei continuare il resoconto citando i 3 amari bevuti dopo pranzo oppure potrei ricordargli che ha rischiato il linciaggio da parte di tutti per via delle sue battutine al vetriolo. Ma non vorrei infierire più di tanto… d'altronde ci ha già pensato Madre Natura.
In questa foto potete vedere Ciccio in procinto di trasformarsi in SuperEroe. Non ha neanche la decenza di andare in un cesso pubblico.
superciccio.jpg
Paladino

PREMIO "PATRICK DE GAYARDON"
Smoked ama tutto quello che sia estremo: il sesso estremo, le magnate estreme, la giacca di pelle attillata estrema(mente); anche la guida in moto deve essere estrema. Per questo motivo il senatur, forte del fatto che tanto lui ce l'ha duro, ha pensato bene di portarsi un amico come zavorra.
Conscio del fatto che la Hornet 900 – con passeggero annesso – è guidabile quanto un Caterpillar in una pista di kart, ha deciso comunque di portare al limite estremo la sua moto guidando con tutto il manico possibile tra le curve del budello di Monte Bove.
Un passeggero, come coefficiente di difficoltà, segna al massimo un 4, troppo poco per il senatore. La vera guida estrema, quella che c'hai veramente due palle così che te le porti con la carriola, deve essere pericolosa, ardua, irta di difficoltà.
Ecco allora che farsi entrare un calabrone nel casco durante la guida può essere una buona soluzione. Ma questo non basta perchè a Smoked i testicoli non gli fumano, gli ardono.
Il top della guida estrema con una Hornet 900 è questo:
– avere un passeggero mediamente pesante
– farsi entrare nel casco un calabrone dal peso di un chilo e mezzo
– farsi pungere sul collo dal calabrone stesso
– accostare lentamente ai bordi della strada
– levarsi il casco con calma e impassibilità
– prendere il calabrone, mangiarselo e offrirne un pezzo al passeggero
Ok, ammetto che non sia andata proprio così e mi piacerebbe sapere che tipo di bestemmie erano quelle che sono uscite dalla bocca di Smoked… non le avevo mai sentite prima.
Inutile dire che il primo a soccorrere il senatore sia stato proprio SuperCiccio. Un caso?
Apicale

PREMIO "STOICI PER AMORE"
Shark ed Egidio si aggiudicano questo premio honoris causa. Li puoi vedere che sono due persone mansuete, calme, posate, tranquille, di quelle che – se non fossero sposati (o quasi) – li definiresti "i ragazzi della porta accanto".
Avere sempre dietro una zavorrina non è cosa facile, ancora meno è ascoltare tutte le sue richieste: "vai piano", "e superalo dai!", "non piegare", "perchè corri?", "non si possono evitare queste curve?", "nel nostro rapporto non c'è più dialogo".
È probabile che da soli avrebbero il manico di Max Biaggi ma l'amore è cosa grande, più grande delle due ruote.
Impassibili

P.s. per Cristina e Katia
Rischio il linciaggio da parte vostra dopo quanto scritto? Scherzo eh!! :-D

San H2O ci ha protetti anche questa volta. Vogliamo ricordarci così:
190605.jpg

Saibal "scarpa consumata" Forti

3 Comments (Open | Close)

3 Comments To "Ho visto cose… [19 Giugno 2005]"

#1 Comment By Pier On 27 Giugno 2005 @ 17:11

ducati is the way

#2 Comment By MetalOnion On 28 Giugno 2005 @ 00:57

Sei troppo un figo O_o ti devo conoscere!

#3 Comment By s|n3 On 8 Luglio 2005 @ 07:52

voglio andare in moto con saibal

mi porti a fare un giro???