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Brevi considerazioni sul PhpDay

Brevi considerazioni sul PhpDay


Partiamo dalla fine: è stata sicuramente una bella iniziativa.
Quando c'è qualcosa che si muove intorno al Php sono sempre contento e, impegni permettendo, partecipo volentieri.

Detto questo passiamo ad un'analisi più specifica dell'evento.

Dal punto visto strettamente tecnico, nulla da dire: tutto è stato organizzato con estrema serietà.

Per chi giungeva da fuori Roma è stata stipulata una convenzione con un albergo nelle vicinanze dell'università, sono state fornite buone indicazioni su come raggiungere la sede con i mezzi pubblici (peccato ci fosse lo sciopero che ha causato qualche piccolo disagio), ai primi duecento iscritti sono state distribuite delle dispense con le slide dei seminari, tutto lo staff si è dimostrato molto disponibile per eventuali chiarimenti.
A completare questa bella cornice è mancato solamente un buon supporto per il pranzo (qualche convenzione non avrebbe guastato) e ci si è arrangiati al bar dell'università o in altri modi autonomi.

A discolpa dello staff c'è da dire che la zona dell'ateneo non era certo d'aiuto essendo abbastanza isolata ed inoltre, senza per questo essere troppo pignoli, non deve essere per forza un problema degli organizzatori pianificare il pranzo dei partecipanti.

L'aula Magna di Tor Vergata, infine, è senza dubbio una sede professionale: grandi spazi, poltrone comode, un bel palco, maxi schermo, buona acustica… il tutto per rendere più piacevole e dare, con successo, un certo tono all'evento.

Dal punto di vista di un semplice partecipante, il lato tecnico è promosso a pieni voti.

E ora, ledis end gentlemen, passiamo al fattore "umano"… ovvero i seminari.

Con sorpresa devo dire di aver visto uno Zio Budda un po' impacciato nella presentazione.
È probabile – e se vogliamo anche comprensibile – che sia stata l'emozione oppure il fatto che non fosse abituato ad avere un pubblico superiore alle 250 persone… resta il fatto che forse, da un personaggio noto come lui (almeno nell'ambito a cui ci riferiamo), ci si aspettava un po' più di sicurezza nel discorso introduttivo.

Sorvolerò sull'analisi espositiva dei singoli relatori anche perchè un problema che spesso si presenta in queste manifestazioni (vedi webbit) è sempre lo stesso: l'abilità e la chiarezza nell'esposizione.

Probabile che questa considerazione sia frutto anche dei miei studi universitari ma il messaggio è tanto semplice quanto difficile da mettere in atto: io uomo posso essere anche il più bravo programmatore sulla faccia della terra ma l'obiettivo finale del mio seminario – la trasmissione di dati e informazioni – non sarà mai raggiunto completamente se non sarò in grado di mantenere viva l'attenzione sul discorso e far comprendere in modo chiaro ciò che sto dicendo.

Nello specifico, poi, l'abilità di impostare una comunicazione che tenga realmente in attività il pubblico non è mica cosa da tutti i giorni e non si impara in qualche minuto.
Basti pensare che le università italiane sono piene zeppe di professori che tengono lezioni così noiose da far addormentare anche dopo una litrata di caffè (indipendentemente dal tema trattato, avete presente quelle persone che parlano monotòno… mai uno scossone vocale al discorso?).

Per non parlare poi di esimi dottori plurilaureati che sfruttano la propria cattedra solo per dimostrare le loro conoscenze, usando periodi e frasi intricate colme di paroloni a sostegno dell'errato teorema "più non ti fai capire, più dimostrerai di sapere".

Ecco, se calcoliamo tutto questo è facile intuire come io non stia facendo una critica aperta ai relatori del PhpDay… anzi erano tutti preparati e gradevoli.
Diciamo che è mancata solo un po' di esperienza nel relazionarsi col pubblico… ma non dimentichiamo che lo staff era composto da programmatori o appassionati di web… nulla a che vedere con la didattica in senso stretto.

