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Webbit '04: nè carne, nè pesce... forse una zuppa

Webbit ‘04: nè carne, nè pesce… forse una zuppa


Webbit '04: nè carne, nè pesce… forse una zuppa

"L'innovazione non dorme mai", questo lo slogan adottato per la quarta edizione del Webbit. Ma diciamo la verità: se gli organizzatori avessero dormito qualche ora, invece di stravolgere l'originale formula degli anni passati, saremmo stati tutti più contenti e loro più riposati.

E ancora: se è vero che "Format che vince non si cambia" (lo sanno bene gli autori del Grande Fratello e dei reality show in generale) ci si chiede come mai il Webbit 2004 abbia modificato la sua impostazione generale pur non essendoci, agli occhi dei partecipanti, l'esigenza di un cambiamento.

Frasi fatte a parte, non possiamo sapere i reali motivi che abbiano portato gli organizzatori a determinate scelte ma c'è da notare che, quella appena trascorsa, sembra essere un'edizione un po' sottotono e sicuramente diversa rispetto al passato.
È certo che un bilancio definitivo si potrà fare solo quando verranno diffusi i dati ufficiali sull'evento (dati che poi dovranno essere mediati con i numeri forniti dalla questura. In genere il rapporto é: 1 milione per gli organizzatori, 300.000 per la questura ); per adesso ci si deve limitare all'esposizione di sensazioni e opinioni.

Le date del Webbit

Il primo dubbio riguarda proprio le date scelte per la manifestazione. Nelle passate edizioni, il Webbit apriva le porte da Venerdì a Domenica (chi aveva la postazione per il pc poteva addirittura arrivare il Giovedì sera). L'intero weekend a disposizione offriva la possibilità a tutti (soprattutto a chi lavorava) di organizzarsi per trascorrere almeno due giornate intere all'interno della fiera.

Quest'anno, invece, l'evento si è svolto da Giovedì mattina a Sabato pomeriggio (già verso 18.00 sono iniziati i preparativi per lo smontaggio delle postazioni). Le date prescelte lasciano spazio ad alcune perplessità e non hanno favorito sicuramente l'affluenza di pubblico, in particolare ragazzi e lavoratori.
In sostanza: se il Webbit voleva essere impostato come evento rivolto esclusivamente agli addetti dell'ICT (Information and Communications Technology), a rigor di logica avrebbe dovuto occupare – con le dovute modifiche al format – solo giornate lavorative; allo stesso modo, se la fiera voleva essere – come in effetti si era presentata fin dalla sua creazione – un punto di incontro per il grande pubblico di Internet, la manifestazione si sarebbe dovuta svolgere per un intero weekend.
Volendo allargare a 360° il bacino di utenza, gli organizzatori hanno optato per un compromesso: Giovedì per gli esperti del settore, Sabato per i semplici appassionati, Venerdì un po' per tutti.

Ma si sa, le mezze misure – il più delle volte – generano mezzi risultati; il Webbit 2004 non sembra sfuggire a questa regola.
L'impressione avuta è che ci sia stato un deciso calo nell'affluenza di pubblico. In genere, e non credo di ricordare male, al Sabato delle scorse edizioni si faceva fatica a camminare nell'Arena; il Venerdì e la Domenica erano comunque giornate parecchio affollate.
Quest'anno, invece, lo spettacolo è stato ben diverso: un Giovedì scarso, un Venerdì mezzo vuoto, un Sabato senza nessun picco degno di nota.

È probabile che in minima parte abbia influito la scelta di voler dividere il Webbit in sedi diverse con date diverse (Milano la prossima edizione più vicina) ma ciò non basta a giustificare il cambio di rotta che sembra aver preso l'edizione 2004.

L'Arena

Il discorso potrebbe allargarsi a dismisura e bisogna essere sintetici per non arrivare a scrivere un libro.
L'Arena è, o meglio era, ciò che distingueva il Webbit da altre manifestazioni simili. Due anni fa, alla mia prima partecipazione, scrivevo in questo articolo:

La formula vincente appare tanto semplice quanto unica: creare un punto di incontro per le persone che amano e vivono la rete; in contrapposizione allo SMAU, evento rivolto quasi esclusivamente alle grosse società, il Webbit si presenta a dimensione di navigatore: muoversi tranquillamente su internet per il gusto di farlo, incontrare e discutere con gli amici magari conosciuti in qualche chat o via email, costituire gruppi di lavoro per creare qualcosa insieme, dare vita ad una non-stop di 3 giorni in cui gli orari non hanno valore.
Tutto questo e non solo è ciò che rende unica, in Italia, una manifestazione come questa.

