L’Allegro Pischello Tennologico
Elucubrato da saibal il 2 febbraio 2005 alle 17:32 nella categoria Elucubrazioni
Da qualche tempo, involontariamente, mi sono ritrovato ad essere il promotore di una campagna a favore della patente per l'utilizzo di Internet.
Il concetto è semplice:
- Per guidare la macchina ci vuole la patente
- Per andare in moto ci vuole la patente
- Per pilotare un aereo ci vuole la patente (brevetto)
Quindi credo sia giusto che anche per navigare in Rete ci voglia la patente; d'altronde si tratta sempre di condurre un mezzo, sebbene non meccanico ma comunicativo.
Parliamoci chiaro: un attestato che abiliti all'utilizzo di Internet non risolverà i problemi – lo so bene – ma probabilmente sfoltirà il nutrito gruppo di persone che vede la Rete come "terra di nessuno", dove tutto è ammesso e dove tutto si può fare.
La tanto amata "Netiquette" – che in epoche passate si era prefissa lo scopo di facilitare la vita ai navigatori – è stata abbandonata nel dimenticatoio, a marcire con gli ideali di buona educazione e correttezza che portava con sè.
Al giorno d'oggi – con l'abbassamento dell'età media degli utenti – serve un documento ufficiale, più efficace, che abbia valore giuridico: una patente appunto.
La proposta nasce da una mia antica intolleranza che, con il passare degli anni, si è fatta più radicale e intransigente. Ma si sa: invecchiando si diventa un po' più saggi… e molto più rompicoglioni.
A questo aggiungo che in 5 anni, amministrando un forum [1] mediamente famoso, sono venuto in contatto con persone di tutte le età ma alla fine i problemi più grossi li ho avuti con i gggiovani d'oggi.
"Gioventù bruciata" direbbe qualcuno.
Beninteso: in gran parte si sta generalizzando, questo è chiaro. Difatti, come è vero che non tutti i minorenni sono dei bambini viziati, è altrettanto vero che non tutti i maggiorenni usano il dono dell'intelletto quando navigano. Ad libitum.
Ma i gggiovani hanno ormai un posto speciale nel mio cuore e – grazie a determinate caratteristiche – possono essere classificati in quella che io chiamo "la categoria dell'allegro pischello tennologico".
Il difetto più grande dell'Allegro Pischello Tennologico è la sua perenne onnipresenza in Rete collegata al presupposto – errato – di poter fare e dire tutto senza pensare gli altri. Ama la polemica, parla di cose che neanche conosce, non sa cosa siano le norme di buon comportamento.
L'APT (Allegro Pischello Tennologico) si differenzia dai coetanei della precedente generazione innanzitutto per lo stile di vita.
Fino all'avvento di Internet, infatti, si passava il pomeriggio a guardare Sampei, Gigi la trottola oppure si scendeva in cortile a tirare 4 calci al pallone dopo aver fatto i compiti. I più fortunati potevano giocare con l'Intellevision o l'Atari.
I ragazzi di un tempo avevano anche l'obiettivo di perdere la verginità entro i 17 anni… e di solito la prima esperienza "seria" avveniva nei viaggi-studio estivi con una ragazza più grande che nessuno degli amici avrebbe mai visto ma che ovviamente era una gran fica.
Da quando Internet è diventata "per tutti" l'universo giovanile è cambiato… in peggio.
Detto ciò può considerarsi un APT chiunque soddisfi due o più dei seguenti requisiti.
- L'Allegro Pischello Tennologico ha – attualmente – tra i 13 e i 18 anni. È solito trascorrere la maggior parte del tempo a chattare con i friends nelle rooms dei generic portal. In genere la verginità viene persa con un porno scaricato da WinMX.
- L'Allegro Pischello Tennologico è onnipresente su più fronti: dai forum alle chat, dalle mailing list agli istant messenger. Ed è questo che lo rende odioso.
