Addì 22 agosto 2003
Appunti di viaggio
Finita la pioggia… Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso…mmmmm… non divaghiamo.
Dicevo: finita la pioggia – ho percorso circa 180 Km dalla mia partenza – c'è un altro problema da affrontare. Nel tratto centrale dell'Italia, complice anche l'acquazzone che è passato di lì prima di venirmi incontro – fa un discreto freddo… e in moto ovviamente la casa viene accentuata…
Ad un certo punto, anche se è tornato il sole, mi sembra di vedere Armaduk insieme a Licia Colò che gioca con l'orso bianco della Golia (la caramella, non la presentatrice)…. inizia a fare proprio freschetto.
Mi fermo in una piazzola di servizio e decido di cambiare abiti. Ovviamente, siccome sono furbo come una cavia da laboratorio, non ho nulla di più pesante di alcune magliette (sempre a maniche corte) e due camicie… che non rovinerò certo per il viaggio… preferisco morire lì nella piazzola!
Illuminato da un altro lampo di genio – cazzo! non pensavo di essere così intelligente -, decido di prendere due magliette e legarmele sulle braccia in modo da fare una manica lunga… ci metto sopra la solita giacca jeans e via… adesso ho gli avambracci che sembro l'omino Michelin
Il viaggio continua tranquillo: il fondo stradale è quasi asciutto, c'è un timido sole che fa capolino tra le nuvole (ma non eravamo in estate, ad Agosto e bla bla bla… tacci sua!), la strada è divertente da percorrere.
Siamo a circa 280 Km da Roma quando un altro bel temporale viene a farmi visita… che culo eh?!
E vai! Altro giro, altra corsa… si riparte col calendario… dove eravamo rimasti? Ah sì, inizio Giugno…
San Giustino
San Norberto
San Efrem
San Barnaba
San Romualdo
San Piero…
San Piero!? San Piero! Perchè non risponde?
Dove cavolo è andato San Piero?
Dai cartelli autostradali scopro dove è finito San Piero che non lo trovavo…

Nella sfiga però sono anche un po' fortunato (e vorrei vedere… fammi pure essere sfigato nella sfiga!): il temporale dura veramente poco… anzi: ci sto quasi prendendo gusto.
Mi bagno e m'asciugo, mi bagno e m'asciugo… alla prossima tiro fuori le mutante e le appendo agli specchietti così faccio pure il bucato
In una breve sosta per fare benzina (l'unica per la verità) incontro il prototipo del viaggiatore trash, roba che Verdone ci ha fatto i film su queste cose. Potete immaginare la mia emozione… non sto nella pelle… devo assolutamente riportare una testimonianza.
Di certo non posso andare dal signore e dirgli qualcosa del tipo:
"Mi scusi, siccome io sono un amante del trash e Lei è veramente un simbolo mitico, non è che si metterebbe in posa per una foto da mettere su 'Lorenzone, un sito cazzone'?"
Secondo voi cosa mi avrebbe risposto?
Decido per la tecnica da "paparazzo"… roba che Rino Barillari mi fa una pippa. Per non destare sospetti inizio a fotografare la moto con lo zoom e poi, quando il momento è propizio e il tipo è girato, TAAC! Uno scatto rubato alla storia:

Vi prego di notare i pregevoli particolari della foto:
1) mocassino nero di pelle – modello estivo per la guida
2) calzino grigio corto
3) polpaccio che nasconde un passato da ciclista
4) bermudino verde militare (è di moda)
5) camicia a manica corta con canotta nascosta
Wow! Fenomeno! Sono talmente contento che il mio viaggio potrebbe finire qui.
E invece no, mancano ancora un centinaio di chilometri alla meta. La parte finale del tragitto non nasconde grosse emozioni ma solo qualche episodio sporadico degno di nota.
Ad esempio ho incontrato un gruppo di 7 motociclisti inglesi a cui mi sono accodato per fare un po' di strada insieme e far sembrare meno noioso il viaggio (veramente mi ci sono infilato proprio in mezzo per non sentirmi escluso ).
Visto che i sudditi di Sua Maestà fanno tutto al contrario pensavo avessero le cose invertite anche sulle moto… e invece no! Avevano anche loro il guidatore davanti e il passeggero dietro… come noi! Ah questi inglesi… non finiranno mai di stupire.
È stato bello perchè è venuto fuori tutto lo spirito motociclisto che era in noi (lo so che finora avevate dubitato di me )
Per una cinquantina di chilometri ci siamo tutti avvicendati al comando del gruppo in una staffetta che aveva l'antico sapore calcistico di un incontro "Italia – Inghilterra" d'altri tempi…
Loro proseguono chissà per dove, io devo girare per lo svincolo… un cenno con la mano per ringraziarli della compagnia e metto la freccia…
Ancora qualche chilometro per una stradina sfigata e finalmente trovo i cartelli che mi interessano: Rimini, Riccione, Milano Marittima… peccato che per la Figa non ci sia l'indicazione… mi toccherà trovarla da solo!
Il viaggio si sta per concludere. Mi fermo per levarmi la giacca (adesso fa un caldo della Madonna) e fumo l'ultima sigaretta prima di arrivare a destinazione.
Ne approfitto anche per fotografare l'oggetto non ben identificato che, poco prima, si è schiantato sulla mia visiera.
- "È un ufo!"
- "No è un aereo!"
- "Ma no! È Berlusconi!" (ve piacerebbe eh? )
Non so cosa cazzo fosse… so solo che era grosso, faceva casino come una moto Morini modificata e ha concluso la sua esistenza sul mio casco:

Forse si è suicidato perchè la fidanzata lo aveva tradito con calabrone sardo?
La cronaca di questo viaggio finisce qui… devo dire che mi sono divertito un casino… un po' meno il mio culo che è arrivato stremato a destinazione. Ho camminato strano per qualche ora… qualcuno mi avrà preso per "uno alla prima esperienza"
Lamps a tutti
Saibal "sono un mezzo manico" Forti
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Evviva lo spirito motard!
Col TT 660 ti divertivi di più che con l'Hornettona… anche se saresti arrivato a Settembre
Un premio all'inventiva nel fissare i bagagli!