L'Arena rendeva possibile tutto questo; l'Arena era un divertimento ed un punto di aggregazione per tutti; l'Arena era il Webbit. Ma ormai non si può far altro che parlare al passato perchè l'Arena del 2004 è stata – volutamente o meno, non lo so – resa meno importante e la manifestazione svuotata della sua attrattiva principale.
Nelle passate edizioni si aveva a disposizione un intero padiglione in cui era installata una gigantesca LAN a 156 megabit con ben 1000 postazioni. Bastava arrivare, sedersi, collegare il pc e iniziare a navigare su Internet.

Sebbene ci fosse sempre qualche piccolo problema, dovuto in genere alle dimensioni dell'impianto, il bello era proprio questo: navigare, scaricare, conoscere.
Agli occhi di chi non ha mai "vissuto" l'evento potrebbe sembrare nulla di diverso da quello che si poteva fare a casa, ma a Padova si stava in compagnia, 24h su 24. Occasione unica in Italia.

Nella edizione appena trascorsa, invece, l'Arena è stata divisa in due parti, relegate ai lati dei padiglioni per fare spazio agli stand degli operatori.
Due anni fa gli articoli dedicati al Webbit avevano presentato la manifestazione come "la Woodstock dell'era tecnologica", per sottolineare – se ancora ce ne fosse bisogno – la novità della formula; quest'anno si potrebbe definire al massimo "una normalissima – e un po' scontata – manifestazione sull'ICT in cui, se ti dice culo, puoi anche navigare".

"Se ti dice culo…", eh sì! Perchè non pensiate che fosse così facile navigare dato la rete ha sofferto parecchio. Ci sono stati diversi problemi nell'assegnazione degli IP ai computer e molte volte sarebbe stato più facile camminare nudi al Polo Sud con un ghiacciolo sul pisello che riuscire a collegarsi ad Internet.

Il DHCP della LAN (Dynamic Host Configuration Protocol – per chi fosse a digiuno: il protocollo che assegna gli indirizzi disponibili ai computer che ne fanno richiesta) ha funzionato a singhiozzo… o meglio: forse gli è stato impedito di funzionare a dovere.

Parlando con chi ne sapeva ben più di me (ringrazio il mio amico Shores per la lezione privata) è venuto fuori che molti computer collegati avessero un proprio DHCP installato e questo ha creato conflitti all'interno della LAN: spesso veniva assegnato uno stesso indirizzo IP oppure veniva ricercato un GATEWAY che non era quello giusto.

Per completare l'armonico quadretto c'è da aggiungere che la rete interna, a volte, è stata di una lentezza esasperante. Anche in questo caso sembra esserci una spiegazione quantomeno palusibile: oltre al download di molti Gigabyte di musica e video, il traffico è stato intasato anche da alcune persone che si sono messe a scaricare in locale – e in modo continuato – interi Hard Disk da altri pc. Parecchi fagiani collegati, infatti, avevano le risorse condivise senza nessuna password e questo permetteva a chiunque di entrarci. Complimenti!!

Non dico che bisogna andare per forza con un firewall installato… ma almeno ricordatevi di scondividere tutto e rendere disponible solo qualche cartella…

Da non dimenticare poi un fatto straordinario: le due arene, allestite in padiglioni separati, non erano collegate tra loro!
In pratica: se l'utente nel settore A aveva un porno condiviso, assolutamente da vedere, poteva offrirlo solo alle persone presenti vicino a lui. Gli utenti del settore B… Vaffanculo! fatevi le pippe sui siti web .

Come ogni anno non è mancato il supereroe che si porta dietro tanto di quel materiale da far prendere un infarto al ministro Urbani; in questa edizione, da quel che si poteva leggere dal foglio attaccato al server, lo smanettone offriva ben 1,2 Terabyte (leggasi: 1200 Gigabyte) di video, canzoni e materiale vario! Mitico!
Ma ovviamente io non ho potuto scaricare nulla perchè ero nell'altra Arena…

Probabilmente non sapremo mai la verità sui fatti accaduti – rete sottodimensionata o reali problemi tecnici dovuti alle cause appena elencate – ma per completezza di informazioni e dovere di cronaca, mi sembrava giusto riportare anche queste notizie. L'unica cosa certa, per adesso, è che la navigazione non è stato certo una passegiata di salute…

Iscrizione e partecipazione

Anche la gestione delle iscrizioni e delle partecipazioni non è sfuggita alla regola "non ho un cazzo da fare, rivoluziono tutto".
Negli anni passati ci si poteva iscrivere, sostanzialmente, in due modi: o come singolo user o come community. In tutte e due i casi si poteva ottenere facilmente, fino ad esaurimento, una postazione a cui collegare il proprio pc.
In questa edizione, invece, sono cambiate le cose… ma i songoli utenti lo hanno capito solo all'ultimo.
In pratica, dopo aver richiesto – anche con largo anticipo – un posto per il pc, molte persone si sono viste recapitare una email in cui si comunicava che non c'erano più connessioni libere. Gli organizzatori, infatti, avevano deciso che l'ingresso all'Arena sarebbe stato offerto solo attraverso una delle community partecipanti. In parole povere: si offriva più spazio alle comunità a scapito degli utenti singoli.
Sei un utente singolo? Cazzi tuoi!!