In genere ha poco rispetto verso gli altri, soprattutto se gli altri sono più grandi di lui. La mamma, infatti, gli ha regalato l'adsl e quindi lui può giustamente ritenere che Internet sia sua.
Se gli fai uno sgarbo o gli rispondi male, l'APT non ti manda più il cugino come si faceva una volta ma minaccia di farti un attacco DDos e bloccarti il sito.
- L'Allegro Pischello Tennologico ha un proprio codice comunicativo e usa frasi random standardizzate. La più gettonata è ovviamente: "Internet è nata libera", sopprattutto quando viene richiamato per il suo comportamento.
Neanche lui sa bene cosa voglia dire ma la sua spesso per fare colpo sugli altri.
- L'Allegro Pischello Tennologico è sempre un esperto di Internet: è un pò hacker, un pò webmaster e nella sua breve vita ha costruito almeno un sito web (di solito all'amico del cugino del padre). La sua aspirazione è diventare un programmatore visto che conosce benissimo almeno 15 linguaggi tra cui Cobol, Lotus e Fortran. E fa di tutto per ricordartelo.
- L'Allegro Pischello Tennologico, anche se sta frequentando ancora le medie, ha già deciso che all'Università sceglierà la facoltà di Informatica perchè pensa gli insegneranno come diventare un guru di Internet.
- L'Allegro Pischello Tennologico ha sempre un sito web. In ognuno di questi c'è una sezione sull' hacking, il modulo "Ricerca con google" e una sezione "software utili" con delle versioni risalenti a 2/3 anni prima. Opzionale – ma non tanto raro – è un midi di sottofondo che fa tanto glamour.
L'unico hacker conosciuto, grazie ad un documento che gira su Internet dal 1997, è Lord Shinva; dato che, in realtà, l'APT sa ben poco di questa persona può capitare di leggere Lord Shiva, Lord Sheva, Lord Shevchenko, Forza Milan etc etc…
- L'Allegro Pischello Tennologico fa il fico con gli amici dicendo che usa Brutus per leggere le email alla professoressa (anche se poi non ci riesce). Durante l'ora di informatica è sempre il primo a visitare Rotten per far vedere alle ragazzine che lui conosce i siti più tremendi di tutta Internet.
Il suo sogno è spegnere il computer o aprire il cassetto del CD-Rom al suo vicino.
- L'Allegro Pischello Tennologico è – per partito preso – contro Microsoft. Non lo sa neanche lui cosa gli ha fatto di male ma, a titolo dispregiativo, la chiama Microsozz, Microsfot, M$, etc…
Sebbene sappia a malapena usare XP e creda che Linux sia un dj della radio, l'APT non sa darsi pace e spera che Bill Gates fallisca il prima possibile.
Il suo desiderio più grande è che installino l'ultima versione di Gentoo a scuola, sebbene non sappia che Pro Evolution Soccer non gira su sistemi UNIX.
- L'Allegro Pischello Tennologico non ha molto tempo da perdere: mentre risponde su un forum contemporaneamente deve aggiornare un sito, scrivere una email all'amica, programmare un sistema di e-commerce, chattare con i friends e amministrare la rete LAN di casa.
In questi casi è d'obbligo usare un linguaggio stringato, sintetico e non stupisce trovare frasi infarcite di "k" al posto di "ch", "xò" al posto di "però", "xè" al posto di "perchè" e così via.
Spesse volte l'APT si dimentica del minuscolo e ti ritrovi a leggere interi messaggi scritti col CAPS LOCK.
Guai a fargli notare che dovrebbe passare un pò più di tempo a studiare invece di stare in Rete; ti risponderebbe che lui è furbo e la ricerca di italiano l'ha già fatta con Google mettendoci solo 4 minuti.
Visto che al caro Ministro Giuliano Urbani ci piace tanto fare le leggi per Internet, perchè non approva una bella patente a punti anche per la Rete?
Sarebbe sempre meglio di quella boiata sui backup da inviare alle biblioteche nazionali… o no?
Saibal "la patente, ci vuole la patente!!" Forti