È notizia di due giorni fa che il Ministro Maroni non escluderebbe a priori l'ipotesi di un eventuale ritorno alla Lira, o quanto meno un sistema a doppia circolazione.
Fermo restando che – come tutti i cittadini senza più un soldo in banca – io sarei anche a favore di un referendum in merito, c'è da dire che la proposta va presa come una provocazione e non è realmente attuabile.
Tralasciando gli enormi problemi che conseguirebbero all'abbandono dell'Euro, aggiungo un ulteriore vantaggio derivante dalla moneta unica: la possibilità (virtuale) di farsi pubblicità in tutta Europa gratuitamente.
Facciamo un passo indietro.
In pricipio – fino al 2001 – era la Lira.
Sulle banconote si poteva leggere di tutto: messaggi d'amore, liste della spesa, appunti, numeri di telefono, barzellette.
Da "Francesca ti amo" a "Ricorda fagiolini e piselli per mamma, da "Donna nana tutta tana" al numero di una famosa zoccola che riceveva a casa da tutta Italia, isole comprese.
Dal 1 Gennaio 2002 tutto questo patrimonio "di saggezza popolare" è andato perso, ritirato dalla circolazione insieme alla cara e amata Lira. Con l'entrata in vigore dell'Euro se ne sono andati i sogni di molti risparmiatori italiani ma – soprattutto – se n'è andata la vecchia usanza di scrivere sulla cartamoneta.
Attualmente, infatti, è vietato "sporcare" i contanti, o meglio: si può fare ma si corre il rischio di non vedersi accettati i soldi. L'unica soluzione è andare in banca e farseli cambiare.
Ma ipotizziamo che la legge sia diversa.
Da quando ho in tasca tanti (troppi) spiccioli e poche banconote, non ho più trovato nulla da leggere. Ma una così storica tradizione – tutta italiana – non può essere abbandonata.
Ancora ricordo che la mia prima dedica d'amore l'ho ricevuta sulle 1000 lire di carta, avevo 10 anni.
Ecco perchè affermo con vigore che la proposta del Ministro Maroni non è attuabile. Abbiamo in mano una moneta che gira in mano a circa 364 milioni di persone, sfruttiamo questo enorme potenziale.
Nell'era di Internet ci si lamenta che lo SPAM (la posta non richiesta) sia il male peggiore della Rete. Decine e decine di messaggi elettronici intasano ogni giorno le nostre caselle email, ci fanno perdere tempo e denaro, congestionano il traffico tra i server.
In una situazione del genere è ora di passare a qualcosa di gratuito, non dispendioso per gli utenti e – soprattutto – non invasivo. Facciamo come un tempo: usiamo le banconote!
Il metodo sarebbe semplicissimo: basterebbe prendere alcuni Euro di carta e scrivere l'indirizzo del sito internet, inserendo anche uno slogan o un motto specifico.
Chi è veramente figo può farsi un timbro appositamente, in alternativa consiglio pennarelli ad acqua dai colori vivaci, magari creando vere e proprie composizioni artistiche. Chi invece è incapace a disegnare – come me – può usare una normale penna biro.
I diversi tagli delle monete servirebbero per determinare il target a cui il sito si rivolge. La scelta del taglio corretto resterebbe al buon senso degli utenti e servirebbe per evitare che "persone sbagliate" vadano su "siti sbagliati".
Da questo sistema sono esclusi ovviamente:
– Siti con contenuti pedofili
– Siti con contenuti razzisti
– Siti con contenuti blasfemi
– Siti con contenuti che, in generale, offendano il pubblico pudore e il buon costume
– Siti pornografici (di pubblicità pornografica se ne trova fin troppa in giro)
Ecco un semplice schema delle diverse banconote:
– 5 euro: contenuti per bambini/adolescenti
– 10 euro/100 euro: contenuti per tutti
– 20 euri/200 euro: informazione/attualità
– 50 euri/500 euro: contenuti per adulti (solo siti soft-erotici o dai contenuti non appropriati ai minori di anni 18)
A conclusione di questo argomento riporto la documentazione fotografica delle banconote Europee con il "metodo Saibal":

N.B.
– L'immagine è a solo scopo dimostrativo e si sconsiglia la riproduzione su larga scala.– Un enorme grazie a Rainbird [1] che mi ha illuminato su una legge che non conoscevo.
Saibal "Eurolandia" Forti
11 Comments To "Il Ministro Maroni, l’Euro e lo Spam"
#1 Comment By Rainbird On 5 Giugno 2005 @ 19:32
Grazie a te! Per il link…. ….funzionante!
#2 Comment By carmenzita On 6 Giugno 2005 @ 09:28
Ma non siamo un po' piu' di 64 milioni ad utilizzare l'euro? Solo in Italia siamo circa 50 milioni….
#3 Comment By saibal On 6 Giugno 2005 @ 12:59
sì, scusa ho dimenticato un 3 davanti
#4 Comment By Angioletto On 6 Giugno 2005 @ 13:11
siiiiiiiiiiiiiii
sono d'accordo!!!
scriviamo tutti assieme qualcosa sulle banconote!!!!!
#5 Comment By evilo On 8 Giugno 2005 @ 21:39
aaa sììì anche io e poi una bella splash di selezione:
Sei nel mio sito perchè mi conosci? o hai tra le mani una MIA banconota?! (in questo caso, sei pregato anche di redermela.)
ahahah sei un figoo
#6 Comment By saibal On 8 Giugno 2005 @ 22:43
sappiate che 10 banconote con il nome del mio sito sono in giro per l'europa
#7 Comment By Sabiba On 13 Giugno 2005 @ 06:44
Bè come sistema di publicitario non è male!! Anzi!
Vale se metto "cerco ragazza disponibile che si accontenti di questa banconota come pagamento!"… che dici fungerebbesse??
#8 Comment By Jc Master On 17 Giugno 2005 @ 05:15
ciao genio questa e bella, devo incominciare anch' io a fare così. ehehehehe
#9 Comment By guidoz On 5 Luglio 2005 @ 01:01
A parte che sei il solito folle cazzone e per questo ti amo (per il cazzone, non per il folle.. sia chiaro.. )…
non ci avevo mai pensato al fatto di non aver effettivamente mai visto nulla scritto sopra gli euro.. e ricordo con nostalgia le banconote da mille lire con sopra scritto di tutto… io stesso a volte, da bimbo, ci scrivevo sopra battute o cavolate varie [adesso uso il forum di html.it per sparare minchiate ]
nostalgia..
quanto al ministro.. è proprio un sinonimo del suo cognome al singolare
PS: correggilo in fretta sto bug delle faccine
#10 Comment By seldon On 2 Settembre 2005 @ 08:19
Scusatemi nel testo fate riferimento ad una legge…. ma qual'e' questa legge?
#11 Comment By saibal On 2 Settembre 2005 @ 23:26
non ricordo il numero anche se l'avevo trovata. cmq è una legge europea