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La banda della Magliana su Internet

La banda della Magliana su Internet


Int.: Pino Rinaldi – Giornalista
M.A.: Maurizio Abbatino
Voce: voce fuori campo

Int.: E’ la prima volta che lei si trova di fronte ad una telecamera a fare un’intervista. La rilascia in questo momento perché lei ha paura, ha paura di qualche cosa. Ha paura, di che cosa? Maurizio Abbatino…

M.A.: Ho paura, ho paura perché è cambiato lo stato di sicurezza, non è più quello che avevo una volta, nonostante che alcune persone siano ancora fuori, dei processi sono ancora in corso, mi trovo particolarmente esposto… io non sapevo neanche che era stato riaperto, il processo Calvi.

Int.: Processo?

M.A.: Processo Calvi. Sarà anche una casualità però io sono stato addirittura arrestato, per una stupidaggine, una crisi insomma, una macchina che non aveva la revisione, sono stato arrestato e sono stato trasferito in un carcere duro, il carcere di Sulmona.

Int.: Sulmona…

M.A.: Sulmona è un carcere…

Int.: Famoso per i suicidi.

M.A.: Famoso per I suicidi… durante questa detenzione sono stato chiamato a Roma per un interrogatorio – per il processo Calvi, come testimone – e nello stesso giorno mi viene detto che durante il trasferimento non sarei più ritornato a Sulmona mai sarei andato in altro carcere che fino all’ultimo momento hanno tenuto segreto.

Int.: Dove volevano mandarla?

M.A.: Nel carcere di Secondigliano.

Int.: Ecco, chi c’è al carcere di Secondigliano?

M.A.: Mi risulta che c’è un componente della Banda della Magliana.

Int.: Come si chiama?

M.A.: Paradisi Giorgio.

Int.: Paradisi è andato a finire dentro anche per le cose che ha detto lei?

M.A.: Certo…

Int.: Soprattutto per le cose che ha detto lei.

M.A.: Ma non solo, sembra che ultimamente abbia ricevuto un mandato di cattura per traffico di stupefacenti, diretto dall’interno del carcere. Penso che sia una persona che quantomeno, come dire, abbia a disposizione dei movimenti all’interno del carcere.

Int.: Lei a Secondigliano per ora non c’è andato.

M.A.: No, sono ritornato a Sulmona.

Int.: Lei ritiene che questi movimenti che lei ritiene “particolari”, siano dovuti al fatto che deve testimoniare al processo Calvi?

M.A.: Secondo me sì, perché non si spiegherebbe questo tempismo…lo stesso magistrato mi ha domandato per che cosa ero detenuto – mi ricordo ancora la parola, dice: – ma questa è un fesseria – sarà una fesseria ma io sto dentro ad uno dei carceri più duri, per una fesseria del genere… A quel punto ho detto proprio io vorrei sapere se, che cosa vuole [questo qualcuno], se vogliono che parli o vogliono che non parli, è questo quello che voglio sapere, che siano più chiari.

Il documento in formato pdf è disponibile a questo indirizzo.

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Commenti totali: 2


  1. Come faccio a reperire una copia dell’opera?

  2. Ho messo un link al file nell’articolo.

    Puoi anche prenderlo da qui:
    http://www.lorenzone.it/wp-content/uploads/2008/01/La-banda-della-Magliana.pdf

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