Addì 16 luglio 2004
1.1 – La storia di Internet
Il fatto che non esistessero strutture direttive centrali aiutò Internet a crescere liberamente (e velocemente!).
Internet non era più un semplice strumento al servizio dei militari, era diventato anche un punto di incontro e di scambi culturali, un mezzo di comunicazione a 360°.
Se, per i primi anni di vita, la Rete era stata uno strumento alquanto complicato, nelle mani di poche migliaia di studenti e ricercatori di informatica, la diffusione che conseguì all’ evoluzione di NSFnet aveva cambiato radicalmente il quadro demografico degli utenti.
Agli informatici si erano affiancati i fisici, i chimici, i matematici e anche alcuni rari studiosi dell’ area umanistica. Senza contare che le reti universitarie iniziavano a fornire accessi anche agli studenti laureati, e a fornire informazioni amministrative attraverso i loro nodi locali. Parallelamente la quantità di risorse disponibili cresceva in modo esponenziale dato che ognuno poteva sfruttare il nodo a cui aveva accesso come archivio di notizie e informazioni.
Tutte queste ragioni, che si sommavano allo spirito di innovazione e di sperimentazione che aveva caratterizzato gli utenti più esperti della Rete, determinarono una profonda trasformazione dei servizi di Rete proprio agli inizi degli anni ’90 .
Infatti ciò che maggiormente contribuì alla diffusione di Internet, la tecnologia che rese popolare la Rete, fu un’ invenzione del CERN di Ginevra: il World Wide Web.
Il WWW è un’ architettura (formata da un insieme di programmi) in grado di rendere facilmente “navigabile” i dati presenti in Rete. Si possono visualizzare – oltre al testo – immagini e filmati, si possono riprodurre suoni digitalizzati e possono essere gestiti documenti ipertestuali.
Chiunque disponesse di un computer dotato di normali capacità di calcolo e di memoria poteva, con dei semplici “click” del mouse, sfogliare un libro, ascoltare brani musicali, comunicare in tempo reale con persone lontane migliaia di chilometri.
Sebbene ci fu un enorme passo avanti per rendere più usabile la Rete da parte di un vasto pubblico, questi strumenti erano ancora troppo spartani ed ostici per essere utilizzati in modo semplice. Ma nel 1993 ci fu l’ ultima grande svolta: Mosaic, un software grafico adatto all’ esplorazione del WWW.
Mosaic fu una vera e propria rivelazione per gli utenti Internet. La semplicità di installazione e di uso ne fece uno strumento in grado di attrarre su World Wide Web migliaia di utenti.
Dai tempi dell’ era militare, quindi, i tempi erano cambiati profondamente e la nuova Internet era ormai pronta ad una ennesima mutazione: da un sistema di comunicazione fortemente radicato nell’ ambiente accademico stava per divenire un vero e proprio medium globale, in grado di generare profitti miliardari.
Il 30 aprile del 1995 la NSF chiuse definitivamente il finanziamento della sua Rete, che venne ceduta ad un gestore privato. Nel frattempo molte grandi multinazionali delle telecomunicazioni avevano già iniziato a vendere connettività Internet per conto proprio. Il controllo tecnico della Rete rimaneva in mano alla Internet Society, una organizzazione no profit fondata nel 1992.
Ma il peso dei grandi investimenti cominciava a farsi sentire, specialmente con l’ entrata in campo della Microsoft e con la reazione al suo temuto predominio da parte di altri attori, vecchi e nuovi, dell’ arena dell’ Information Technology.
Grazie a Mosaic e alla sottostante architettura Web, Internet divenne uno spazio informativo ipermediale aperto che era alla portata di chiunque con il minimo sforzo.
Da questo momento in poi la crescita della Rete è vertiginosa. Il traffico sul web si moltiplica con un tasso annuale superiore al 300%1. Nel giro di qualche anno nascono nuove reti private che si collegano alla dorsale madre e non si contano più i computer perennemente collegati.
Il resto è storia dei nostri giorni: Internet è entrata a far parte della vita quotidiana di milioni di persone in tutto il mondo, sia come strumento di lavoro che come mezzo di svago.
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