A me piace fare la spesa… fin da piccolo quando ancora entravo nel carrello. Oggi non sono più il passeggero ma sono stato promosso conducente. Ed è ancora meglio: sono io che domino il mezzo ferrato.
Può capitare di incontrare, tra il reparto frutta e quello verdura, una statuaria Yuma che sceglie le banane. Oppure mi è capitato di vedere una bella Milena Miconi che comprava del latte Parmalat. E ancora: Gianni Boncompagni vestito in tuta, calzini rossi e zoccoli aperti (in pieno inverno) che faceva la fila alla cassa; Carmen Lasorella che ripassava i titoli del tg davanti al banco delle rosette. E poi altri UIPSS di cui non ricordo il nome.
Ma non è questo l'aspetto divertente del fare la spesa. Tutti i supermercati, oltre alla possibilità di comprare alimenti, svolgono un ruolo sociale non indifferente:
– d'estate sono un ottimo rifugio per scappare dal caldo
– d'inverno sono un luogo d'aggregazione per le relazioni sociali
A milano c'è l'usanza dell'aperitivo nei locali più chic della città; a Roma, invece, siamo di tendenza: c'è gente che si dà appuntamento tra il banco pesce e quello dei gelati per fare quattro chiacchiere… siamo troppo avanti noi romani.
In più il mio supermercato è anche di tendenza e vende cose "di un certo livello"
Questo è il cartello che ho trovato ieri all'entrata:

Chiedo scusa per la qualità dell'immagine. La foto è stata scattata con una macchinetta poco performante e di fretta… non volevo passare per il deficiente che si mette a fotografare i cartelli
Saibal "a quanto sta la patata?" Forti