Nota di merito speciale per due relatori in particolare: Grabriele Lana e Fabio Sutto.

Come lo chiamo? Signor Grabriele? Signor Lana? Vabbè.. gli do del tu anche se l'ho conosciuto solo come spettatore (spero non me ne voglia).
Gabriele ha avuto il pregio di rendere vivo il discorso: qualche battutina ogni tanto e cambi di tono frequenti – uniti al tema decisamente interessante del seminario – hanno fatto sì che il pubblico fosse sempre attento alle sue parole.
Proprio per questi motivi è passata velocemente pure la sua mastodontica e titanica introduzione all'argomento (diciamo che l'aveva presa "un po'" alla larga… forse troppo )

Fabio, invece, è una mia vecchia conoscenza dato che collabora da tempo con Html.it.
Sono contento che abbia partecipato come relatore a questo evento ed il fatto che si sia già occupato, in passato, di formazione e insegnamento si è compreso chiaramente.
Il suo seminario trattava un tema di sicuro interesse e lo dimostrano anche le diverse domande poste dal pubblico.
Peccato solamente che il tempo, da sempre tiranno in queste occasioni, non gli abbia permesso di procedere secondo la sua scaletta.

È apparso fuori contesto, invece, il workshop sull'E-learning tenuto da due professori di Tor Vergata… una sorta di "consigli per gli acquisti" per presentare un fantasmagorico e superinnovativo progetto curato dalla stessa università.
I due relatori, però, hanno forse tralasciato il fatto che, in sala, non c'erano dei caproni delle montagne argentine ma gente che, a diversi livelli ovviamente, sapeva il fatto suo e ha capito subito che si voleva far passare per oro ciò che in realtà era ottone.

Ultima annotazione per dire che il programma della giornata mi è sembrato ben strutturato.
Sarebbe stata una follia, ad esempio, mettere il seminario sulla crittografia come primo appuntamento o, peggio ancora, dopo pranzo… certi argomenti non possono essere affrontati a stomaco pieno.
Il livello generale dei temi trattati, invece, è stato medio-alto… scelta azzeccata per un'occasione di questo tipo soprattutto se si pensa che, in eventi simili, c'è sempre il rischio di essere o troppo bassi o troppo specialistici.

Il PhpDay del 24 Ottobre 2003 è stato il primo esperimento in Italia in questo ambito e, dal mio personalissimo punto di vista, il risultato finale è sicuramente positivo anche se, ovviamente, possono essere fatti dei miglioramenti.
Miglioramenti che, probabilmente, verranno apportati in (speriamo) prossime edizioni… magari in diverse sedi italiane.

Saibal "non so programmare ma mi ci provo" Forti

p.s.
e meno male che ho scritto "brevi" nel titolo

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Commenti totali: 5


  1. - Il progetto è scritto utilizzando tecniche semplici che rendono il codice complesso
    - [B]Apaci[/B], php, mysql ed altri si sono [B]evolti[/B] rispetto al passato
    - Ho scoperto che dreamweaver per MacOS X è sotto gpl!

    continua…

  2. - Lo hanno iniziato 4\5 anni fa ed è ancora in beta (ho chiesto xche hanno usato sia flash sia java…e mi ha detto che quando avevano iniziato c'era flash 3)
    - C'erano 4 bottoni x eserguire il login (non conoscono il tinyint di mysql)

    continua…

  3. - Hanno usato dreamweaver su MacOS X (alla faccia dell'astrazione del php dall'html)

    ^^ lascio intendere ^^
    (ci sarebbe ancora altro…ma già sono a 3 commenti ^^)

  4. Ciao,sono Cesare dello staff. Che dire…grazie mille
    Grazie per i complimenti, ma anche (soprattutto) per i tuoi consigli, che verranno sicuramente presi in considerazione per cercare di migliorare il phpDay dell'anno prossimo

  5. Ciao Cesare… dovere
    Ho solo espresso la mia idea sul PhpDay… bella cosa!
    In bocca al lupo per le prossime edizioni.

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