Ma non è finita: oltre al danno, la beffa. Qualche giorno dopo si poteva ricevere, via posta, una comunicazione che recitava:

Carissimo,
ti confermiamo che non sono disponibili postazioni in Arena per
l'istallazione del PC, e' tuttavia possibile avere un posto nello spazio adibito a
dormitorio all'interno del quartiere fieristico, per poter seguire in maniera
migliore la nostra offerta formativa. Anche se non avrai la postazione nell'Arena,
potrai usufruire del posto per dormire
.

Inutile nasconderlo: c'erano tantissimi ragazzi che al Webbit ci andavano solo per l'Arena oppure la sfruttavano per imparare dopo aver seguito qualche seminario… un po' come facevo anche io. Se mi levate la postazione per il pc, che cazzo ci vado a fare due giorni a Padova?
Fortuna che alla fine, usufruendo delle mie "importanti" conoscenze, sono riuscito ad ottenere una connessione. D'obbligo un ringraziamento a Davide "Ary", amministratore del sito Pastrugni.it, che gentilmente mi ha offerto ospitalità all'interno del suo spazio.

Prima di concludere questa parte, una considerazione a cui, sono sicuro, molti di voi saranno già arrivati: anche se era stato comunicato che l'Arena era completa, ho contato non poche postazioni libere… ma non mi sono stupito più di tanto.

Stand e Seminari

Non mi dilungherò più di tanto semplicemente perchè non c'è tanto da dire. In perfetto stile "classica fiera dell'ICT" c'erano molti più stand dell'anno passato: molte aziende e siti, più o meno famosi, avevano il proprio box di rappresentanza.
Nulla di eccezionale per la verità: la situazione, il Sabato, era abbastanza triste ma non certo per colpa degli operatori che avevano affittato uno spazio.

Il pubblico, come già detto, sembra non essere stato numerosissimo e quello che c'era appariva poco interessato alle offerte presentate. Tutto ciò si può tradurre in box semideserti, addetti e responsabili annoiati, utenti poco partecipi. L'unica eccezione, e di questo non posso che essere contento, sembrano averla fatta alcuni gruppi "non strettamente commerciali", di quelli che stanno dietro alle varie community di Internet, di quelli che non sono andati a Padova per "fare affari". Solo in questi casi si è potuto rivedere il Webbit "vecchia maniera": un punto di aggregazione per gli utenti.

Sui seminari, invece, non si può dire nulla che non sia già stato detto in passato: alcuni erano ben organizzati, altri un po' meno, altri ancora sono stati penalizzati da relatori poco inclini al rapporto col pubblico. Vi basterà leggere una parte di questo articolo per farvi una chiara idea della situazione.

In questa analisi, che può apparire eccessivamente critica, sembra non esserci spazio per le note positive. Ovviamente non tutto è da buttare e le mie sono semplici opinioni da utente singolo (sì, quello sfigato che ha dovuto lasciare spazio alle community). Non si può parlare male, ad esempio, dell'organizzazione interna: chi aveva l'accesso poteva trovare comodamente parcheggio all'interno della fiera; i controlli sui proprietari dei pc erano fin troppo zelanti per evitare possibili furti (non mi volevano far uscire per una storia che non sto a raccontare ); lo staff era disponibile (un po' meno gli amministratori di rete… ma li capisco e hanno tutta la mia solidarietà ).

Degno di nota anche l'allestimento di due laboratori (ognuno con postazioni pc complete) per poter seguire alcuni corsi.

Tirando le somme, e condividendo o meno i miei pensieri, non si può negare una cosa: il Webbit 2004 ha perso un po' della sua originalità e del suo fascino iniziale. Quello del 2004 è stato evento senza un'indentità ben definita: fiera per addetti dell'ICT o punto di incontro per gli utenti? Occasione solo per prendere delle certificazioni o evento valido per fare un giro tra gli stand? Bhò… nè carne, nè pesce come ho scritto nel titolo.

Non ci è dato sapere se questa sia stata una edizione di transizione; per conto mio so solo che "la Woodstock dell'era tecnologica" sembra essersi trasformata in un concerto di Tiziano Ferro: banale.

