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Riassunto breve


Infine la constatazione secondo cui l’identità e i rapporti sociali nella comunità virtuali, e in special modo nelle chat, si stabiliscono attraverso il linguaggio, fa emergere come l’esistenza sociale online dipenda proprio dalle parole scritte. In rete, ancor più che nel mondo reale, chi non comunica non esiste. Alla luce di quanto detto, sembra ancora più rilevante la considerazione del linguaggio come “atto comunicativo”, in cui la comunicazione viene parificata all’agire. Una prova di ciò è rappresentata dal gia noto cybersex, in cui il linguaggio viene impiegato per instaurare relazioni emotive intense e per simulare contatti fisici.
In conclusione, al di là dei giudizi e dei timori di omologazione insiti nelle forme di linguaggio in rete, sembra opportuno valutarne anche gli aspetti positivi. Quante persone, dopo l’esperienza scolastica, affermano di non essere più abituate a scrivere? Una chat o, più in generale ogni mezzo telematico, serve anche a tenere in allenamento la capacità di scrittura.
Abbiamo visto come ogni comunità sia regolata da eventi, norme, metodiche ormai proprie del mondo virtuale. Dietro la vita di ogni rigogliosa community, inoltre, c’ è anche un mondo puramente concreto e reale: quello dei raduni.
Qualsiasi sia la comunità di partenza il metodo è sempre identico: ci si incontra in gruppi, di solito piuttosto numerosi, in un luogo prestabilito, con lo scopo di darsi “una faccia“ e “una voce“.
I raduni, in pratica, possono essere visti sotto una duplice ottica: da una parte quella comunitaria, in cui si afferma che servano a creare coesione all’ interno del gruppo; dall’ altra parte in un’ ottica prettamente ludica, che vede il raduno come un’ occasione per divertirsi.
Le conclusioni sul fenomeno delle web community, sostanzialmente giovane e in continua evoluzione, non possono che essere estemporanee e personali.
Senza dubbio i gruppi virtuali offrono un potente strumento per comunicare e lo fanno in maniera diversa dai gruppi tradizionali, quasi a porsi come un’ alternativa alla normale socializzazione. Ogni membro del gruppo, infatti, è padrone di poter tornare in ogni momento ad un livello individuale, staccandosi dalla massa, e avvertendo meno la paura del confronto.
Lo sviluppo della comunicazione virtuale è dunque facilitato dalla possibilità di sfruttare contemporaneamente le risorse del “collettivo“ e le sicurezze dell’ “individuale“, un fenomeno del tutto nuovo se si prende come esempio la sociologia classica.
Il risvolto della medaglia è dato dal fatto di non concepire Internet come un’ alternativa alla socializzazione ma come l’ unica realtà da vivere.
In questi casi si può avere una distorta visione della realtà ed Internet può diventare uno strumento nocivo che, anzichè essere utile per espandere e scoprire nuovi aspetti della propria personalità, aliena l’ uomo in uno stato di soggetto incapace poi di relazionarsi con il mondo reale.

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