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La banda della Magliana su Internet

Sono sempre stato un appassionato di storia del ‘900, in particolare il ventennio che va dal ’68 alla fine degli anni ’80.

Il movimento studentesco, le BR, la strategia della tensione e gli anni di piombo, la strage di Bologna, Gladio. Eventi e persone che hanno caratterizzato un’epoca.

Per questo motivo, dopo aver letto moltissimo sulla Banda della Magliana – il gruppo criminale che monopolizzò Roma per un decennio – ho rastrellato la rete in cerca di documenti sull’argomento.

Ne è nata una raccolta in 23 capitoli.

Alcuni scritti sono ormai diffusi da tempo, come la voce presente su Wikipedia; altri sono più rari e di fatto interessanti, come gli estratti dalle requisitorie dei Pubblici Ministeri Libero Mancuso e Attilio Dardani.

L’opera è distribuita secondo la Licenza Creative Commons [1] (BY -NC-SA [2]), fermo restando che i testi presenti sono dei legittimi proprietari. Eventuali raccolte derivate da quella in oggetto dovranno mantenere la stessa licenza di distribuzione.

Questa è la prima versione (1.0) e quindi è probabile che ci siano diversi errori di battitura dato che non è stata ancora riletta integralmente.

Di seguito riporto l’indice e uno dei capitoli ritenuti da me particolarmente interessanti.

INDICE
1. La Banda della Magliana
2. La struttura criminale della Banda della Magliana
3. Banda della Magliana
4. Una Banda tra mafia, camorra e servizi segreti
5. I rapporti tra la Banda della Magliana e Licio Gelli
6. I ricatti della Banda
7. Gli intrecci pericolosi della Banda della Magliana
8. Dall’assassinio di Carmine Pecorelli alla fuga di Calvi
9. La mala romana e la Mafia
10. Vita e morte della gang romana
11. Banda della Magliana: i padroni di Roma
12. Omicidio di Roberto Calvi
13. Le origini negli anni ’70
14. Cosa Nostra a Roma
15. Il sequestro Grazioli Lante della Rovere
16. Camorristi napoletani e malavitosi romani
17. La Banda nel periodo del delitto Pecorelli
18. La Banda, Pippo Calò e la destra eversiva romana
19. La banda, la p2, i servizi, la destra eversiva
20. L’attentato a Roberto Rosone
21. Intervista a Maurizio Abbatino
22. I turpi traffici della banda della Magliana
23. La banda della Magliana e l’ operazione Ortigia
24. Note personali

Il documento in formato pdf è disponibile a questo indirizzo [3].
Di seguito riporto una parte del capitolo 21.

Int.: Pino Rinaldi – Giornalista
M.A.: Maurizio Abbatino
Voce: voce fuori campo

Int.: E’ la prima volta che lei si trova di fronte ad una telecamera a fare un’intervista. La rilascia in questo momento perché lei ha paura, ha paura di qualche cosa. Ha paura, di che cosa? Maurizio Abbatino…

M.A.: Ho paura, ho paura perché è cambiato lo stato di sicurezza, non è più quello che avevo una volta, nonostante che alcune persone siano ancora fuori, dei processi sono ancora in corso, mi trovo particolarmente esposto… io non sapevo neanche che era stato riaperto, il processo Calvi.

Int.: Processo?

M.A.: Processo Calvi. Sarà anche una casualità però io sono stato addirittura arrestato, per una stupidaggine, una crisi insomma, una macchina che non aveva la revisione, sono stato arrestato e sono stato trasferito in un carcere duro, il carcere di Sulmona.

Int.: Sulmona…

M.A.: Sulmona è un carcere…

Int.: Famoso per i suicidi.

M.A.: Famoso per I suicidi… durante questa detenzione sono stato chiamato a Roma per un interrogatorio – per il processo Calvi, come testimone – e nello stesso giorno mi viene detto che durante il trasferimento non sarei più ritornato a Sulmona mai sarei andato in altro carcere che fino all’ultimo momento hanno tenuto segreto.

Int.: Dove volevano mandarla?

M.A.: Nel carcere di Secondigliano.

Int.: Ecco, chi c’è al carcere di Secondigliano?

M.A.: Mi risulta che c’è un componente della Banda della Magliana.

Int.: Come si chiama?

M.A.: Paradisi Giorgio.

Int.: Paradisi è andato a finire dentro anche per le cose che ha detto lei?

M.A.: Certo…

Int.: Soprattutto per le cose che ha detto lei.

M.A.: Ma non solo, sembra che ultimamente abbia ricevuto un mandato di cattura per traffico di stupefacenti, diretto dall’interno del carcere. Penso che sia una persona che quantomeno, come dire, abbia a disposizione dei movimenti all’interno del carcere.

Int.: Lei a Secondigliano per ora non c’è andato.

M.A.: No, sono ritornato a Sulmona.

Int.: Lei ritiene che questi movimenti che lei ritiene “particolari”, siano dovuti al fatto che deve testimoniare al processo Calvi?

M.A.: Secondo me sì, perché non si spiegherebbe questo tempismo…lo stesso magistrato mi ha domandato per che cosa ero detenuto – mi ricordo ancora la parola, dice: – ma questa è un fesseria – sarà una fesseria ma io sto dentro ad uno dei carceri più duri, per una fesseria del genere… A quel punto ho detto proprio io vorrei sapere se, che cosa vuole [questo qualcuno], se vogliono che parli o vogliono che non parli, è questo quello che voglio sapere, che siano più chiari.

Il documento in formato pdf è disponibile a questo indirizzo [3].

2 Comments (Open | Close)

2 Comments To "La banda della Magliana su Internet"

#1 Comment By Alvaro On 4 Marzo 2010 @ 13:20

Come faccio a reperire una copia dell’opera?

#2 Comment By saibal On 4 Marzo 2010 @ 13:31

Ho messo un link al file nell’articolo.

Puoi anche prenderlo da qui:
[3]