Saibal "la prossima volta vado ad un concerto di Tiziano Ferro" Forti

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Commenti totali: 7


  1. Sono stato al webbit di giovedì, soprattutto per seguire le lezioni. Credevo che la poca gente (molti posti vuoti nelle arene) fosse dovuta al fatto che ero al primo giorno. Rete un po' penosa (ho visto un download di Nero alla velocità di 10k/s), il server divx con 1,2 tera era impressionante, ma anche il tipo che si è messo l'acquario al posto di una parete del case

  2. SOno stato al Webbit da mercoledì sera a sabato pomeriggio e la critica mi sembra un po' ingiusta, soprattutto a livello tecnico. La rete funzionava più che bene, a parte alcuni secondi nei quali, forse a causa di qualche conflitto ip, rimaneva ferma, ma poi i download riprendevano, e da esterno si scaricava a 600Kbyte/s e più (ad esempio dal sito della Oracle, magari quello della Ahead era un po' lento). Sulla rete interna si scaricava a 2-3 MegaByte/s, mi sembra un ottimo risultato, viste le numerose postazioni. Cosa pretendere di più? Ho seguito 19 seminari e solo un paio mi sono sembrati poco interessanti a causa dei relatori. C'era anche uno sviluppatore di MySQL venuto direttamente dall'America, cosa volere di più? Un unico appunto posso farlo per le postazioni, che effettivamente venivano date solo a coloro che facevano parte di una Community, ma c'è da dire che dopo un po' di insistenze ho ottenuto senza problemi un posto, e un altro per un mio amico ce lo siamo preso, senza che nessuno dicesse nulla. INoltre, secondo un amministratore della rete le reti LAN dei due edifici erano collegate, quindi non vedo problemi da questo punto di vista. è stato come ogni anno un grande avvenimento. Pienamente soddisfatto!

  3. Posso essere d'accordo su quanto hai detto riguardo i seminari ma sul resto proprio no.

    Forse era la prima volta che andavi al Webbit e non hai idea di come dovrebbe essere o di come <b>era</b> la rete.
    La LAN di quest'anno aveva seri problemi, c'è poco da dire.

    Inoltre non capisco cosa vuol dire '<i>secondo un amministratore della rete le reti LAN dei due edifici erano collegate</i>'.
    Dell'opinione dell'admin ci faccio poco visto che io non riuscivo a vedere il padiglione A dal padiglione B.

    saluti

  4. Ora che ci penso: ma fai parte dello staff del Webbit?

    Perchè mi riesce difficile pensare che qualcuno possa difendere una LAN che <b>oggettivamente</b> aveva dei seri problemi.

    Per il resto, come già detto, ognuno ha le proprie opinioni ma elogiare la rete interna è come dire che Emilio Fede è di sinistra….

  5. non faccio parte dello staff del webbit. Ho solo detto quale è stata la mia impressione, durante i quattro giorni dell'evento. Forse abbiamo opinioni differenti su come deve andare una LAN, però se scarico sia all'interno sia all'esterno a certe velocità, allora mi sembra che vada tutto bene. Comunque i due padiglioni, almeno per i computer che avevano Windows erano collegati, dato che il meccanismo di file-sharing montato attraverso dc++ permetteva di condividere i file tutti insieme sia a quelli del padiglione 7 sia a quelli del padiglione 8, o almeno così dicevano gli utenti in chat. Riporto solo ciò che è stato detto. Gli unici problemi ci sono stati quando qualcuno ha impostato manualmente il proprio DHCP, ma questo, i gestori della rete non potevano prevederlo. Comunque le esperienze possono essere diverse.
    Saluti

  6. Per quanto riguarda l'arena 2004 la rete, almeno nel pad. 8 è andata giu x + di un ora ma cmq i due padiglioni erano collegati tra loro(l'ho provato proprio col tipo ke aveva 1,2 TB)

    Se l'hanno scorso ci lamentavamo xè c'erano poche postazioni lo staff ha deciso di risolvere così il problema : nel 2005 NON CI SARA' L'ARENA a PD !
    Volevi andarci xè l'anno scorso nn sei riuscito ? ATTACCATI !

    vi scrivo cosa mi hanno risposto quelli del webbit alla domanda:

    "Ho notato che la data della fiera di Padova è stata spostata da maggio a novembre. E' gia possibile iscriversi all'arena, se ci sarà, per avere una postazione?"

    risposta:

    "Gentile utente,
    nella manifestazione di quest'anno non è prevista l'Arena.
    Per ogni altra informazione inerente la manifestazione la rimando al link http://www.webb.it/
    Colgo l'occasione per inviarle distinti saluti."
    (risposta ricevuta il 12 aprile 2005)

    speriamo almeno che al webbit di milano ce la mettano.

  7. Scritto da entità
    nel 2005 NON CI SARA' L'ARENA a PD !

    che pena! come rovinare una bella manifestazione in meno di tre edizioni.

    e adesso ci ritroviamo con un surrogato dello SMAU…

    mhà… è proprio vero che in Italia facciamo sempre le cose al contrario. Se la manifestazione funziona allora la cambiamo, se non và la teniamo così.

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